cos'è casa mia?

cos'è casa mia?
Visualizzazione post con etichetta Dolci da tè. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Dolci da tè. Mostra tutti i post

venerdì 1 dicembre 2017

Torta della nonna, con tocco esotico

Si riparte da qui, da una torta... quella della nonna...




Non potrebbe che essere proprio quella di una nonna un torta così. 
La prepari pensando già al sorriso che provocherà sulla faccetta dei piú golosi, 
portandola in tavola a colazione o a merenda.
Il freddo fuori, la prima neve, il calore del forno acceso...



Sedurrà di certo anche voi questa deliziosa crostata con la crema. 
E il tocco esotico, delicato e poco invadente del cocco disidradato in scaglie, la rende delicata. 
Senza nulla togliere al sapore dei pinoli tostati 
che sono normalmente indicati nella ricetta tradizionale.

Ingredienti:

per la frolla:

330 di farina 00
200 gr di burro di buona qualità 
(preferisco quello irlandese)
150 gr di zucchero di canna
1 uovo
3 gr di lievito per dolci
zeste di limone
scaglie di cocco disidratato o pinoli
zucchero a velo

per la crema:

1 uovo
1 tuorlo
80 gr di zucchero di canna
20 gr di farina 00
25 gr di fecola di patate
500 gr di latte
scorza di limone

Normalmente procedo col Bimby. 
Ma potete fare sia la frolla che la crema a mano o utilizzando una planetaria. 
  • Preparare lo zucchero a velo - 15'' vel 10 - e tenere da parte
  • Mettere nel boccale lo zucchero e le zeste di limone: 10'' vel 10: tenete da parte.
  • Mettere nel boccale il burro freddo e la farina: 20'' vel 5, o fino a quando si trasforma in 'briciole'. 
  • Aggiungere lo zucchero con limone e lievito: amalgamare qualche secondo a vel. 5.
  • Aggiungere l'uovo: 10'' vel. 5. 
  • Tenere la frolla in frigo almeno per qualche ora.

Nel frattempo preparate la crema. 

  • Mettere in un pentolino il latte con la scorza di limone e farlo scaldare.
  • Nel frattempo nel boccale del Bimby sbattete le uova con lo zucchero: 4', vel 5.
  • Aggiungete le farine: 2' vel. 5.
  • Programmate quindi 7' vel. 4, a 90° e, con le lame in movimento, aggiungete a filo il latte, facendolo scivolare a filo dal coperchio, lasciando il misurino. La crema deve risulatare consistente. Se non lo fosse, aggiungete ancora qualche cucchiaino di fecola e continuate la cottura per qualche minuto. Tenete conto che la crema raffreddandosi si rapprende un po'. 
  • Coprite con pellicola e lasciate raffreddare. 

Composizione della crostata.
  • Prendete la frolla, prendetene una parte che sia un po' più della metà, stendetela e foderate uno stampo da crostata. Bucherellate sul fondo con una forchetta e riponete la teglia in frigo, insieme all'altra parte ed eventuali ritagli. Lasciate riposare 10'
  • Accendete il forno a 160° statico, o 150° ventilato. 
  • Trascorsi i 10' di riposo infornate la crostata a secco per 10'.
  • Nel frattempo stendete il resto della frolla che vi servirà per coprire la crema. 
  • Sfornate la crostata. Riempite il fondo con la crema , e coprite con la frolla rimasta, avendo cura di chiudere i bordi per non far seccare la crema durante la cottura. 
  • Coprite con scaglie di cocco disidratato (o pinoli, a piacere) e infornate ancora 30' o finchè la frolla non assume un bel colorito bruno. 
  • Sfornate a attendete che si intiepidisca prima di trasferirla su un piano per permettere alla crostata di raffreddarsi e non trattenere troppo l'umidità.  


Si mantiene molto bene per almeno 2 giorni.
Insieme a una tazza di buon té mette tutti di buonumore! 

Alla prossima! 
Maria Luisa

lunedì 9 febbraio 2015

Torta chitarra e tanto altro per l'8° compleanno del piccolo di casa!


  6 Febbraio 2015
come passa in fretta il tempo.... 
sembra ieri che mi svegliò alle 5 del mattino,
 all'inizio della 38° settimana... 
Alle 14.00 avevo già in braccio
un frugoletto di 2,680 kg.


Invece sono passati 8 anni! 
8 anni di genialità, 
di indomabile carattere, 
di dolcezza infinita,
di sorprendenti pensieri e dichiarazioni!

