cos'è casa mia?

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venerdì 13 febbraio 2015

Coniglio ripieno con caponata di zucca

Il mio sogno nel cassetto? 
Mettere in piedi un agriturismo insieme agli amici
con cui condivido la passione per il buon cibo. 
E' ancora lì quel sogno... 
lo aprirò quel cassetto prima o poi!!?
Sono così accoglienti gli agriturismi, quelli ben curati, ben tenuti, 
quelli gestiti con professionalità, passione, 
quelli che trasmettono tradizione, amore per il proprio lavoro. 
Non so voi, ma io in queste giornate di freddo freddo, 
così come in quelle di caldo caldo, 
un po' alla gente che lavora sotto il sole o al freddo ci penso... 
E mi chiedo se ce la farei! 
Questo pensiero mi impone grande rispetto per loro e per i prodotti che il loro lavoro porta nelle nostre dispense e sulle nostre tavole! 
Medesimo rispetto per chi lo fa come lavoro quanto per chi lo fa solo per passatempo, per abitudine... vecchie abitudini, di vecchie generazioni, a cui un pezzo di terra per fare l'orto e allevare qualche gallina per avere le uova fresche, non doveva mai mancare e continuano a coltivare ciò che serve per sostentarsi. Che per me è meraviglioso!
E in questa ricetta ci sono diversi ingredienti
provenienti da questo lavoro: 
il coniglio e la zucca regalati da un amico (Antonio) 
frutto del lavoro dei suoi genitori che vivono in campagna in Molise; 
le olive 'ntaccate (sott'olio, ma con un forte retrogusto di aceto) preparate dalla mamma calabrese di un amico (Rosario); 
il Formaggio di fossa regalatoci da una coppia di amici che ne fanno scorta tutte le volte che vanno nel maceratese (Franco e Alessandra). 
Il rosmarino raccolto da un amico (Marco) nel giardino dei genitori. 
I limoni dell'albero della mia amica Cetty.
Ecco cosa c'è in questo piatto: 
il contributo di tanti amici... 
sappiate che qui non si spreca nulla!  
Insomma, si può dire che la mia al momento 
è la cucina di un agriturismo diffuso... si può dire?


E con questi prodotti ho voluto riprodurre e condividere con voi la ricetta del coniglio ripieno che faceva una zia di mio marito, 
che ci ha lasciati l'estate scorsa... 
di quei piatti che dici... come lo fa lei, nessuno! 
Era ciò che ci preparava sempre quando andavamo a pranzo da lei. 
Di quei piatti che a chiedere la ricetta ti rispondeva 'faccio a occhio, un po' di questo, un po' di quest'altro...' Appuntavo tutto...  
e un po' a occhio bisognerà andare fino a cercare di ottenere il sapore più vicino a quello che preparava lei... 
Lei era marchigiana e lo preparava con le patate al forno; 
io al posto delle patate ho preferito aggiungere un tocco di sicilianità: 
la caponata di zucca. 
Non potete immaginare che connubio perfetto!  


Ingredienti

un coniglio disossato + cosce e ritagli
qualche cucchiaio di parmigiano
1 cucchiaio di pecorino (io Formaggio di Fossa)
30 gr di pane raffermo 
(senza glutine se siete celiaci)
1 uovo
1 scalogno
un ciuffo di prezzemolo
scorza di mezzo limone non trattato
sale
olio EVO (io Carolea di Az. Agr. Doria)
50 gr di vino bianco
300 gr di acqua

per la caponata:
3 cipolle rosse
1 kg di zucca gialla
rosmarino
il cuore di un sedano
olive nere
uvetta sultanina (meglio se Bio)
due dita di aceto rosso
1 cucchiaino di zucchero
1 spicchio d'aglio
rosmarino
sale
pistacchi da tritare

