cos'è casa mia?

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giovedì 22 gennaio 2015

Muffin salati: con zucchine o alla parmigiana


Cosa sarà? 
Cosa sarà, che cominci a preparare muffin e non ti fermi più? 
Cosa sarà, che ti prendono con la loro sofficità, quella bontà che puoi degustare senza coltello e forchetta eppure dentro, nella giusta proporzione, puoi metterci tutto? 
Non sò! 
C'è qualcosa, immagino, di magico! 


Talmente al di là, che mi impedisce di attendere a pubblicare questi muffin quando gli ingredienti sarebbero di stagione... 
Ma vi dirò la verità... 
... è che mi capita di congelare le cose che mi avanzano! 
E avevo congelato zucchine fritte, melanzane fritte, 
gli ultimi pomodorini di Settembre. 
Quelli freschi messi sopra invece, quelli no! 
Quelli ho sforato... 
ogni tanto con i pomodorini non resisto! 


Ingredienti per 12 muffin 
alle zucchine e pomodorini

200 gr di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo
80 gr di formaggio Montasio
100 gr di latte 
100 ml di olio di semi di girasole
2 uova grandi
2 zucchine
12 pomodorini
sale e pepe

Prima di tutto cuociamo le zucchine. Tagliamole a dadini e facciamole insaporire insieme all'aglio nell'olio EVO. Io li faccio insaporire nel Bimby a 70°, per 8', vel. soft antiorario. In questo modo rimangono croccanti e finiscono di cuocersi in forno. Tenere da parte.
Accendiamo il forno a 200°. 
Preparare i pirottini dentro gli appositi contenitori.
Laviamo i pomodorini e teniamoli da parte.
In una ciotola mettere la farina e il lievito. 
Senza lavare il boccale del Bimby, mettere il formaggio e tritare grossolanamente. Tenere da parte. 
Quindi mettiamo dentro tutti gli ingredienti liquidi - olio di girasole, latte, uova - insieme al sale e pepe: 30'', vel 3.
Aggiungere la parte liquida alla farina, amalgamare brevemente, aggiungere quindi le zucchine e il montasio. 
Finire di amalgamare. 
Distribuire il composto nei pirottini, decoriamo con un pomodoro ciascuno e inforniamo a 200° per 20', o fino a doratura. Sfornare, lasciare raffreddare su una gratella e servire tiepidi o freddi. 
Si mantengono morbidi per qualche giorno, ma potete prepararli in anticipo, congelarli e scaldarli al momento di servirli. 


Ingredienti per 12 muffin
alla parmigiana

200 gr di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo
100 gr di Parmigiano grattugiato
100 gr di latte 
100 ml di olio di semi di girasole
2 cucchiai di olio EVO (io 'Lei' dell'Az. Agr. Doria
2 uova grandi
2 melanzane
6 pomodorini
1 spicchio d'aglio
basilico
sale e pepe

Tagliamo a dadini le melanzane e mettiamole a perdere un po' d'acqua in un colino, coprendole con un po' di sale grosso per una mezzoretta. 
Nel frattempo laviamo i pomodorini, togliamo i semi e tagliamo a tocchetti. Teniamo da parte. Sciacquiamo quindi le melanzane, asciughiamole, e facciamole insaporire insieme all'aglio nell'olio EVO. Nel Bimby: a 100°, per 10', vel. soft antiorario. Tenere da parte.
Accendiamo il forno a 200°. 
Preparare i pirottini dentro gli appositi contenitori.
In una ciotola mettere la farina e il lievito. 
Senza lavare il boccale del Bimby mettiamo dentro tutti gli ingredienti liquidi - olio di girasole, latte, uova - insieme al sale e pepe: 30'', vel 3.
Aggiungere la parte liquida alla farina, amalgamare brevemente, aggiungere quindi le melanzane, i pomodorini, il basilico e il parmigiano. Finire di amalgamare. 
Distribuire il composto nei pirottini e inforniamo a 200° per 20', o fino a doratura. Sfornare, lasciare raffreddare su una gratella e servire tiepidi o freddi. 
Si mantengono morbidi per qualche giorno, ma potete prepararli in anticipo, congelarli e scaldarli al momento di servirli. 