Due giorni di festa a casa: 
che fatica per mamma e papà... 
il parto, a confronto, una passeggiata!!! :-)  
      

     La prima con i compagnetti di scuola e l'immancabile maestra Paola! 
Il giorno dopo con tutti gli altri amichetti.
Unico filo conduttore:
i colori del Milan, la squadra del cuore, 
di cui si colora la torta a chitarra, 
la sua nuova passione! 


La base delle due torte era identica, 
al cioccolato, ve la racconterò a breve. 
La farcia: panna zuccherata con pochissimo miele. 


Di questi muffin (sopra) 
e di queste pizzette (sotto) 
vi metterò al corrente a breve! 


Potevo non fare il pan brioche a forma di chitarra?
 Se non conoscete ancora la mia passione per dare forma al pan brioche, 
cliccate qui per vedere altre creazioni. 


La ricetta delle graffe la trovate qui.  


Quella dei muffin al cioccolato qui. 




E questi siamo noi, 
con tanti auguri alla peste di casa, 
che ha atteso che finisse la seconda festa 
e che tutti gli ospiti fossero già andati via 
per scoprire che aveva la febbre a 38.5! 
Ci sta, dopo due giorni di festa bisogna riposare,
 fosse anche forzatamente! 

Alla prossima!
Maria Luisa :-) 

mercoledì 4 febbraio 2015

Graffe irresistibili!


Il freddo stimola la fame e l'appetito! 
Ci fa venire voglia di cibo confortevole. 
Di cibi caldi, ma anche di cibi sfiziosi.... 
Non viene voglia di andare a fare una passeggiata,
 ma di inoltrarsi in cucina, 
accendere forno e fornelli e rimanere lì, al calduccio, 
a respirare i profumi dei piatti appena preparati! 


I miei figli quasi non mi sopportano... 
i bambini sono abitudinari - e spesso anche gli adulti - 
e sapere che ogni giorno al rientro da scuola 
si potrebbero trovare di fronte a un piatto nuovo.... uhmmm...
Ma ieri...., 
dopo la piscina di Ric e dopo l'ora di chitarra di Ale, 
la sorpresa è stata piacevole! 
Mai preparate le graffe! 
Quindi anche questa era una novità!
Mangiate si, al bar! 
Ale era titubante! 
Ric le aveva già assaggiate e quando gli ho detto di riferire al fratello che ne pensava dell'assaggio.... ha risposto a gesti

Ric
La ricetta l'avevo stampata diversi anni fa, 
rimasta lì, insieme a tante altre ricette da provare.... 
e finalmente ho deciso di farle... 
ne ho guardate un po' di ricette, poi ho scelto lei perchè ci stavo meglio con i tempi... o forse lei ha scelto me... difficilmente cambierò ricetta! 


Un morso dopo l'altro... 



Finite in un ... bip! 
Siete pronti per riprodurle? 

Ecco la dose per 27 graffe:

250 gr di farina 00 bio (io Ecor)
250 gr di farina 0 (io Ecor) 
230 patate gialle a polpa farinosa
200 gr di latte parzialmente scremato
2 uova piccole (100 gr)
50 gr di zucchero semolato
50 gr di burro
10 gr di lievito di birra fresco
estratto di vaniglia
1 pizzico di sale fino

olio di arachidi per friggere
zucchero e cannella in polvere per ripassarle

Ho fatto bollire le patate per tempo e fatte raffreddare. Quindi ho portato a temperatura ambiente il latte (io col Bimby a 37° per 30''), aggiunge le patate sbriciolate e ho frullato: qualche secondo a vel. 4-5. Aggiunto il lievito e lo zucchero: miscelare per qualche secondo a vel. 3. 
Aggiungere le uova, le farine e il sale. 
Lavorare per 5' vel. spiga. 
Quando comincia ad incordare aggiungere dal foro il burro morbido un po' per volta. 
Trascorso il tempo fate riposare per qualche minuto senza coperchio e continuate altri 5' vel. spiga. 
Mettere a lievitare in un contenitore coperto con uno strofinaccio e far puntare per 30'. 
Riprendere l'impasto, sgonfiare su un piano leggermente infarinato e dividerle in porzioni da 40 gr circa l'una (la ricetta iniziale suggeriva 65 gr, ma volevo ottenere delle graffe più piccole).Quindi formare delle palline e quando avrete finito ricominciate dalla prima per formare le graffe. Io mi sono aiutata con il manico di un mestolo di legno per fare il foro e poi con le dita, facendo roteare. Mettere in teglie ricoperte da carta da forno e lasciare lievitare in luogo riparato (io nel forno spento) per circa 1h. 
Ritagliate la carta tra una graffe e l'altra, scaldate l'olio e fate friggere finchè non si colorano da entrambe le parti. Mettete le graffe nell'olio con la carta, si staccherà più in fretta e più facilmente (vedi foto sotto) 

 Lasciate sgocciolare dall'olio in eccesso e ancora calde ripassatele nello zucchero con aggiunta di cannella in polvere. 