Prepariamo il coniglio: stendere il coniglio disossato. 
Salare e oliare, massaggiando per condire omogeneamente. 
Preparare il ripieno. Trito nel Bimby il pane raffermo insieme ai formaggi, il prezzemolo e la scorza del limone. Pochi secondi a vel. 8. Tenere da parte. 
Mettere nel boccale il resto della carne che otterremo dalle cosce e/o da altri ritagli del coniglio. Tritare a vel. 6. 
Aggiungere il pane aromatizzato preparato prima e l'uovo: 
amalgamare pochi secondi, antiorario, vel. 3. 
Distribuire il composto sul coniglio. 
Chiudere e legare con spago da cucina. 
Senza lavare il boccale, mettere lo scalogno e tritare: qualche secondo a vel. 5. Riunire sul fondo e aggiungere 20 gr di olio e far appassire: 4', 100°, vel. soft. Aggiungere quindi 300 gr di acqua, 100 gr di vino bianco e se l'avete un cucchiaino da caffè di dado home made (la ricetta la trovate qui). In alternativa poco sale grosso. Volendo potete aggiungere anche qualche osso che non siete riusciti a ripulire bene dalla carne: insaporiranno la salsetta. Posizionare il coniglio nel contenitore del varoma e cuocere 40' a vel. 1, antiorario. 

Nel frattempo prepariamo la caponata. 
Per avere una giusta proporzione degli ingredienti principali, prendete come riferimento il tegame o padella che state usando. Le proporzioni sono: un fondo abbondante di cipolla e due di zucca.
Tagliamo a tocchetti la zucca. Quindi affettiamo le cipolle e mettiamole in una larga padella dove avremo messo un fondo di olio - per fare la caponata buona non bisogna lesinare con l'olio, ma neanche esagerare. Soffriggere la cipolla a fuoco medio. Appena pronta toglierla con una schiumarola e tenere da parte - meglio in un contenitore con i fori per perdere l'olio in eccesso. 
Friggere quindi la zucca, aggiungendo anche lo spicchio d'aglio tagliato a metà. Quando sarà quasi pronta salare con poco sale grosso e con rosmarino tritato. 
Ricordate: 1 padellata di cipolle e due di zucca, quindi la zucca in due round. Tenere da parte. 
Togliete l'olio in eccesso scolandolo in un contenitore per riciclarlo e pulite grossolanamente la padella con un tovagliolo - bisogna che rimanga un po' unta. Rimettete dentro la zucca e la cipolla, e fate insaporire a fiamma medio-bassa. Nel frattempo lavate il sedano e aggiungetelo alla caponata. Aggiungete anche un pugno di uvetta - non necessita di ammollo in questo caso - le olive nere e quando tutto è ben amalgamato alzate la fiamma, miscelate lo zucchero con l'aceto e versate sulla caponata, facendo evaporare a fiamma vivace per qualche minuto. 
Spegnere e spolverare con i pistacchi tritati grossolanamente. 

A questo punto anche il coniglio sarà pronto. 
Poggiarlo ancora caldo su un tagliere, affettarlo - il vapore lo cuoce compattandolo, quindi niente paura, non si rompe. Disporlo su un piatto da portata e insaporire con la salsetta che si sarà formata sul fondo del boccale. Se decidete di prepararlo per tempo, disponete il coniglio su un piatto che possa andare anche in forno in modo da poterlo scaldare prima di servirlo in tavola. 
Impiattare servendo con la caponata tiepida o anche fredda (non da frigo). Si presta molto bene anche in queste giornate fredde perchè i profumi e i sapori emergono molto più che mangiarla calda.

E buon GFFD


Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 
  



lunedì 4 febbraio 2013

Coniglio con castagne.


Avete presente quelle preparazioni che non fanno esattamente parte della tua tradizione, ma qualcosa "c'azzeccano"? che non ci avresti mai pensato, ma pensandoci bene, perchè no? che le provi una volta e diventano parte della tua personale tradizione di "famiglia"? 

Ecco questo è stato per me questo piatto. 
Ricetta fornitami dalla mia carissima cugina che vive a Modena - che non sono certa, ma forse l'aveva avuta da una amica di Modena appunto. Me l'ha passata tantissimi anni fa. L'ho preparato per Natale e da allora se non per Natale, ma durante il periodo delle feste lo preparo sempre. E' un piatto saporito e delicato allo stesso tempo. Può essere anche parte di un piatto unico se accompagnato per esempio con la polenta. Testate e non ve ne pentirete. 