E se anche voi non smetterete più di farne... 
... benvenuti nel circolo dei 'Pazzi per i muffin!'

Alla prossima! 
Maria Luisa :-)

lunedì 30 giugno 2014

Crostata alla frutta con crema senza uova


Con la frutta estiva così bella da vedere, così buona da mangiare... 
è un piacere decorare le crostate con la crema. 


Se poi la crema è senza uova diventa ancora più delicata, 
ancora più buona. 


Decidete voi la forma, la grandezza della crostata. 
Io vi lascio solo la ricetta della frolla e della crema
Per il resto, mettete alla prova la vostra fantasia e stupirete voi stesse... 

Alla prossima! 
Maria Luisa :-) 

sabato 18 maggio 2013

Brioche alla panna con fragole


Se non ci fosse un calendario, se la nostra vita non fosse scadenzata da tempi scolastici e bollette da pagare, a guardare il tempo... potremmo dire che è Marzo. Di buono c'è che queste temperature sono ancora ideali per accendere il forno!:-) 
Malgrado gli acquazzoni, le temperature tornate miti, Riccardo chiede insistentemente la granita... per lui è già estate!
E' bastato il cielo sereno di oggi perchè la chiedesse anche mio marito. Con la mia amica Roberta avevamo organizzato una merenda di brioche con gelato... saltata un giorno per un motivo, un altro per un altro... ma io le brioche le avevo comunque preparate e sono state spazzolate tra una colazione e una merenda e l'altra! 
Mi piace prepararle più o meno tutte della medesima misura e quando sono arrivata all'ultima mi sembrava troppo piccola per ricavarne una brioche. 
Allora ho deciso di dargli la forma tipo maritozzo. E quando l'ho visto così soffice e dorato ho abbandonato ancora una volta la mia "sfida" per la prova costume e l'ho farcito con la panna! 
E quelle fragoline in frigo, non ci starebbero bene? Certo che sì! 
Ho condiviso questa goduria con Riccardo all'ora del caffè (quello solo per me!:-)), mentre Alessandro l'ha proprio ignorato! Lui si che la prova costume la supera alla grande... 


Se volete preparare anche voi questa goduria, seguite la ricetta pubblicata già qui. Al momento di dare la forma, formate degli ovali del peso di circa 70 gr. Dopo averli sfornati, lasciate raffreddare, incideteli con un coltello affilato, riempite con la panna fino a "strabordare", decorate con la frutta e servite! 


Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 

martedì 7 maggio 2013

Mini timballi di orzo con polpo e funghi champignon


Va bene, abbiamo scherzato, il cambio di stagione è ancora a metà ma faccio rewind, "riavvolgo" il tempo e torno indietro! Rimettiamo le cose estive via che è arrivato l'autunno. E l'estate... vedremo, forse dopo l'autunno.... 
Ehiiiiiii, ma vi sembrano scherzi da fare questi? 
Qui a Roma e dintorni piove che piove; qualche giorno fa ha anche grandinato bei sassoni di ghiaccio... non solo le lucertole, anche le mamme addette al cambio di stagione non sanno che fare... esco non esco, cambio o non cambio? 
Io cambio... e tengo qualche felpa di scorta... l'estate prima o poi arriva!:-) 


E visto che accendere il forno è ancora permesso ho ripreparato questi grissini - la ricetta l'avevo già postata qui - ottimi per accompagnare questi mini timballi di orzo. 

Ingredienti per 4 timballi

300 gr di orzo (io Az. Agr. Poggi
400 gr di polpo, preparato come qui
10 pomodorini pachino
un pugnetto di capperi
500 gr di funghi champingnon 
prezzemolo
olio evo (io Nocellara Etnea di Soc. Agr. Doria
sale q.b. 

