cos'è casa mia?

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venerdì 30 gennaio 2015

Sfizi di polenta: waffel e pandorini


... ed è di nuovo venerdì! 
E ormai sono al terzo appuntamento del 


Fa freddo... piove e minaccia neve! 
magari... dico io! 
ma non la fa... 
E quando fa freddo cosa c'è di meglio 
di una bella polenta? 


Ma stavolta ve la presento in versione sfiziona:
waffel di polenta e mini pandorini.
L'avevo preparata per la cena di Capodanno. 
E ora trovo il tempo e l'occasione giusta per condividere con voi le foto. 


Preparare la polenta (io nel Bimby), utilizzando farina finissima - nel mio caso ho utilizzato quella dell'Az. Agr. Poggi. Quando sarà cotta versarla in stampini di waffel e lasciarla raffreddare. 
Cuocere a parte la cicoria stufandola in padella con olio evo (io Cipressino dell'Az. Agr. Doria) e aglio. 
Insaporire e finire di far cuocere. 
Poco prima di portare in tavola accendete il forno a 200°. 
Nel frattempo sformare i waffel di polenta su una teglia da forno ricoperta con apposita carta. Farcirne alcune con cicoria e poco pecorino; altre con formaggio tipo stracchino e pomodori secchi sott'olio; i pandorini invece hanno del taleggio e pepe rosa come decorazione. Infornare finchè non si sarà sciolto il formaggio e servire calda. 



Buonissimo week end senza glutine a tutti! 

Alla prossima! 
Maria Luisa :-) 

giovedì 22 gennaio 2015

Muffin salati: con zucchine o alla parmigiana


Cosa sarà? 
Cosa sarà, che cominci a preparare muffin e non ti fermi più? 
Cosa sarà, che ti prendono con la loro sofficità, quella bontà che puoi degustare senza coltello e forchetta eppure dentro, nella giusta proporzione, puoi metterci tutto? 
Non sò! 
C'è qualcosa, immagino, di magico! 


Talmente al di là, che mi impedisce di attendere a pubblicare questi muffin quando gli ingredienti sarebbero di stagione... 
Ma vi dirò la verità... 
... è che mi capita di congelare le cose che mi avanzano! 
E avevo congelato zucchine fritte, melanzane fritte, 
gli ultimi pomodorini di Settembre. 
Quelli freschi messi sopra invece, quelli no! 
Quelli ho sforato... 
ogni tanto con i pomodorini non resisto! 


Ingredienti per 12 muffin 
alle zucchine e pomodorini

200 gr di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo
80 gr di formaggio Montasio
100 gr di latte 
100 ml di olio di semi di girasole
2 uova grandi
2 zucchine
12 pomodorini
sale e pepe

Prima di tutto cuociamo le zucchine. Tagliamole a dadini e facciamole insaporire insieme all'aglio nell'olio EVO. Io li faccio insaporire nel Bimby a 70°, per 8', vel. soft antiorario. In questo modo rimangono croccanti e finiscono di cuocersi in forno. Tenere da parte.
Accendiamo il forno a 200°. 
Preparare i pirottini dentro gli appositi contenitori.
Laviamo i pomodorini e teniamoli da parte.
In una ciotola mettere la farina e il lievito. 
Senza lavare il boccale del Bimby, mettere il formaggio e tritare grossolanamente. Tenere da parte. 
Quindi mettiamo dentro tutti gli ingredienti liquidi - olio di girasole, latte, uova - insieme al sale e pepe: 30'', vel 3.
Aggiungere la parte liquida alla farina, amalgamare brevemente, aggiungere quindi le zucchine e il montasio. 
Finire di amalgamare. 
Distribuire il composto nei pirottini, decoriamo con un pomodoro ciascuno e inforniamo a 200° per 20', o fino a doratura. Sfornare, lasciare raffreddare su una gratella e servire tiepidi o freddi. 
Si mantengono morbidi per qualche giorno, ma potete prepararli in anticipo, congelarli e scaldarli al momento di servirli. 


Ingredienti per 12 muffin
alla parmigiana

200 gr di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo
100 gr di Parmigiano grattugiato
100 gr di latte 
100 ml di olio di semi di girasole
2 cucchiai di olio EVO (io 'Lei' dell'Az. Agr. Doria
2 uova grandi
2 melanzane
6 pomodorini
1 spicchio d'aglio
basilico
sale e pepe

Tagliamo a dadini le melanzane e mettiamole a perdere un po' d'acqua in un colino, coprendole con un po' di sale grosso per una mezzoretta. 
Nel frattempo laviamo i pomodorini, togliamo i semi e tagliamo a tocchetti. Teniamo da parte. Sciacquiamo quindi le melanzane, asciughiamole, e facciamole insaporire insieme all'aglio nell'olio EVO. Nel Bimby: a 100°, per 10', vel. soft antiorario. Tenere da parte.
Accendiamo il forno a 200°. 
Preparare i pirottini dentro gli appositi contenitori.
In una ciotola mettere la farina e il lievito. 
Senza lavare il boccale del Bimby mettiamo dentro tutti gli ingredienti liquidi - olio di girasole, latte, uova - insieme al sale e pepe: 30'', vel 3.
Aggiungere la parte liquida alla farina, amalgamare brevemente, aggiungere quindi le melanzane, i pomodorini, il basilico e il parmigiano. Finire di amalgamare. 
Distribuire il composto nei pirottini e inforniamo a 200° per 20', o fino a doratura. Sfornare, lasciare raffreddare su una gratella e servire tiepidi o freddi. 
Si mantengono morbidi per qualche giorno, ma potete prepararli in anticipo, congelarli e scaldarli al momento di servirli. 