Su un altro post di graffe di Paoletta, avevo letto che si possono far riposare in frigo a 4-5° dopo averle fatte lievitare - per 10-12h al massimo. 
Ne ho tenute 6 da parte, tirate fuori stamattina presto, lasciate a temperatura ambiente per 2 ore... poi fritte! Mooooolto più buone.... 

 

Gnam.... finita!  

Ahhhh... dimenticavo!!! 
La titubanza di Alessandro è finita appena assaggiate... 
le ha volute con la nutella! 
Continuava a saltellare per la felicità per tutta casa, 
chiedendone ancora e ancora.....

Ale
 Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 


giovedì 15 gennaio 2015

Muffins ai tre cioccolati


I muffin... LI ADORO! 
Adoro la loro sofficità.
Ma ci voleva l'occasione giusta 
per mettermi alla ricerca del loro segreto...
...quando mia nipote mi chiede di insegnarle a fare i muffin al cioccolato!
Eh già, ti pare facile dire Muffin!
Non avevo una ricetta di riferimento, 
così abbiamo vagato in rete, lasciandoci ispirare. 
Alla fine proviamo questa: 
ottima, anche la descrizione, 
ma adesso mi si è aperto il mondo! 


La fortuna è scoprire che la N. 43 MTC Challange - di novembre 2014 - era dedicata ai muffin - le indicazioni fornite da Burro e Zucchero.  
Ecco cos'era: mi mancavano 'i segreti'.. e non è poco! 
Li condivido con voi insieme alla mia ricetta... che il piccolo di casa - generalmente poco goloso, lui che quando prende il gelato chiede che ne mettano 'poco'! (come farà?) - oggi non ha saputo resistere al profumo e ne ha mangiati ben 2, commentando:
"Mamma, fai sempre questa 'dose' d'ora in poi!" 


Ingredienti per 12 muffin

200 gr di Miscela per dolci 
(io Antico Molino Rosso, bio)
50 gr di farina di riso (io Conad)
90 gr di zucchero integrale di canna bio
(Solidal Coop)
40 gr di cioccolato bianco (io Coop)
50 gr di cioccolato al latte (sempre Coop)
60 gr di cioccolato fondente 77% Perù (Esselunga)
150 gr di spremuta di arancia, compresa la polpa
(io arance dei Contadini per Passione)
90 gr di olio di soia
1 uovo (da galline felici)
8 gr di lievito per dolci (2 cucchiaini da te)
1/2 cucchiaino da tè di bicarbonato
vaniglia (io estratto)
un pizzico di sale

Il segreto: utilizzare ingredienti tutti a temperatura ambiente, fare l'impasto velocemente e infornare subito. 
Quindi se volete realizzare dei muffins meravigliosi seguite passo passo la ricetta sotto. Per eliminare il lattosio basta sostituire i 3 cioccolati con sola cioccolata fondente. 

  • Prima di iniziare accendete il forno e scaldate a 200°. 
  • Sistemate i pirottini nella teglia da muffins.
  • Quindi tritate la cioccolata e tenete da parte. 
  • Preparate la spremuta a cui aggiungerete l'olio, l'uovo e la vaniglia. Io utilizzo lo shaker della Tupperware, facile anche per dosare. 
  • Preparate gli ingredienti secchi: pesate le farine, setacciatele in un contenitore che possa poi contenere l'insieme dell'impasto, aggiungete lo zucchero, il lievito e il bicarbonato e il sale. Mescolate. 
  • Aggiungete la parte liquida e mescolate velocemente, lavorando l'impasto il tempo strettamente necessario per amalgamare. 
  • Quindi aggiungete la cioccolata e mescolate. 
  • Versare aiutandosi con due cucchiai l'impasto nei pirottini, riempiendoli fino a mezzo cm sotto al bordo. 
  • Infornate nella parte media del forno per 15-20'. Ognuno conosce il suo forno, ma a 15' faccio sempre una prova stecchino aprendo e chiudendo velocemente il forno. 
  • Sfornate, lasciate raffreddare... e condividete questa bontà con le amiche intorno ad un tè, o con i vostri cari a merenda o a colazione! 