Lessate l'orzo in acqua salata, scolatelo, condite con un filo d'olio e tenete da parte. 
Nel frattempo cuocete il polpo come da ricetta indicata qui - per la parte della bollitura del polpo. 
Pelate i funghi, tagliate non troppo sottili e mettete in una padella antiaderente a fuoco medio-alto a perdere l'acqua. Quando si sarà quasi del tutto asciugata aggiungete l'olio, salate a piacere e profumate con prezzemolo fresco tritato. Fate insaporire qualche minuto, spegnete e tenete da parte. 
Quando il polpo sarà pronto mettetelo in un contenitore insieme alla sua acqua di cottura e lasciate intiepidire. Quindi tagliatelo a tocchetti. Aggiungete il polpo all'orzo, unite anche i capperi e i pomodorini. Amalgamate, assaggiate e, se necessario, aggiustate di sale e di olio. Utilizzate dei coppa pasta per creare i vostri timballetti. Coprite il fondo con i funghi e versate sopra l'orzo condito. Fatene 4 o fino esaurimento degli ingredienti. 
Capovolgete sul piatto e servire con prezzemolo tritato e grissini al kamut e olive nere. 

Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 





sabato 10 novembre 2012

Anellini siciliani al forno


Anticonformista per natura si! Dipenderà dal segno zodiacale? Non so'!
Seguire sempre l'istinto e le passioni, anche quello, si! E guardare avanti, proiettarmi nel futuro, non per progettare, ma solo per capire come un'azione di oggi possa ripercuotersi positivamente o negativamente tra 20 anni sulle generazioni future, dei miei figli e di chi verrà dopo di loro, anche questo: SI! 

Spirito libero quindi! Si. Da una parte. Dall'altra sento la necessità di vivere in un paese dove esistono delle regole. Un po' come l'artista che ha bisogno di conoscere le basi del suo lavoro - i colori  primari e come miscelarli per ottenere le varie sfumature, conoscere la prospettiva dei soggetti. E poi sviluppare la propria tecnica. Acquerello, acrilici, matita e via dicendo. 
E, come l'artista, non mi adeguo alla prassi, all'abitudine, alla tradizione, soprattutto a tutte quelle cose che nel tempo si sono svuotate di significato, di contenuti. Non riesco ad adeguarmi solo per stare nel gruppo. Ho bisogno di dare un senso attuale e futuro alle cose, mantenendo quello che si può del passato. 

Questo raccoglie il pranzo della domenica. 
Fino a 30-40 anni fa la domenica si faceva il pasto importante; oggi tutto sommato si mangia bene tutti i giorni e la domenica sembra un giorno come un altro. 
Tuttavia, è pur sempre un giorno di festa, di "pausa" dal lavoro. E mi piace sempre preparare qualcosa di buono, perchè così come è stato per me, mi piace pensare che i miei figli un giorno si ricorderanno del "pranzo della domenica". 
Quindi normalmente preparo la pasta al forno. Qui e qui trovate qualche esempio di piatto della domenica.

Oggi vi voglio lasciare una ricetta molto più leggera ma sempre molto gradita. L'ho preparata qualche mese fa, con le ultime melanzane trovate dal contadino. Se fate come me, che preparate le melanzane fritte e le congelate per ogni evenienza... allora è il momento giusto di tirarle fuori! 


Ingredienti per 4 persone:

350 gr di pasta tipo anellini siciliani (io utilizzo quelli di Libera Terra) 
1/2 cipolla
1 carota
1 pezzetto di costola di sedano
150 gr di piselli 
500 gr di passata di pomodoro  
olio evo
basilico

2-3 melanzane (in base alla grandezza) 
olio per friggere 

mozzarella di bufala
parmigiano
pangrattato (meglio se aromatizzato, come qui)