E se anche voi non smetterete più di farne... 
... benvenuti nel circolo dei 'Pazzi per i muffin!'

Alla prossima! 
Maria Luisa :-)

giovedì 15 gennaio 2015

Muffins ai tre cioccolati


I muffin... LI ADORO! 
Adoro la loro sofficità.
Ma ci voleva l'occasione giusta 
per mettermi alla ricerca del loro segreto...
...quando mia nipote mi chiede di insegnarle a fare i muffin al cioccolato!
Eh già, ti pare facile dire Muffin!
Non avevo una ricetta di riferimento, 
così abbiamo vagato in rete, lasciandoci ispirare. 
Alla fine proviamo questa
ottima, anche la descrizione, 
ma adesso mi si è aperto il mondo! 


La fortuna è scoprire che la N. 43 MTC Challange - di novembre 2014 - era dedicata ai muffin - le indicazioni fornite da Burro e Zucchero.  
Ecco cos'era: mi mancavano 'i segreti'.. e non è poco! 
Li condivido con voi insieme alla mia ricetta... che il piccolo di casa - generalmente poco goloso, lui che quando prende il gelato chiede che ne mettano 'poco'! (come farà?) - oggi non ha saputo resistere al profumo e ne ha mangiati ben 2, commentando:
"Mamma, fai sempre questa 'dose' d'ora in poi!" 


Ingredienti per 12 muffin

200 gr di Miscela per dolci 
(io Antico Molino Rosso, bio)
50 gr di farina di riso (io Conad)
90 gr di zucchero integrale di canna bio
(Solidal Coop)
40 gr di cioccolato bianco (io Coop)
50 gr di cioccolato al latte (sempre Coop)
60 gr di cioccolato fondente 77% Perù (Esselunga)
150 gr di spremuta di arancia, compresa la polpa
(io arance dei Contadini per Passione)
90 gr di olio di soia
1 uovo (da galline felici)
8 gr di lievito per dolci (2 cucchiaini da te)
1/2 cucchiaino da tè di bicarbonato
vaniglia (io estratto)
un pizzico di sale

Il segreto: utilizzare ingredienti tutti a temperatura ambiente, fare l'impasto velocemente e infornare subito. 
Quindi se volete realizzare dei muffins meravigliosi seguite passo passo la ricetta sotto. Per eliminare il lattosio basta sostituire i 3 cioccolati con sola cioccolata fondente. 

  • Prima di iniziare accendete il forno e scaldate a 200°. 
  • Sistemate i pirottini nella teglia da muffins.
  • Quindi tritate la cioccolata e tenete da parte. 
  • Preparate la spremuta a cui aggiungerete l'olio, l'uovo e la vaniglia. Io utilizzo lo shaker della Tupperware, facile anche per dosare. 
  • Preparate gli ingredienti secchi: pesate le farine, setacciatele in un contenitore che possa poi contenere l'insieme dell'impasto, aggiungete lo zucchero, il lievito e il bicarbonato e il sale. Mescolate. 
  • Aggiungete la parte liquida e mescolate velocemente, lavorando l'impasto il tempo strettamente necessario per amalgamare. 
  • Quindi aggiungete la cioccolata e mescolate. 
  • Versare aiutandosi con due cucchiai l'impasto nei pirottini, riempiendoli fino a mezzo cm sotto al bordo. 
  • Infornate nella parte media del forno per 15-20'. Ognuno conosce il suo forno, ma a 15' faccio sempre una prova stecchino aprendo e chiudendo velocemente il forno. 
  • Sfornate, lasciate raffreddare... e condividete questa bontà con le amiche intorno ad un tè, o con i vostri cari a merenda o a colazione! 

  • Conservarli in un contenitore NON ermetico, coprendo solo con un tovagliolo di stoffa. Questo evita di non crearsi umidità che rammollisce nel giro di qualche ora i muffin. Si mantengono soffici per 2-3 gg (se non li finite prima!)

Alla prossima! 
Maria Luisa :-)

lunedì 11 marzo 2013

Uovo cotto nell'acqua - uovo cu l'acqua.