  • Conservarli in un contenitore NON ermetico, coprendo solo con un tovagliolo di stoffa. Questo evita di non crearsi umidità che rammollisce nel giro di qualche ora i muffin. Si mantengono soffici per 2-3 gg (se non li finite prima!)

Alla prossima! 
Maria Luisa :-)

lunedì 30 giugno 2014

Crostata alla frutta con crema senza uova


Con la frutta estiva così bella da vedere, così buona da mangiare... 
è un piacere decorare le crostate con la crema. 


Se poi la crema è senza uova diventa ancora più delicata, 
ancora più buona. 


Decidete voi la forma, la grandezza della crostata. 
Io vi lascio solo la ricetta della frolla e della crema. 
Per il resto, mettete alla prova la vostra fantasia e stupirete voi stesse... 

Alla prossima! 
Maria Luisa :-) 

lunedì 10 febbraio 2014

Torta Super Mario Bros per i 7 anni Alessandro ....


L'influenza è arrivata puntuale anche quest'anno, 
proprio a ridosso del compleanno del piccolo di casa... ed è sempre lui a beccarla! 
Tuttavia quest'anno è andata meglio... 
3 giorni a casa prima del compleanno e udite udite... 
sperava di poter tornare a scuola proprio per il suo compleanno... 
Per un compleanno il 6 Febbraio il rischio di ammalarsi è alto... 
ma noi abbiamo approfittato per decidere la torta, il biglietto d'invito, cosa preparare... 


E per la prima volta le idee sono state piuttosto "chiare"... 
torta del Milan, Mario Bros, Spiderman.... 
Ma quella ufficiale, per la festa doveva essere di Mario Bros...
 scelto il soggetto - grazie a questa foto - abbiamo proceduto alla preparazione del topper. 
Che dire: era felicissimo del risultato!
Per la prima volta è stato contento senza battere ciglio.... 


Ancora più felice di poter spegnere le candeline... 


E quella fiaccola... quanto gli piace giocare col fuoco!!! 
E che delusione quando l'ha vista spegnersi....

Foto di gruppo
Sul tavolo vedete anche le preparazioni salate: 
a destra il pan carrè (la ricetta la trovate qui), 
affettato e farcito tipo panettone gastronomico, ma in orizzontale. 
Potete farcirlo per tempo, avvolgerlo stretto nella pellicola, 
e tenerlo in frigo fino a qualche ora prima di servirlo. 
Quindi panini con i wurstel e pan brioche a forma di 7 ripieno di lattuga, tonno e pomodorini. 
La ricetta del pan brioche è qui.  




Mini donuts: ricetta qui


Barrette con Rice Krispies ai 3 cioccolati, come qui


Ferratelle, ricetta qui

Ritratto di famiglia (-1 fuggito dopo la foto di gruppo) 
Alessandro ama essere al centro dell'attenzione, sapere di non avere rivali, fosse solo per una foto... quindi che il fratello si fosse dileguato andava benissimo! 
Anche se poi vuole stare sempre in sua compagnia e non lo lascia andare neanche dai suoi compagnetti senza di lui... 
"perchè" - sostiene - "io è da quando sono nato che sto con lui, 
ormai mi sono abituato e quindi dobbiamo stare sempre insieme!" 

Sempre, sempre... 

Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 

venerdì 7 febbraio 2014

Pangoccioli


Cos'è che ci spinge a imitare "creazioni industriali"? 
... non lo so'! Ve lo siete mai chiesti? 
Ci penso su un po'.....cos'è, cos'è???
Provo a buttare giù un'ipotesi... 
Forse la voglia di riprodurre quelle merende che dagli anni 70 in poi, una dopo l'altra, 
hanno affollato gli scaffali delle botteghe e poi dei supermercati;
quelle merende che hanno sostituito i ciambelloni fatti in casa, il pane con lo zucchero, il pane col pomodoro, la frutta secca, il pane con l'olio, la frutta in genere... 
Perchè erano una novità, erano sempre pronte, 
erano imbustate singolarmente, comode da portare anche a scuola. 
Più facile di così! 
E poi ne avevamo sempre di più, quindi non c'era che da scegliere... 
Qualche tempo dopo - troppo tempo dopo - ci siamo accorti del lato meno bello di tutto ciò.... 

E vabbé non c'è bisogno che vi elenco gli aspetti meno "buoni"... 
li conosciamo bene tutti... 
Siccome queste cose sfiziosette incontrano i gusti dei più.... siccome sappiamo che per quanto buoni sarebbe meglio sapere cosa ci mettiamo dentro... allora ci proviamo... ?