Tagliate a tocchetti le melanzane e mettetele in uno scolapasta insieme ad un po' di sale per circa 1h. 
Passato questo tempo, sciacquatele un paio di volte, strizzatele bene, friggetele e tenete da parte. 
Quindi preparare il sugo. Tritate finemente la cipolla, la carota e il sedano e mettere a soffriggere delicatamente nell'olio. Dopo qualche minuto aggiungete i piselli, mettete il coperchio e lasciate cuocere per una decina di minuti a fiamma delicata, facendo attenzione che non si brucino o che si asciughi troppo. 
Aggiungere quindi il pomodoro, aggiustate di sale e cuocete ancora 15'. Quindi aggiungete le melanzane fritte e fate insaporire qualche minuto nel pomodoro.
Nel frattempo mettete l'acqua a bollire per cuocere la pasta. 
Cuocete la pasta per 5 minuti e finite di cuocerla quindi direttamente nel sugo, allungando con acqua di cottura se necessario. Lasciate che la pasta rimanga al dente: finirà di cuocersi in forno. Solo alla fine aggiungete il basilico tritato e qualche cucchiaio di parmigiano. 

Ungete una teglia con poco olio, e ricoprite con pangrattato. Versate metà della pasta, spolverate con parmigiano e mozzarella tagliata a tocchetti. Versate il resto della pasta, facendo una nuovo giro di parmigiano e mozzarella, spolverate con pangrattato e irrorate con un filo d'olio. 

Infornate una mezzoretta a 200°, finchè il pan grattato non si è abbrustolito o la pasta comincia ad essere incrostata. Io ho scelto di preparala in uno stampo a ciambella che poi ha rovesciato su un piatto da portata. 
Questa preparazione si presta bene anche per pasti in piedi. Si possono infatti preparare anche monoporzioni usando dei coppa pasta. 


Buon pranzo della domenica! 

Alla prossima!
Maria Luisa!:-) 







lunedì 22 ottobre 2012

Salsa di peperoni e nuova collaborazione


Questo piatto è stato un concentrato di "scoperte"! Ma vado per ordine. 

Da un po' di mesi seguo il lavoro della Società Agricola Doria Srl su facebook
foto, commenti, prodotti. E' un'azienda che opera in una regione della nostra Italia, la Calabria, dove non è mai stato facile portare avanti certe attività. 
Post dopo post leggo la passione che Alessandra Paolini e i suoi collaboratori mettono nel loro lavoro per far si che i loro prodotti siano tra i migliori, che possano rendere felici le nostre papille gustative e le nostre anime. Tanti i riconoscimenti per i loro oli. 
Potete trovare tutto a questo link sul loro sito web
E preferisco lasciare il link perchè sono certa che continueranno ad ottenerne, 
quindi chiunque si trovasse a leggere questo post in futuro potrà vedere anche le novità! 
Tra i riconoscimenti anche la segnalazione sulla guida Slow Food degli Extravergine 2011, 
con il massimo della valutazione "le tre olive". E siamo solo al primo anno! 

Quando abbiamo deciso di collaborare non mi aspettavo di ricevere queste tre meravigliose bottiglie di olio. 




Ho fatto le foto e subito ho voluto svitare il tappo e sentirne il profumo. 
Già le etichette mi mettevano voglia di utilizzarlo. 
Il profumo veramente inebriante mi metteva voglia di assaggiarlo, subito! 
Ma avevo appena bevuto un cappuccino, non era il caso!:-)
Un profumo così invitante, ma con una loro specifica particolarità.
 Mi sento in dovere quindi di chiedere consiglio ad Alessandra sul loro specifico utilizzo, ma lei mi risponde in maniera così gentile, confermando la sua fiducia nelle scelte che farò, ma in compenso mi invia i Profili Sensoriali dei tre oli che ho a disposizione.

Nocellara Etnea
L’olio presenta un fruttato medio-intenso di olive verdi ed alla giusta maturazione, associato 
a sentori di erba, frutta secca e pomodoro verde. 
Al palato risulta decisamente amaro e lascia una forte e persistente sensazione piccante di 
peperoncino. 
Nel retrolfatto si riconoscono i sentori di erba fresca, cardo, verdure acerbe, foglia d’olivo e 
pomodoro verde. 
Complessivamente, è un olio di forte struttura e gradevole, con aromaticità incentrata sui 
toni amari ed verdi. Le note aromatiche distintive risultano eleganti e di buona persistenza. 