Non so' se questa è una ricetta da blog... boh... ma io adoro l'uovo cotto in questo modo, quindi mi piaceva l'idea di condividere anche una preparazione semplice. 
Avete presente quando si dice "non sai neanche cucinare un uovo"? 
Ecco, allora eccovi delle indicazioni, tanto per cominciare!:-)

A dire la verità, adesso che ci penso, da piccola i modi di consumare le uova erano: questo, alla coque, lo zabaione con zucchero e Marsala, o con un po' di condimento - pomodoro o piselli (posterò più avanti). Di rado si mangiava fritto, di tanto in tanto la frittata, meglio se con le patate. Per Pasqua uova sode a volontà, quelle che rimanevano dopo aver mangiato il biscotto intorno - le cosiddette "cunnura cu l'ova" - le trovate qui
E siccome io adoro le uova fatte in tutti i modi, più la cottura mi permette di assaporarle al "naturale" e più mi piacciono. 

Questa era una preparazione che mio nonno (classe 1905) si preparava spesso. Si tratta palesemente di un piatto povero, e riporta a tempi in cui l'olio era un bene prezioso (lo è ancora oggi!?) ed era usato con parsimonia. E si "allungava" il condimento con quello che si aveva. Un sapore delicato e diverso. Assolutamente da provare, anche perché è una valida alternativa al fritto. 



Ingredienti:

uova, preferibilmente da allevamento all'aperto. Il numero è in base a quante ne volete preparare, anche solo uno 
1/2 cucchiaio d'olio evo per ogni uovo(io Nocellara Etnea di Soc. Agr. Doria
qualche goccia di limone per ogni uovo
prezzemolo 
pane, preferibilmente tipo casareccio. 

Lavate il prezzemolo, asciugatelo e tritatelo. 

Mettete in una ciotola e aggiungete olio e limone in base al numero di uova che state preparando, ed emulsionate con una forchetta. 
Prendete una padella preferibilmente antiaderente e mettete poca acqua, appena che riesca a coprire il fondo. 

Fate bollire - ci vorranno pochi secondi - e sgusciate dentro le uova. 


Salate e coprite con un coperchio per qualche minuto, cuocendo a fuoco medio. I rossi delle uova devono coprirsi con una pellicola bianca, ma non indurirsi, mentre il bianco deve essere completamente cotto. 
Prendete con una paletta, facendo attenzione perchè l'uovo cotto nell'acqua è più "scivoloso" rispetto all'olio fritto che si "rapprende" un po' di più quindi è più consistente, e mettete nel piatto. Condite l'uovo con la salsetta. 
Accompagnate con pane casareccio e insalata di stagione. 
Secondo me l'ideala è l'insalata verde e finocchi, da condire sempre con sale, limone e olio evo (meglio seguendo questo ordine: il sale si mette per primo, si aggiunge l'aceto o il succo di limone che lo scioglie e quindi l'olio che condisce il tutto). Ottimo anche con pomodori da insalata, ma per quello meglio aspettare l'estate!? 
Se vi piacciono le uova, le rifarete.   

Alla prossima! 

Maria Luisa:-) 



venerdì 1 marzo 2013

Ravioli con ricotta a spinaci, a righe


Mi guardo intorno in questi giorni, dopo le elezioni, e tanta gente ci vede un momento storico indimenticabile! Io trovo tutto così triste... che questo momento storico penso di non dimenticarlo per la tristezza che mi invade... sarà, ma ho fiuto per le sole... e chiudo qui, e torno al mio blog, dove posso rifugiarmi da tutto, entrare in una nuova dimensione, pensare a quanto di buono il momento storico mi offre.... 
E trovo conforto non tanto nel comfort food, ma semplicemente cucinando qualcosa di buono, deliziando il palato di maritino e pargoletti... anche il piccoletto, che sapete, non è uno che ama particolarmente mangiare... 



E così oggi vi propongo questa pasta ripiena che vi consiglio di preparare appena avete tempo, magari una domenica, e usarla come carta anche per il giorno di Pasqua: 
non vi sembra un'idea carina? 

Ingredienti per 6 persone:
per la pasta all'uovo
300 gr di farina 0
3 uova
1 cucchiaio d'olio evo
10 gr di spinaci già cotti (io al vapore) 

per il ripieno
320 gr di ricotta di pecora lasciata sgocciolare per qualche giorno
(io quella di De Juliis
60 gr di spinaci già cotti e sgocciolati (io cotti al vapore)
60 gr di parmigiano reggiano
un pizzico di sale
noce moscata
poco burro 
uno spicchio d'aglio

per condire
burro
foglie di salvia
parmigiano reggiano 

Preparare la pasta all'uovo. Se la preparate a mano, mettete la farina a fontana, sgusciate le uova, aggiungete un cucchiaio d'olio. Sbattete le uova con una forchetta e cominciate ad unire la farina. Continuate ad impastare a mano fino ad ottenere una pasta elastica e liscia - almeno 5'. Tritate gli spinaci e aggiungeteli ad una parte della pasta (diciamo 1/10). 
Sarà necessario aggiungere altra farina visto che gli spinaci risulteranno umidi. 
Fate riposare sotto uno strofinaccio inumidito per almeno una mezzoretta. 
Chi la prepara col Bimby (come faccio io, per comodità): 
mettere nel boccale le uova, l'olio e la farina e impastare 2' a vel. Spiga. 
Togliere l'impasto e mettere gli spinaci: tritare. 
Aggiungere la parte dell'impasto che vogliamo colorare e farina quanto basta per rendere l'impasto consistente quanto il primo, per compensare l'umidità degli spinaci e continuare per qualche minuto sempre a vel. spiga. Tenere da parte. 
Nel frattempo preparare il ripieno. 
Tagliare finemente gli spinaci e ripassarli in una padella antiaderente con una noce di burro, uno spicchio d'aglio e sale q.b. per qualche minuto. 
Lavorare la ricotta separatamente, con un cucchiaio di legno, aggiungere il parmigiano, gli spinaci e la noce moscata. 