Il risultato....? straordinario! 
La rete ci permette di trovare e scambiarci informazioni per riprodurli a casa! 
E anche chi non ha mai fatto neanche un ciambellone ci prova... 
con un buon robot che aiuta si riesce a fare molto, e sempre meglio... 
e quando parti, non ti fermi più... 
e le merendine sugli scaffali li lasci lì, salvo in caso di emergenza! ... 
Non è neanche la prima volta che faccio "imitazioni" - dolci e salati. 
Vi invito quindi a provare i Tegolini, le Girelle, i Sofficini, i Bastoncini di Pesce, Pan Carrè, Soldini, Fette Biscottate. 


Ancora una volta, la ricetta è di Paola di Anice e Cannella, la mia guru in fatto di lievitati.... 
Avrò comprato i pangoccioli una sola volta, e li avevo subito bocciati.... 
per questo ci ho pensato molto prima di provarli... 
ma questi sono un'altra cosa... vale la pena provare, assolutamente! 
Riporto la ricetta per comodità. La lavorazione è versione Bimby.

Ingredienti per 13 pangoccioli: 
250 gr di farina 00
250 gr di farina Manitoba (io Lo Conte)
10 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele
1 uovo
1 tuorlo
85 gr di zucchero
10 gr di sale
50 gr di burro
25 di strutto
75 di gocce di cioccolato (tenute in freezer) 
1 arancia, la scorza (io Contadini per Passione) 
1 cucchiaino di vaniglia
150 di acqua
115 di latte

per spennellare:
un tuorlo + poco latte

Procedimento. 

Nel boccale tritare la scorza d'arancia: 10'' vel. 8-9. Aggiungere 25 gr di burro e aromatizzare: 5', 70° vel. soft. Tenere da parte, cercando di pulire al meglio il boccale con un leccapiatti. 
Nel boccale mettere l'acqua e portarla a temperatura ambiente: 1' 37° vel. soft. Aggiungere il miele e il lievito: qualche secondo a vel. 2. Aggiungere 150 gr di manitoba presa dal totale: 1' vel. spiga. Posizionare il misurino e lasciar lievitare per 1h e 30'. 

  • A questo punto pesare la farina rimanente e miscelarla. Tenere da parte. 
  • Impostare 15' e far andare il Bimby a vel. spiga. 
  • Aggiungere metà del latte dal foro e subito dopo un cucchiaio abbondante di zucchero, quindi 2-3 cucchiai di farina finchè non vedete che l'impasto comincia ad incordare - deve cioè tendere a staccarsi dalle pareti. 
  • Ripetere l'operazione aggiungendo l'altra metà del latte, un altro cucchiaio di zucchero e altri 2-3 cucchiai di farina e lasciare incordare. 
  • Aggiungere l'albume, altro cucchiaio di zucchero e altri 2-3 cucchiai di farina e lasciare incordare ancora. 
  • Quindi un tuorlo, lo zucchero (dovrebbe essere l'ultimo cucchiaio) e qualche altro cucchiaio di farina per incordare. 
  • Procedere con il secondo tuorlo, il sale, e qualche cucchiaio ancora di farina per incordare. 
  • Finire di aggiungere tutta la farina rimasta e aspettare che incordi bene. 
  • Aggiungere il burro a pezzetti, poco per volta, il burro aromatizzato, lo strutto a fiocchi e la vaniglia per ultima. 
Un consiglio: i 15' devono bastare per fare tutti questi passaggi. Se perdete tempo, non so' a pesare, a preparare l'albume etc. approfittate per staccare il Bimby, per evitare che si scaldi troppo l'impasto, e soprattutto per evitare di dover andare anche oltre con i tempi. 

Alla fine del procedimento un po' caldo sarà, quindi vi consiglio di farlo freddare prima di aggiungere le gocce. Io l'ho tenuto sulla finestra per un po' visto che era freddo... 

  • A questo punto mandate a vel. spiga per 1' e aggiungete poco per volta dal foro le gocce di cioccolato.
Formare una palletta con l'impasto, mettetelo in un contenitore, copritelo e lasciatelo lievitare per 1h. 
A questo punto versate l'impasto sulla spianatoia spolverata leggermente di farina, e aiutandovi con una bilancia spezzate l'impasto in pezzi da 85 gr. Quelli che vedete sono di questo peso, ma credo che da 70 sarebbero ideali... 
Quindi formate le palline - guardate questo video per meglio capire come farle - e posizionatele su una teglia coperta con carta da forno. Spennellate con uovo e latte, coprite con pellicola e aspettate che raddoppino. Io li tengo dentro al forno, luce spenta. 
I tempi dipendono dalla temperatura che avete in casa. 
 