Sud

L’olio presenta un fruttato medio di olive verdi, accompagnato da sentori di frutta secca e 
foglia d’olivo. 
In bocca ha buon equilibrio gustativo; le sensazioni di dolce, amaro e piccante risultano di 
media intensità e persistenza. 
Nel retrolfatto si riconoscono  l’erbaceo, la mandorla amara, i legumi verdi e freschi e la 
foglia d’olivo. 
Complessivamente, è un olio armonico, di giusta persistenza, discreta struttura e aromaticità 
particolare. 

1315
L’olio presenta un fruttato medio di olive alla giusta maturazione, accompagnato da sentori di erba, pomodoro acerbo, erbe aromatiche di campo, cardo e mandorla dolce. 
Al gusto risulta ben equilibrato, con amaro e piccante intensi e persistenti. Lascia una netta 
sensazione di peperoncino fresco. 
Nel retrolfatto si distinguono il cardo, l’erba ed il pomodoro verde. 
Complessivamente, è un olio di struttura forte ed elevata persistenza, lievemente prevalente il tono piccante. 

Dopo la lettura dei profili sensoriali ho ancora più voglia di assaggiarli, ma rimando l'assaggio al pomeriggio. 

E approfitto dell'ora della merenda dei miei bambini. 
"Facciamo pane e olio oggi per merenda?" 
"Siiiiiiiiii" in coro. Adorano il pane con l'olio! 
"Allora facciamo un giochino. Prepariamo delle fette di pane e su ciascuno mettiamo un olio diverso. E voi mi dovete dire quale preferite o se vi piacciono tutti e tre." Accettano. 

Decido di andare a occhio e vedere se poi coincidono le mie sensazioni con quelli dei profili sensoriali inviatemi.
Prima bruschetta con il Nocellara Etnea. Che buono! 
Riccardo e Alessandro dopo aver finito la bruschetta decidono che dentro c'è del peperoncino. 
E' vero, è un po' piccante, ma avranno delle papille gustative particolarmente sensibili! 
Non è così evidente, se ne sente appena nel retrogusto.
Sud: moooolto apprezzato. 
1315: buono anche questo, ma anche qui dicono loro che c'è un po' di peperoncino. 
Hai capito queste due forchette, come hanno superato la prova! 

Io li ho apprezzati tutti e tre. Li ho assaggiati prima senza pane e trovo che il Nocellara Etnea sia un olio nel complesso dal sapore delicato; l'1315 preferirei utilizzarlo per le preparazioni a crudo, mentre Sud è più intenso come sapore. Sul pane comunque sono ottimi tutti e tre!  

Così il giorno dopo procedo alla ricetta. 



Una ricetta, che come sta capitando in questo caldo autunno, ha il sapore di un'estate che si prolunga, anche troppo. 
E dico estate prolungata perchè, anche qui ai Castelli Romani si va in maniche corte anche di sera, e peperoni e pomodori se ne trovano ancora anche negli orti familiari e aziende agricole bio - da cui normalmente mi fornisco.

Ingredienti per 4 persone:

350 gr di pasta Mafalda corta
350 gr di pomodori da sugo
300 gr di peperoni rossi tagliati a tocchetti
1 piccola cipolla rossa di Tropea 
1 spicchio d'aglio
un mazzetto di prezzemolo
40 gr di olio evo (io olio Sud, Soc. Agr. Doria)
sale q.b. 
pecorino da grattugiare sopra (io Maiorchino stagionato) (a piacere)