Quindi procedere alla preparazione dei ravioli. Sotto il passo passo. 

Nella sequenza il 5 e il 6 sono invertiti evidentemente!:-) 
Stendere l'impasto. Io faccio con la macchinetta in questo caso. Stendere un po' per volta e passare l'impasto partendo dal livello più grande, fino a farlo diventare sottile: in questo caso è preferibile il penultimo foro per non avere uno spessore troppo sottile. 
Stendere l'impasto bianco. Quindi anche quello verde. Tagliare a strisce non molto large, circa 1/2 cm. l'impasto verde e posizionare le strisce su quello chiaro. Ripassare sempre al penultimo foro per fare aderire le strisce verdi. Quindi tagliare con un coppa pasta e l'apposito attrezzo per fare i ravioli, posizionarlo con il lato sotto sul chiudi ravioli, mettere un po' di impasto e chiudere. La parte più scura così rimane all'esterno. Non importa se ripassando l'impasto le strisce saranno storte. Anzi, prenderanno così forme diverse, anche in base a come le posizionerete per chiuderli. 
Cuocete in acqua bollente salata per 3-4 minuti dopo che hanno ripreso il bollore e nel frattempo fate sciogliere in una padella il burro, aromatizzandolo per qualche minuto con le foglie di salvia, a fiamma bassa in modo che il burro non si bruci. 
Saltate i ravioli nel burro per qualche minuto, aggiungete un po' di parmigiano e servite caldi! 

Delicati e deliziosi..... 
Buon week end!:-) 


Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 

giovedì 21 febbraio 2013

Arancini vegetariani con pesto di finocchietto e zucca al forno


Sicula io? ... ehmmm, si, sono sicula:-) 
Gli arancini io? ... ci sono cresciuta!:-)  
E lo sappiamo, gli arancini sono come la pizza, come la pasta ripiena. Ci sono i condimenti che diventano un classico, perchè mai è stato fatto abbinamento migliore, ma la tentazione di provare condimenti nuovi è sempre in agguato per chi come noi ama sperimentare in cucina! 
Avete mai visto una pizzeria senza pizza margherita? O quattro stagioni o capricciosa? Poi magari vai in una pizzeria dove la fantasia del pizzaiolo ti offre alternative validissime, ma che trovi solo lì. Un es. che mi viene in mente è la pizzeria dove abbiamo mangiato la pizza l'estate scorsa, a Filicudi. Le pizze avevano il nome delle isole, ed erano condite in maniera più o meno semplice, con capperi, pesce di vario tipo, piuttosto che pomodoro fresco... ne abbiamo prese 4 diverse per assaggiarle tutte, ed erano tutte buone! 
Ma quel mix non lo troverò mai al centro di Roma, o a Bolzano. Ne troverò altre, tutte validissime, soprattutto se sono buoni gli ingredienti di base. 
E così la pasta ripiena, dove si va anche oltre, bisogna abbinare anche il condimento. 


Così gli arancini... 
Conditi in vario modo, ma il classico è sempre il classico e la ricetta la trovate qui. Ma l'ultima volta che li ho preparati ho voluto provare una versione che legasse tradizioni del sud con quelle del nord Italia, del tutto vegetariano. 
E sono venuti fuori questi deliziosi arancini delicatamente colorati, ma gustosissimi. 
Il ripieno? Pesto di finocchietto selvatico e zucca 
Il pesto per la verità l'avevo preparato l'estate scorsa quando ho potuto acquistare il finocchietto e preparare il pesto, che ho congelato - lo sapete, questo è un blog in cui sono ammesse solo stoviglie di "coccio" e frutta, verdura e pesce rigorosamente di stagione. 



Ma eccovi la ricetta:

Ingredienti per 18 arancini:

la ricetta base per il riso la trovate qui;

600 gr di zucca gialla dolce
200 gr di finocchietto selvatico
30 gr di pinoli
50 gr di parmigiano
10 gr di pecorino (io Maiorchino di Az. Agr. Isgrò)
qualche foglia di basilico
1 spicchio d'aglio
50 gr di olio evo

Togliete la scorza alla zucca, tagliatela a fette grandi e spesse, ponetela in una teglia antiaderente, copritela con carta alluminio e mettetela in forno già caldo a 200° per mezzora o finchè non diventa morbida. 
Mettete dell'acqua a bollire dove cuocerete il finocchietto.
Pulite il finocchietto togliendo i filamenti dai gambi. Lavatelo e quando l'acqua bolle mettete a cuocere per 10-15'. Togliete dall'acqua utilizzando una schiumarola. 
In un mixer (io nel Bimby) mettete il parmigiano, il pecorino, l'aglio, i pinoli, il basilico e tritate. Aggiungete il finocchietto e omogeneizzate (nel Bimby 40'' vel. 7-8). Aggiungete l'olio e amalgamate. 