Quando saranno raddoppiati spennellate di nuovo e infornate a 180° finchè non saranno "abbronzati" (nel mio forno circa 20-25'). 
Sfornare, lasciare raffreddare, e conservare in un sacchetto per alimenti. Per qualche giorno rimangono soffici, ma se durano qualche giorno in più basta scaldarli leggermente e ritornano soffici come appena sfornati. 
In fondo, è la medesima modalità che le industrie propongono per quelle confezionate.... è il profumo che è diverso... sa di casa! :-)


Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 

domenica 26 gennaio 2014

Cornetti profumatissimi e .... Mika!


Me lo sono imposta: 
quest'anno la parola d'ordine deve essere POSITIVITA'! 
Eh lo so', ci vuole coraggio ad esprimere questo pensiero... 
e soprattutto ce ne vorrà per mantenerlo! 
... ci sono talmente tante cose che non vanno che personalmente quest'anno, 
per esempio, ho sentito quasi la necessità di fare l'albero di Natale con molto anticipo (il 27 Novembre dava già bella mostra di se in salotto) e l'ho smontato solo qualche giorno fa! 
L'aspetto pagano è ciò che apprezzo di più del Natale: 
illuminare il buio dell'inverno. 
Quelle luci che illuminano delicatamente l'ambiente, che rimangono accese anche quando spegniamo l'ultima luce della sera e ti fanno strada quando ti alzi la mattina ed è ancora buio fuori...
Buio che sembra avvolgere il mondo, compreso il nostro paese,
 sicuramente tra i meno illuminati in questo particolare periodo storico: 
culturalmente, economicamente, eticamente, politicamente. 
La storia dell'uomo ha sempre avuto alti e bassi... 
ma ho come l'impressione che ci siamo avvitati su noi stessi, avvitati da uno sviluppo che ci da l'illusione di essere superiori alla natura di cui facciamo parte e di essere immortali, ora più che mai, ma che ne siamo solo vittime. 
Sarà difficile, ma necessario fare un passo indietro 
e provare a dare ad ogni cosa il giusto valore. 
L'argomento si presta a riflessioni che spaziano in diversissime direzioni, e magari questo non è il luogo più opportuno per andare oltre... 

E allora... pensiamo a come mantenere la positività, di cui sopra... 
Per esempio questi cornetti, un buon cappuccino (o un buon te) sono per es. un buon motivo per essere positivi e far cominciare bene le giornate!
Se poi mi capita di sentire alla radio Mika mi torna davanti il suo viso fresco, il suo sorriso, la sua allegria contagiosa e la sua eleganza. 

foto dal web
L'intelligenza, la professionalità, la competenza espressa in tante interviste ne fanno un personaggio di una bellezza quasi impensabile in questi tempi bui! 
 In più il suo fare outing qualche tempo fa sulla sua relazione con un uomo da diversi anni, la sua dislessia, il suo essere uno dei 5 figli di genitori di diversissime nazionalità - madre libanese e padre statunitense - nato in Libano, scappati a Parigi per via della guerra e poi in Inghilterra, cacciato a 10 anni dalla scuola che frequentava per indisciplina... Insomma, sulla carta tante buone ragioni per ottenere un adulto traumatizzato... invece eccolo... parla il francese e l'inglese e da quando è in Italia come giudice di X-Factor, anche l'italiano.  
Ad averne ragazzi così!  
E se non vi è mai capitato di sentirlo o di vederlo, cliccate qui per ascoltare una delle sue tante canzoni famose.  


Ma torniamo ai nostri cornetti. 
Una premessa è d'obbligo: non mi sono mai cimentata nella preparazione della pasta sfoglia. Mi è sempre sembrata una preparazione troppo elaborata, troppo lunga e... non amo così tanto la sfoglia per dedicargli così tanta attenzione, ma... quando finalmente ho deciso che era arrivato il momento, almeno una volta, di provare a farla, ho scoperto che forse non ho mai amato particolarmente la sfoglia perchè l'ho sempre comprata e... non è la stessa cosa! 