Procedo col Bimby. 
Mettere dentro al boccale la cipolla divisa a metà mentre le lame sono in movimento a vel. 7, per 5''. Aiutandosi con la spatola mandare sul fondo la cipolla tritata. Aggiungere lo spicchio d'aglio e 40 gr di olio. Far "sudare" la cipolla: 4', 100°, vel. soft. 
Aggiungere quindi i peperoni: cuocere 10', 100°, vel. soft. 
Aggiungere i pomodori tagliati in quarti e aggiustare di sale. Cuocere altri 20', 100°, vel. 1. Se il sugo risultasse troppo acquoso - può dipendere dai pomodori quanto dai peperoni - fate andare a Varoma per qualche minuto. 
A fine cottura lasciar scendere la temperatura a 80°, quindi omogeneizzare: 40" vel. 9-10. 
La salsa è pronta. Cuocere la pasta, condire con la salsa, aggiungendo prezzemolo fresco tritato e una spolverata di pecorino. 


Se non avete necessità di utilizzare l'intero quantitativo preparato potete sempre conservalo mettendolo in barattoli di vetro dopo aver riportato la salsa a 100° - bastano 2-3' - tappare e mettere sottovuoto capovolgendo il barattolo. Oppure congelarli sempre in barattoli di vetro. 

Chiudo tornado sulla questione "educazione al gusto" ai bambini. 
I miei - 7 e 5 anni - hanno spazzolato tutto, hanno fatto il bis (che fanno veramente di rado) e hanno commentato: "Mamma, ma questa pasta l'hai condita col ketchup?" 
NO, naturalmente! 
Ma qualche giorno prima avevo appunto preparato il ketchup che avevano naturalmente provato immediatamente. E, in effetti, i prodotti di base sono uguali. 
Mi sono chiesta se me l'avrebbero detto collegando il sapore ad un classico ketchup industriale. 
I bambini sanno perfettamente associare i sapori dei cibi che mangiano. 
E quello che gli facciamo mangiare da piccoli sarà il loro riferimento "critico" da adulti. 
Trattiamoli bene, e non li sottovalutiamo! 

Alla prossima!:-) 
Maria Luisa

venerdì 12 ottobre 2012

Ziti al pesto di zucchine e zucchine croccanti


Era da un po' che volevo pubblicare questa ricetta. 
Sapete già cosa penso dei prodotti fuori stagione. 
Le zucchine ci sono per 4-5 mesi. Va benissimo utilizzarle per tutto questo tempo, poi basta!:-) La natura offre veramente talmente tante delizie per ogni singola stagione, che utilizzare le stesse cose per tutto l'anno mi sembra riuduttivo! 
E allora, se volete approfittare delle ultime zucchine croccanti e delle ultime foglie di basilico e conservare i profumi dell'estate, vi consiglio di preparare questo pesto, anche per conservarlo per l'inverno.

Il verde, chissà perchè, è un colore che attrae poco i bambini se lo vedono nel piatto. 
Io me lo sono rivenduto sempre come "pesto di coccodrillo". Allora lì, a pensare, ripensare, dove avevo trovato il coccodrillo, se avevo usato la zampa o la coda... 

Fatto è che se gli dici che è pesto di coccodrillo, allora è buono;
 se la stessa cosa dici che è pesto di zucchine, bleeeeeeee, che schifo!!! 


Allora pesto di coccodrillo sia!:-) 



Ingredienti:

350 gr di pasta tipo Ziti
300 gr di zucchine + una zucchina grande
40 gr di parmigiano
100 gr di latte intero
30 gr di foglie di basilico
1 spicchio d'aglio
50 gr di olio evo
olio di semi di girasole per friggere
qualche pomodorino di Pachino
sale q.b.

Preparare il pesto di zucchine.
Preparazione col Bimby. Mettere nel boccale l'aglio e l'olio. Soffriggere: 4', 100°, vel. mestolino. 
Aggiungere le zucchine pulite e tagliate a tocchetti. Insaporire: 5', 100° vel. 1. Aggiungere latte e sale e continuare a cuocere 5', 100°, vel. 1. A cottura ultimata lasciar scendere la temperatura a 80°. Quindi aggiungere il parmigiano e frullare il tutto: 20'' vel. 8-9. Volendo potete cuocere anche il doppio di questa quantità e congelare la quantità che non vi serve subito. 