La ricetta nasce per la fesa di tacchino. Ma questa volta l'ho riadattata al coniglio ed è ancora più buona. 
Il coniglio, da allevamento domestico, ci era stato regalato da un amico - grazie ancora Antonio! Non che fosse enorme, ma due adulti e due bambini, accompagnandolo con altro, sono riuscita a farci tre preparazioni. Delle altre due vi parlerò un'altra volta:-) 

Per fare questo piatto ho utilizzato il tronco disossato del coniglio. 

Ingredienti per 3-4 persone:

il tronco già disossato di un coniglio - circa 400 gr
5 fette di pancetta tesa 
1 gambo di sedano 
2 carote 
4 scalogni
una mela deliziosa
150 gr di castagne bollite (in alternativa fate rinvenire delle castagne secche) 
70 gr di vino rosso
30 gr di olio evo (io 1315 di Az. Agr. Doria
brodo vegetale (acqua + dado vegetale) 
sale q.b. 

Lavare il coniglio, asciugarlo, stenderlo su un tagliere, coprirlo con la pancetta, arrotolarlo e legarlo con lo spago.
Pulire gli scalogni e tagliarli a metà; tritare la carota e il sedano. 
In un tegame capiente, mettere l'olio con le verdure e farle rosolare a fuoco medio. Aggiungere quindi il coniglio, farlo rosolare qualche minuto insieme alle verdure, bagnare col vino e farlo evaporare. 
Aggiungere quindi qualche mestolo di brodo caldo, e cuocere per 20' a pentola coperta. Di tanto in tanto controllate che il brodo sia sufficiente o se è necessario aggiungerne dell'altro. 
Trascorsi i 20' aggiungere le castagne e la mela a pezzettini e cuocere altri 20'. 
Servire il coniglio con le sue verdure, accompagnandolo con insalata di stagione, verdure ripassate in padella o polenta. 
Io ho versato sopra anche qualche goccia di buon aceto balsamico e il risultato è stato ottimo!:-)  

Colgo l'occasione per ringraziare Inco di Dolce e Hobby, che mi ha donato questo premio, moooolto gradito!:-) 


Il premio Dardos è stato ideato da uno scrittore spagnolo, Alberto Zambade, nel 2008. Da allora gira su internet e passa di blog in blog. Chi lo riceve lo deve passare ad altri 15 blogger che secondo il proprio parere "si impegnano nella trasmissione di valori culturali, etnici, letterari e personali"

Ringrazio moltissimo per questo dono, soprattutto per le motivazioni che accompagna la scelta nel passare questo premio ad altre food blogger, perchè questa "vorrebbe essere la mia missione" sul web. 
Ringrazio per il dono e mi prendo qualche giorno per decidere le 15 food blogger a cui passarlo. 
Graditissimo!:-) 



Alla prossima!
Maria Luisa:-) 







mercoledì 23 gennaio 2013

Bastoncini di pollo o meglio... di gallina bollita!


Immagino che il freddo che ci accompagna da qualche settimana in tutti Italia, vi avrà di certo fatto propendere almeno un giorno di preparare un bel brodo di pollo - o di gallina vecchia, chi ha la possibilità di averne un pezzetto, magari ruspante. Era da un po' che volevo postarvi questa ricetta, perchè il brodo io l'avevo preparato per Natale. Approfittando di un pezzetto di gallina da brodo e di qualche zampa che insaporisce - mi sento sadica quando faccio queste descrizioni, ma così è - ho preparato il brodo per cuocere dentro i cappelletti di cui mia suocera ci aveva omaggiati. 