Se dovete preparare il riso per gli arancini utilizzate l'acqua di cottura del finocchietto; in alternativa conservatela in frigo o in freezer e utilizzatela per cuocere preparazioni da condire con il pesto di finocchietto. 

Procedete come nella ricetta degli arancini di base, utilizzando come condimento un cucchiaino abbondante di pesto e un po' di zucca cotta, che avrete pestato delicatamente con una forchetta, aggiustato di sale e un filo d'olio. 

E siccome, come al solito 18 sono troppi per due adulti e due bambini, è sempre comodo prepararli e congelarli... e come stasera, tirare fuori quelli che servono almeno 2 ore prima, friggere e mangiarli! 

Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 







venerdì 11 gennaio 2013

Topolino mangia pedine, cioè broccoli e salsicce per i più piccoli.


Ma siamo proprio sicuri che le verdure ai bambini non piacciono? O sono figli del loro tempo? 

Io mi sono fatta questa idea. 
La carne può essere considerato comfort food. Perchè ha un sapore che non cambia molto, piuttosto anonimo. Quindi da sicurezza. Va bene però accompagnarla facendoci il sugo, con le verdure etc. E si fa molto uso della carne nella nostra alimentazione, è un'abitudine. Perchè mette d'accordo tutti. 

Le verdure e il pesce invece sono un'altra storia. 
Ogni verdura un sapore. Ogni pesce una nuova storia: con o senza spine, delicato, stoppaccioso, buono fritto o al cartoccio... insomma ci vuole più pazienza. Quella che non abbiamo. Allora via con bastoncini di pesce, anche quelli piuttosto anonimi, ma che si fissano nella mente dei bambini come associazione al "pesce". 

Allora come risolviamo la questione se le verdure fanno bene e i bambini non le vogliono. 
Non esistono bacchette magiche, ma di nuovo tanta pazienza e perseveranza. 
I bambini come molti adulti sono abitudinari. Preferiscono cibo che conoscono a quello che devono scoprire. Dura per chi ha troppa fantasia in cucina. 

E allora io mi adeguo, e mi abituo. Come?
Seguo semplicemente le stagioni. 
Cedo sulla carne un paio di volte alla settimana, ma le verdure e la frutta sono rigorosamente di stagione. 
Se preparo broccoli, cavolfiore, verza etc per 3-4 mesi di seguito, li preparo in tutte le salse alla fine se li mangiano. E gli piacciono pure! Stessa cosa vale per zucca, zucchine, melanzane, asparagi e carciofi. A casa mia non ci sono alternative: non è un ristorante à la carte, è menù fisso. Tosta eh???? 

Nell'incoscienza della prima infanzia mangiavano tutto. Ora che hanno 6 e 7 anni dicono non mi piace di cose che spazzolavano a due anni e volevano anche la seconda porzione.
Certo è che la mensa scolastica un po' di scombussolamento l'ha dato. Perchè tutti sappiamo che lo stesso piatto, anche fosse pasta al pomodoro, può variare non solo in base a chi la prepara, ma soprattutto in base agli ingredienti di base. 

Ecco, io sono così. Cerco di far capire ai miei bambini che le verdure danno molto di più di una fetta di carne, che offrono sapori diversi tutte le volte e loro, che ancora non li apprezzano tutte possono comportarsi come i grandi esploratori del passato, che partivano e non sapevano cosa avrebbero scoperto. Qualche volta andava male, ma spesso andava bene. Evito di dare la mia opinione sul rovescio della medaglia, ma fino alla scoperta dell'America da parte di Cristoforo Colombo cos'era la vita senza pomodoro, patate, cioccolata e caffè? 

E allora via, usa i mezzi che vuoi, ma sii sempre pronto a nuove scoperte! 
A noi adulti la responsabilità di scegliere sempre verdure fresche, meglio se acquistate direttamente da chi le coltiva e avere la pazienza di aspettare che arrivino a maturazione naturale. In questo modo offrirete verdure saporite ai vostri bimbi, che prima o poi apprezzeranno. 


Questa è stata una di quelle cene da compromesso. Preparo la salsiccia con i broccoli. Potete immaginare che la prima è molto apprezzata, la seconda meno. Allora all'ultimo secondo mi studio questa simpatica soluzione!:-)   

Ingredienti

salsiccia - io quella sicula, con carne tagliata a pezzi e aromatizzata con semi di finocchio
1 broccolo verde - comunemente chiamato siciliano
olio - io Nocellara Etnea della Società Agr. Doria
1 spicchio d'aglio
sale q.b. 

per decorare: qualche rametto di menta, pepe nero in grani e chiodi di garofano.