Mi è venuta voglia di rifarli proprio per "festeggiare" il ritorno a casa delle mie piccole pesti la prima domenica che siamo stati a colazione tutti insieme. Ebbene si, per la prima volta hanno trascorso parte delle vacanze scolastiche dagli zii e nonna in Sicilia, noi a casa col marito con la bronchite! La quiete che ha regnato in casa in quei giorni era surreale e ho cercato di celare il mio "smarrimento" rimettendo a posto un cassetto dopo l'altro (ma quanto mi è tornato utile!!!). 
Il loro ritorno a casa è stato per me come rivivere. 
Evvai di nuovo baldoria, casino, porta a scuola, prendi da scuola, pranzo, piscina, scherma, cena, merenda, fai i compiti, e non litigate...!!!! Ma tutto questo, quando arriva la sera, e finalmente dormono, mi lascia accesa una fiamma di vita! 
Quella fiammella che mi risveglia carica di nuovo il giorno dopo e mi fa tornare la voglia di ripartire... 

Questi cornetti ve li consiglio vivamente: prendetevi qualche ora se lavorate, e tornate a casa prima durante la settimana. Preparateli, congelateli, teneteli lì... 
le vostre colazioni del sabato e la domenica non saranno più le stesse!  


I cornetti non sono riusciti perfettamente al primo tentativo: 
il burro non ha aiutato e forse anche la fretta di volere arrivare al risultato. 
Tuttavia il sapore era talmente vero, talmente buono, che non mi sono arresa e li ho rifatti, con burro bavarese. 
E stavolta è andato tutto piuttosto liscio. 
Dopo tutto il lavoro finalmente arriva il momento di infornarli. 
Alla terza volta decido che è ora di seguire il consiglio di Fort - supporto tecnico nel gruppo FB di Anice e Cannella - cioè: "..se li hai congelati l'ultima volta che li hai fatti, scongela alle 19, tenere in forno luce accesa, ma sportello aperto, fino alle 23. Quindi accendere il forno e infornare". 
Mio marito quella sera era già sdraiato a letto da un po', pensavo dormisse... 
invece me lo ritrovo in salotto che esclama:
"ma questo profumo fa resuscitare i morti!" 
e considerando che apprezza, ma non è particolarmente goloso ... è tutto dire! Non parliamo poi quando i cornetti sono sul tavolo della colazione: quell'orsetto golosone di Riccardo non vede l'ora di catapultarsi sul cornetto più grande e magari anche su quello che avanza. 
Bisogna però anticipare che tra la preparazione e l'arrivo in tavola del cornetto ce ne vuole... ci vogliono i prodotti giusti, la voglia, la pazienza, la perseveranza. Soprattutto l'ultima qualità, che non mi appartiene quasi per niente... 
ma scopro di averla nascosta da qualche parte perchè viene fuori, ma solo quando mi appassiono a qualcosa. 

E quando mangi un cornetto così ti chiedi che cos'è quello che mangi nella maggior parte dei bar? E perché sembrano tutti uguali? O meglio, di rado, ma veramente ormai molto di rado, puoi dire che vai in un bar piuttosto che in un altro perchè i cornetti sono particolarmente buoni.... sono... mediamente uguali, mediamente al ribasso, diciamolo pure! Quindi, se anche voi come me volete superare questa crisi del "gusto", preparate questi cornetti a casa! :-) 
E non dimenticate di mettere su il cd di Mika mentre fate colazione: la giornata prenderà da subito la giusta piega! :-) 


La ricetta è quella di Paoletta, di Anice e Cannella, riadattata solo al Bimby - e qualche correzione per la cottura per adeguarli al mio forno... 

Ingredienti: 
275 gr di manitoba (io Lo Conte)
275 gr di farina 00 (io Bio Coop)
15 gr di lievito di birra fresco
10 gr di sale
90 gr di zucchero
1 tuorlo
170 gr di acqua
115-125 gr di latte
30 gr di burro

Aromi
la scorza di un'arancia (o limone) non trattati
1 cucchiaio di rhum
vaniglia