Consumati i cappelletti in brodo, della carne e delle verdure bollite che si fa? Buttarli, giammai! Normalmente ci piace mangiarla anche con poco limone spremuto sopra. Ma stavolta ho fatto la "moltiplicazione dei beni"! 
No, no, nessun miracolo! Mi sono sentita proiettata indietro nel tempo, a quei racconti di contadini che facevano il sugo con due polpette e molte patate. 
Per fortuna non siamo a quei livelli, ma trovo una particolare soddisfazione quando con poco, pochissimo, riesco a tirar su una cenetta niente male! Come posso chiamarli... bastoncini di pollo, cibo di strada... chiamateli voi, e provateli se vi va, ne vale la pena!:-)


Per il brodo:

1/4 di gallina da brodo
1 patata media
1/2 cipolla rossa
2 carote
chiodi di garofano
2 cucchiaini di dado vegetale

per i bastoncini

200 gr di carne (cioè la polpa della gallina bollita)
120 tra carote e patate bollite nel brodo
80 gr pane raffermo
40 gr di parmigiano
20 gr pecorino (io maiorchino)
1 scorza di limone
prezzemolo ( o basilico)
1 foglia di salvia

uovo
pan grattato
olio per friggere


Preparate il brodo mettendo la carne, le verdure e il dado contemporaneamente in acqua. Fissate sulla cipolla i chiodi di garofano. Cuocere per un paio d'ore. Lasciare quindi raffreddare. 


Disossare e tenere da parte la carne insieme alle verdure - tranne la cipolla. 
Nel caso ne aveste bisogno, preparate prima il pan grattato che vi servirà per impanare i bastoncini. Io lo preparo col Bimby: pochi secondi a vel. 8-9. Tenere da parte.  
Mettere quindi nel boccale il pane raffermo, i formaggi, una scorzetta di limone, prezzemolo e/o basilico, qualche foglia di salvia. Tritare, pochi secondi, vel. 8-9. 
Aggiungere quindi la carne e le verdure bollite. Aggiustare di sale e pepe se preferite, quindi tritare: pochi secondi a vel. 5, fino a che tutti gli ingredienti non saranno amalgamati. 

L'impasto risulterà consistente, tipo polpettone. 
Fate dei filoncini, provate a renderli squadrati e tagliateli della misura che preferite. Passate i bastoncini nell'uovo e nel pangrattato e quando saranno tutti pronti, friggeteli a fuoco moderato finché non saranno dorati. 
Serviti con una insalatina mista. 

Con questa post partecipo al contest "La cucina del riciclo" ideato da Dauly di "Cucchiaio e Pentolone"



Alla prossima!
Maria Luisa:-) 




venerdì 6 gennaio 2012

Che purè!

Se anche l'ultimo week end delle feste Natalizie vi vede impegnati in pranzi con parenti e amici; se avete mangiato tanto durante i giorni scorsi e avreste solo voglia di un piatto caldo, semplice, per non appesantirvi ulteriormente, ma che sia anche buono, mi sento di poter consigliare per l'occasione Purè e polpette per tutti, ma portati in tavola con fantasia.

Ingredienti: 

Per il puré
1kg di patate già pelate
180 gr di spinaci freschi già puliti e lavati 
250 gr di latte
sale q.b.
30 gr di burro
parmigiano a piacere + 30 gr per guarnire
noce moscata q.b.
pepe rosa 

Per le polpette:
400 gr di carne macinata di manzo
60 gr di parmigiano
30 gr di pane raffermo
un ciuffo di prezzemolo
1 spicchio d'aglio
1 scorzetta di limone bio
2 uova medie
latte q.b. se necessario
sale e pepe

per decorare:
pomodorini pachino
olive nere
olive verdi

per la salsetta:
1/2 scalogno
30 gr di olio
300gr di acqua




Preparare polpette(col Bimby): mettere nel boccale il parmigiano: 10' vel. 8-9 e tenere da parte. Mettere poi il pane raffermo, il parmigiano, l'aglio e il prezzemolo e la scorza di limone: tritare 15'' a vel.7-8. Aggiungere la carne macinata, le uova, sale e pepe: 20'' vel. 3-4, antiorario. L'impasto deve essere morbido, quindi se necessario aggiungere un po di latte. Preparare quindi le polpettine non molto grandi e posizionarle nel Varoma, anche una sull'altra. Man mano decorarle con pezzetti di pomodorini, olive nere e verdi. 
Per la salsetta: senza lavare il boccale mettere lo scalogno e tritare: 3'' vel. 5. Aggiungere l'olio e soffriggere 3' vel. soft. Aggiungere quindi l'acqua e un pizzico di sale. Posizionare il Varoma con le polpette e cuocere 30', a Varoma, vel. 1-2.
A fine cottura omogeneizzare: 30'' vel. 5-6 e mettere la salsa in un apposita salsiera.