La salsiccia la faccio cuocere in poca acqua in una padella col coperchio. Quando è cotta da una parte la giro dall'altra e continuo la cottura bucherellandola di tanto in tanto. Quando l'acqua è quasi evaporata del tutto sfumo con poco vino. Fate colorire e servite. 
Nel frattempo ho tagliato a cimette il broccolo e lavato. 
Metto nel boccale del Bimby l'aglio e 40 gr di olio e faccio insaporire: 4' 100° vel. soft. 
Aggiungo i broccoli, salare a piacere, e cuocere: 10' 100° vel. 1. 
A fine cottura omogeneizzo: 30'' vel. 9.
Se necessario aggiungete un po' d'olio. Aiutandovi con due cucchiai formate il "topolino". Utilizzate due foglie di menta per le orecchie, chiodi di garofano per gli occhi e il rametto di menta senza foglie per fare la codina e il pepe nero per il musetto.

Insomma, come dire: se i vostri bambini vi fanno vedere i sorci verdi per mangiare le verdure... è il caso di servirgliene qualcuno da assaggiare!!!:-) 

Alla prossima!
Maria Luisa:-)   

mercoledì 19 dicembre 2012

Purè tricolore e il 1° Art. della Costituzione Italiana


Come già accennato qui, non guardo molto la TV. Tra i pochi programmi che seguiamo c'è quello di Fabio Fazio. Seguo la TV talmente distrattamente che domenica sera avevo capito che Benigni sarebbe stato suo ospite lunedì per presentare il suo ultimo film! Nada, non avevo capito nulla! Infatti lunedì sera mi ritrovo seduta sul divano a guardare Benigni su Rai1. A fine spettacolo e anche ieri, ho letto molti commenti. A favore, contro questo tipo di interventi in TV. 
Il mio pensiero è: non importa molto chi, come. Quello che mi è capitato lunedì sera è di emozionarmi nel sentire i primi 12 Art. della nostra Costituzione, e a tratti a commuovermi, nel pensare a quali fossero i progetti di quegli uomini e quelle donne nel dopoguerra.  Come sognavano l'Italia. E come ci siamo ridotti!:-( 
Ho pensato che è stato come se, genitori con tanti buoni propositi, con buoni principi e culturalmente preparati, che avevano subito le atrocità della Seconda Guerra Mondiale, avessero voluto preparare il meglio per i loro figli e avessero anche pensato ai loro nipoti. E mi sono vista genitore, e mi sono vista figlia di un sistema che dovrebbe essere regolato da una Costituzione che ignoriamo. E' come se giocassimo senza sapere le regole del gioco, perchè chi fa il gioco ha nascosto le regole, le ha reinventate a proprio piacimento,  barando, ma facendoci credere che quelle sono!  
Avrei voluto che quella lezione mi fosse stata fatta alle scuole medie, al più tardi al 1° anno delle scuole superiori. Avrei voluto quei 12 Art. a mio sostegno ogni qualvolta mi sono battuta per un diritto o per quell'altro. E mi viene in mente che proprio la Costituzione difendeva quei diritti. Calpestati da molti, ignorati da molti, dai più. 
E mi piacerebbe che gli insegnanti, anche se non previsto dai programmi, spontaneamente dedicassero una lezione alla Costituzione, e che i primi 12 art. fossero affissi in classe insieme alla foto del Presidente della Repubblica, che dovrebbe esserne garante. Nel mio piccolo, ho deciso che dedicherò una parte dei prossimi post - poche righe per la verità, ma perle di saggezza - a questi articoli. Per chiudere bene l'anno e condividere con tutti voi che state leggendo la speranza per far ripartire questo paese. Le regole ci sono. La "sovranità è del popolo". Possiamo fare molto, tutto è nelle nostre mani. Lo dobbiamo a noi stessi, ai nostri figli, alle generazioni che verranno. 

Art. 1 
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. 

La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. 

Questo contorno è semplicissimo da preparare. 

per 8-10 torrette vi occorrono

1kg di patate già pelate
300 di latte
100 gr di spinaci
100 gr di carote
60 gr di parmigiano
1 uovo
burro
noce moscata
sale q.b

Cuocete a vapore carote e spinaci. 
Se li preparate nel vassoio del Bimby, cuocete 10', temperatura varoma, vel.1. Tenete da parte. 
Preparate il purè. Per chi ha il Bimby, inserire la farfalla sulle lame, mettere le patate tagliate a tocchetti nel boccale, aggiungere il latte e il sale, cuocere: 20', 100°, vel. 1. 
I tempi di cottura possono dipendere dal tipo di patate. 
E anche la quantità necessaria di latte, quindi verificate a fine cottura e nel caso aggiugente il latte necessario per ottenere un purè morbido.
A fine cottura, aggiungete il parmigiano, l'uovo, la noce moscata e montate il purè a vel. 3. 
Dividete il purè in tre parti, mettendo due parti in ciotoline separate e lasciate 1 parte nel boccale. Aggiungete alla parte rimasta nel boccale le carote e amalgamate: 20'' vel. 3-4. 
Mettete da parte, avendo cura di pulire al meglio il boccale con un leccapiatti.
Mettere quindi nel boccale un'altra parte da parte e aggiungere gli spinaci: 20" vel. 3-4.