Inoltre
290 gr di burro bavarese (io Meggle)
1 uovo per spennellare

Procedo col Bimby: 
Pesare la farina e tenere da parte. 
Mettere nel boccale lo zucchero, la scorza dell'arancia e un cucchiaio di farina presa dal totale: polverizzare 15'' vel. 8-9. Tenere da parte. 
Mettere nel boccale l'acqua e portare a temperatura ambiente: 1', 37°, vel. soft. Aggiungere il lievito e farlo sciogliere: qualche sec. a vel. 2. Quindi aggiungere 150 gr di farina presa dal totale e amalgamare: 1' vel. spiga. Con la paletta raccogliere l'impasto rimasto sulle pareti e unirlo al resto. 
Posizionare il misurino e lasciar lievitare per circa 1h. 
A questo punto programmare 12', aggiungere 2-3 cucchiai di farina e far lavorare il Bimby a Spiga. 
Aggiungere dall'alto il tuorlo, far assorbire, quindi unire metà dello zucchero. 
Quindi aggiungere qualche cucchiaio di farina e ancora l'altra metà dello zucchero: lasciare impastare bene qualche minuto. 
Continuare versando dal foro il latte poco per volta alternando a cucchiai di farina e proseguire quando vedete che gli ingredienti aggiunti sono stati assorbiti. Fate in modo di finire con la farina. 
Aggiungere gli aromi, il burro poco per volta e incordare. Vi ricordo che l'impasto è "incordato" solo quando si stacca dalle pareti e lo vedete bello liscio e lucido. 

1- impastino dopo la lievitazione; 2 - impasto finito. 
Mettere in una ciotola, coprire con pellicola e riporre in frigo almento 1h. Il frigo deve essere molto freddo. 
Circa 10' prima di tirare fuori l'impasto, prendete il burro e stendetelo in un rettangolo di circa 26x22. Io lo stendo tra due fogli di carta forno.  
E' fondamentale che il burro mantenga la consistenza del pongo durante la lavorazione. 
Quindi stendete il panetto dell'impasto in un rettangolo di circa 40 x 24. Posizionare il burro nella parte bassa, avendo cura di lasciare 1 cm dal bordo. Prendete la parte non coperta dal burro (dovrebbe essere 1/3) e piegatela verso il centro. Finite di piegare a libro. Porre in frigo ben freddo il panetto per circa 10'. 
Quindi riprenderlo dal frigo, posizionando la parte aperta a destra. Picchiettare col mattarello il panetto in modo da distribuire il burro in maniera uniforme, cercando di formare un rettangolo dello spessore di 7-8 mm. 
Piegare di nuovo in tre, coprire con pellicola e riporre in frigo per almeno 40'. 
Abbiamo fatto la 1° piega. Ne mancano ancora 2, con riposo in frigo sempre di almeno 40'. 
Quindi tirare fuori il pacchetto, stenderlo in un rettangolo lungo e stretto, alto 7 mm, solo sul lato della lunghezza. La larghezza del rettangolo deve essere di circa 15-20 cm. 
Tagliare in triangoli isosceli, con una base di circa 9 cm. Praticare un taglio sulla base, formare il croissant tirando leggermente e delicatamente con le mani, più giri si riescono a far fare, più bello sarà esteticamente. La punta si fa in modo che capiti sempre sotto, altrimenti in lievitazione e in cottura si solleva. Posizionare i croissant su una teglia coperta da carta forno, coprirli con pellicola e lasciare che raddoppino: saranno necessarie circa 3h. 
Pennellare quindi delicatamente con uovo sbattuto e spolverare con lo zucchero. 
Infornare in forno statico a 220° per 10'. Quando cominciano a colorarsi abbassare la temperatura a 190° e proseguire finché non avranno assunto un bel colore dorato in maniera uniforme. 



Consigli: 
L'ultima volta che li ho preparati, cioè qualche giorno fa, ho proceduto così, per motivi legati ai miei impegni, ma il risultato è stato perfetto. Ho iniziato alle 14.30: 

- impastino (1 h)
- impasto 
riposo in frigo (mezzora)
1° piega, riposo in frigo (3 ore) 
2° piega, riposo in frigo (1 ora)
3° piega, riposo in frigo (tutta la notte)

La mattina ho steso e formati i cornetti, e messi in freezer su un vassoio. Dopo un paio d'ore erano già congelati e li ho sistemati in un sacchetto. Ieri sera li ho tirati fuori alle 20.30, messi in forno con luce accesa e fessura aperta al primo scatto, spennellati e infornati al ritorno dalla cena fuori (intorno alle 2 di notte)
Stamattina erano perfetti! Se preferite scaldateli leggermente e aggiungete a piacere crema al cioccolato, crema bianca,  marmellata o miele. A me piacciono anche così, o con cioccolata fusa sopra! Come vedete da queste foto ho provato anche la versione con la cioccolata dentro, la stessa dei tuppi che trovate qui, ma ne risente la sfogliatura, quindi non ve la consiglio come alternativa. E' preferibile riempirli separatamente.

Un ulteriore consiglio che mi sento di darvi: infornate solo quelli che mangereste razionalmente a colazione. Se li infornate tutti rischiate di non fermarvi e mangiarli uno dopo l'altro :-) 
Alla prossima!
Maria Luisa:-) 






Potrebbe anche interessarti...

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...