Nel boccale pulito grattugiare in maniera grossolana il parmigiano da utilizzare per guarnire più la quantità  desiderata da aggiungere al purè e tenere da parte. 
Posizionare la farfalla sulle lame, mettere le patate tagliate a tocchetti insieme al latte e al sale: 25', 100°, vel.1, antiorario. Posizionare sopra il Varoma con le polpette per mantenerle tiepide. 
Quando raggiunge i 100° - circa dopo 10' - aggiungere dal foro, mentre le patate continuano a cuocere, gli spinaci. A fine cottura aggiungere il burro e parmigiano a piacere e montare 1' vel. 3-4.
Disporre il purè verde su un vassoio rettangolare dandogli la forma di un alberello, decorare con le polpettine,  spolverare con il parmigiano e decorare con qualche chicco di pepe rosa. 
In alternativa mettete il purè in un piatto da portata piuttosto capiente e utilizzate le polpettine per creare l'albero di Natale. 
Servire con la salsetta tenuta in caldo. 

Qualcuno dei vostri ospiti apprezzerà la fantasia, ma obietterà che Natale è già passato! 
E dovrete dargli anche ragione: siamo all'Epifania, che tutte le feste se le porta via.... ed è già ora di smontare l'albero! 
A tavola lo si può smontare mangiandolo.... ma chi si offrirà con la medesima "buona volontà" a darvi una mano a smontare anche quello vero?:-)   


Buona Epifania a tutti, soprattutto ai bambini che domattina si sveglieranno col pensiero di andare a vedere cosa ha lasciato la befana nella loro calza!:-)







giovedì 5 gennaio 2012

"Braciole" messinesi

Questi spiedini, che in Sicilia chiamiamo Braciole, sono molto diffuse e apprezzate nel messinese. Si acquistano normalmente in macelleria, già pronte, per la felicità di adulti e bambini. Sono facili e veloci da cucinare ed è un ottimo secondo accompagnato da una fresca insalata, ma d'inverno diventano un piatto unico se li accompagnate con il puré.
Ogni macellaio ha la sua "versione". Di solito ne faccio una bella scorta da congelare appena arrivo a casa, ma questa volta abbiamo spazzolato tutto ed essendone rimasta sprovvista, ho provato a farle in casa! Il risultato è stato apprezzato sia dal maritino che dai figlioletti!:-)
Quindi ho deciso di condividere la ricetta.





Ingredienti per 6 braciole: 

500 gr di carne per spiedini, tagliata sottile
pane raffermo
scamorza
olio evo
spiedini

Varianti: 
  1. Prosciutto cotte a fette
  2. Pancetta tagliata a fettine sottili


Preparazione

Preparate il pan grattato con il pane raffermo. Io lo preparo nel Bimby aggiungendo anche qualche goccia di olio evo. Tagliate la carne in modo da ottenere dei rettangoli di 10cm x 4-5cm circa. Fate in modo che siano più o meno tutte uguali, almeno in larghezza. Ripassatele nell'olio, quindi nel pan grattato solo da un lato mentre sull'altro lato mettete la centro un pezzetto di scamorza e avvolgete la carne per creare l'involtino. Procedete fino ad esaurimento degli ingredienti e infilate 5 involtini per volta, utilizzando due stecchini.
Si possono cuocere in padella, in forno o sulla griglia.

La variante 1 prevede oltre alla scamorza anche un po di prosciutto all'interno dell'involtino.
La variante 2 prevede che l'involtino sia avvolto in una fettina di pancetta. Questa variante si presta meglio per la cottura in forno e alla griglia. In padella rimane troppo "grassa".

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