Prendete quindi dei coppa pasta e inserite a cucchiaiate il purè alternando i colori. Disponete su una teglia da forno e infornate per 10' a 200°. Sformate e decorate con chicchi di melograno. 
Servite con cornetti di pan brioche - la ricetta e altre idee per Natale la trovate qui.  
Altre idee con il purè qui e qui.


Alla prossima! 
Maria luisa:-) 

domenica 9 dicembre 2012

Polenta vegetariana buonissima!


Sarà che bisogna nutrirsi per vivere! 
Sarà che a mangiare male si vive peggio! 
Sarà che la miopia mi ha accompagnata fin da ragazzina - problema risolto 8 anni fa! - 
e avrò sviluppato meglio il senso dell'olfatto per compensare. 
Sarà che qualsiasi posto io abbia visitato 
mi rimane dentro la sensazione associata alla temperatura e ai piatti consumati.
Sarà....
ma quando arriva il freddo sento i profumi che arrivano dal nord,
 così come mi piace portare a tavola i sapori del sud quando arriva l'estate.


L'aria gelida di questi giorni mi rigenera, anche se starei tutto il tempo sotto le coperte!!! 
Ma mi fa anche venire voglia di "vivere" in cucina, forno acceso, ad aspettare che siano pronti i biscotti, smanettare per la cena, sfogliare libri e riviste per "rubare" qualche idea. 
L'aria gelida preannuncia anche il Natale. Ieri per un attimo ha fioccato. Ci siamo guardati con i bambini entusiasti... ma è svanito subito tutto! Noi speriamo ancora che a Natale sia tutto bianco. Perchè il bianco della neve fa diventare tutto più bello, tutto candido: la neve è semplicemente meravigliosa. 

Così, con una temperatura che va su e giù, facendo il balletto intorno ai 0°, cosa c'è di meglio che preparare una bella polenta? Volevo prepararla per tempo, ma come farla esattamente?
Apro il frigo e trovo una bella verza acquistata qualche giorno prima. Nella dispensa funghi secchi. 


Giusto, lasagne di polenta! Rigorosamente vegetariane...
Penso, ripenso, comincio già a pregustarne il sapore che vorrei avessero e mi metto all'opera per ottenere quello che ho in mente. 

Ingredienti:

150 gr di polenta (io Farina di Mais Nostrano della Valle di Giovenzano dell'Az. Agr. Poggi
750 di acqua
700-800 gr di foglie di verza
una bella manciata di funghi secchi
100 gr di taleggio
3-4 olive greche
2 carote
1 scalogno
1 spicchio d'aglio
olio evo (io Nocellara Etnea della Soc. Agr. Doria
sale q.b
dado vegetale

chicchi di melograno e kiwi per decorare (facoltativi) 

Metto a cuocere la polenta nel Bimby. Portare ad ebollizione l'acqua, insieme ad 1 cucchiaio di olio evo e il sale. Saranno necessari circa 7', 100°, vel. soft. Se non fossero sufficienti proseguite finchè non raggiunge la temperatura. Con lame in movimento a 2-3 di velocità, versare la polenta dal foro del coperchio fino a vedere che la polenta non prende una consistenza morbida, ma non troppo "lenta". La consistenza sarà uguale a quella che avrete alla fine. La quantità della polenta necessaria può dipendere dal tipo di polenta che utilizzate.
Cuocere 45', con la spatola inserita dal foro che aiuterà a girare la polenta. 

Nel frattempo ho messo a scaldare a fuoco dolce il mio wok in ghisa, aggiunto olio e lo scalogno tritato. Lavate e affettate finemente la verza e quando la scalogno si sarà un po' appassito aggiungete la verza e lasciate stufare a fuoco medio per una decina di minuti. Fate evaporare 50gr di vino bianco. Aggiungete 1 cucchiaino di dado vegetale e continuate a cuocere per circa 10' con il coperchio. Tenete da parte. 

Nel frattempo mettete a bagno in acqua calda i funghi e sbucciate le carote. Quando la verza sarà pronta e l'avete messa via, senza lavare il wok, rimettete l'olio con l'aglio ancora vestito. 
Aggiungete anche le carote tagliate finemente a listarelle.
Sgocciolate i funghi senza buttare la loro acqua e tagliateli a listarelle. Aggiungete alle carote e cuocete aggiungendo un cucchiaino di dado vegetale e se necessaria l'acqua dei funghi man mano che serve.  
Fate cuocere circa 10' e tenete da parte. 

Quando la polenta sarà pronta, versatela in una teglia dai bordi bassi, tipo quella da pizza, cercando di non darle uno spessore superiore 1-1,5 cm. 




Una volta fredda tagliatela a strisce tipo lasagne e cominciate a fare uno strato su una teglia unta e spolverata di pan grattato. 
Quindi coprite il primo strato con i funghi, fate un secondo strato di polenta e finite con uno strato di verza e tocchetti, olive denocciolate e taleggio. 
Infornate a 200 gr per circa 20', finché non vedete che il taleggio è fuso e la polenta comincia a fare la crosticina. 




Oltre alla versione "lasagne" ho preparato anche la versione monoporzione, tagliando la polenta con un coppa pasta e alternando in maniera diversa i due condimenti. Anche questi infornati come le "lasagne".  



E i ritagli? Ottima soluzione per preparare straccetti di polenta con la verza e il taleggio visto che i bambini non apprezzano ancora i funghi. A casa nostra non si butta via niente!:-) 


Con questo post partecipo al contest di "In cucina con gli chef" ideato da Lucy di ".... ti cucino così...": 



Piatto Terre Solari

Alla prossima! 
Maria Luisa!:-) 

sabato 10 novembre 2012

Anellini siciliani al forno


Anticonformista per natura si! Dipenderà dal segno zodiacale? Non so'!
Seguire sempre l'istinto e le passioni, anche quello, si! E guardare avanti, proiettarmi nel futuro, non per progettare, ma solo per capire come un'azione di oggi possa ripercuotersi positivamente o negativamente tra 20 anni sulle generazioni future, dei miei figli e di chi verrà dopo di loro, anche questo: SI! 

Spirito libero quindi! Si. Da una parte. Dall'altra sento la necessità di vivere in un paese dove esistono delle regole. Un po' come l'artista che ha bisogno di conoscere le basi del suo lavoro - i colori  primari e come miscelarli per ottenere le varie sfumature, conoscere la prospettiva dei soggetti. E poi sviluppare la propria tecnica. Acquerello, acrilici, matita e via dicendo. 
E, come l'artista, non mi adeguo alla prassi, all'abitudine, alla tradizione, soprattutto a tutte quelle cose che nel tempo si sono svuotate di significato, di contenuti. Non riesco ad adeguarmi solo per stare nel gruppo. Ho bisogno di dare un senso attuale e futuro alle cose, mantenendo quello che si può del passato. 

Questo raccoglie il pranzo della domenica. 
Fino a 30-40 anni fa la domenica si faceva il pasto importante; oggi tutto sommato si mangia bene tutti i giorni e la domenica sembra un giorno come un altro. 
Tuttavia, è pur sempre un giorno di festa, di "pausa" dal lavoro. E mi piace sempre preparare qualcosa di buono, perchè così come è stato per me, mi piace pensare che i miei figli un giorno si ricorderanno del "pranzo della domenica". 
Quindi normalmente preparo la pasta al forno. Qui e qui trovate qualche esempio di piatto della domenica.

Oggi vi voglio lasciare una ricetta molto più leggera ma sempre molto gradita. L'ho preparata qualche mese fa, con le ultime melanzane trovate dal contadino. Se fate come me, che preparate le melanzane fritte e le congelate per ogni evenienza... allora è il momento giusto di tirarle fuori! 


Ingredienti per 4 persone:

350 gr di pasta tipo anellini siciliani (io utilizzo quelli di Libera Terra) 
1/2 cipolla
1 carota
1 pezzetto di costola di sedano
150 gr di piselli 
500 gr di passata di pomodoro  
olio evo
basilico

2-3 melanzane (in base alla grandezza) 
olio per friggere 

mozzarella di bufala
parmigiano
pangrattato (meglio se aromatizzato, come qui)

Tagliate a tocchetti le melanzane e mettetele in uno scolapasta insieme ad un po' di sale per circa 1h. 
Passato questo tempo, sciacquatele un paio di volte, strizzatele bene, friggetele e tenete da parte. 
Quindi preparare il sugo. Tritate finemente la cipolla, la carota e il sedano e mettere a soffriggere delicatamente nell'olio. Dopo qualche minuto aggiungete i piselli, mettete il coperchio e lasciate cuocere per una decina di minuti a fiamma delicata, facendo attenzione che non si brucino o che si asciughi troppo. 
Aggiungere quindi il pomodoro, aggiustate di sale e cuocete ancora 15'. Quindi aggiungete le melanzane fritte e fate insaporire qualche minuto nel pomodoro.
Nel frattempo mettete l'acqua a bollire per cuocere la pasta. 
Cuocete la pasta per 5 minuti e finite di cuocerla quindi direttamente nel sugo, allungando con acqua di cottura se necessario. Lasciate che la pasta rimanga al dente: finirà di cuocersi in forno. Solo alla fine aggiungete il basilico tritato e qualche cucchiaio di parmigiano. 

Ungete una teglia con poco olio, e ricoprite con pangrattato. Versate metà della pasta, spolverate con parmigiano e mozzarella tagliata a tocchetti. Versate il resto della pasta, facendo una nuovo giro di parmigiano e mozzarella, spolverate con pangrattato e irrorate con un filo d'olio. 

Infornate una mezzoretta a 200°, finchè il pan grattato non si è abbrustolito o la pasta comincia ad essere incrostata. Io ho scelto di preparala in uno stampo a ciambella che poi ha rovesciato su un piatto da portata. 
Questa preparazione si presta bene anche per pasti in piedi. Si possono infatti preparare anche monoporzioni usando dei coppa pasta. 


Buon pranzo della domenica! 

Alla prossima!
Maria Luisa!:-) 







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