Nel frattempo mettete a cuocere l'acqua per la pasta e friggete le zucchine. Tagliate la zucchina grande con la mandolina o, se riuscite anche con un coltellino, ma devono essere molto sottili. 
Friggetele giusto per farle diventare croccanti e tenete da parte. 
Cuocete la pasta, condite con il pesto di "coccodrillo" e servite con le zucchine croccanti e qualche pomodorino. 
Non potranno dire di no!:-) 


Buon week end. 
Alla prossima!:-) 


mercoledì 8 agosto 2012

Polpettone di tonno con peperoni in agrodolce, cotolette di melanzane e una settimana dai nonni nelle Marche



Cosa c'è di bello nel vivere lontano dalle famiglie? Che quando si sta in vacanza c'è sempre un motivo per partire. O anche un week end. I bambini danno per scontato che di tanto in tanto o in vacanza si vada nelle Marche o in Sicilia e di tanto in tanto chiedono ai loro compagnetti: "dove vai per Natale?" "e in estate?" dando per scontato che così debba essere per tutti.

Quest'anno abbiamo deciso di fare una settimana dai nonni nelle Marche. Anche per stare con le tanto amate cuginette. Ed è stata un'esperienza nuova per loro. Tante cose che quando andiamo in Sicilia non possono fare. L'orto della nonna, con le oche e le galline con cui giocare a "mira e colpisci" con le mele cadute a terra (per fortuna senza mai riuscirci!), andare a recuperare le uova, innaffiare le piante di finocchio appena interrate, mangiare le pere e le pesche appena raccolte dall'albero, arrampicarsi sulla scala per raccoglierle, il fiume dove costruire una diga.... e tanto tempo da trascorrere con due cuginette (femmine), l'altra metà del mondo rispetto a loro: giocare a carte fino a sfinimento guardando le olimpiadi, scambiarsi "conoscenze", baciarsi e abbracciarsi continuamente, mangiare un gelato insieme, litigare e divertirsi solo a rincorrersi, crollare sfiniti sul pavimento durante il pomeriggio.... 



E mamma? E mamma che poteva fare? Un po' di conserva di pomodori (ma di questo vi parlerò in un altro post) e poi mi sono presa la briga di cucinare tutti i giorni. 

I tempi di casa mia non sono quelli degli altri e di conseguenza le foto sono quelle che sono, fatte di fretta, ma rendono l'idea! 
Visto il caldo che ci ha dato tregua solo qualche notte, quello che ci andava di più di mangiare a pranzo era qualcosa che poteva essere consumato anche tiepido o freddo. 

Ho preparato un polpettone di tonno, con peperoni in agrodolce e cotolette di melanzane (altrimenti chiamate dai miei figli "cotolette siciliane" perchè la prima volta che le hanno assaggiate hanno detto che non avevano lo stesso sapore delle cotolette - che amano molto - e mia mamma gli ha detto che erano diverse perchè erano siciliane! Sono piaciute!) 

Vi lascio la ricetta di queste tre piatti, di cui i primi due preparati contemporaneamente. 


Polpettone di tonno

3 scatolette di tonno sott'olio da 160gr 
1 cucchiaio di capperi
70 gr di parmigiano 
50 gr di pane raffermo
mezzo pomodoro tipo san marzano
la scorza di 1 limone
2 uova

Olive nere e l'altra metà del pomodoro per decorare

Peperoni in agrodolce

2 spicchi d'aglio
50 gr di olio evo
700 gr di peperoni (già puliti) gialli, rossi, verdi
10 gr di sale
30 gr di zucchero
40 gr di aceto balsamico
40 gr di vino bianco

Cotolette di melanzane

melanzane viola
uova
pane aromatizzato 
olio per friggere

La ricetta del polpettone è tratta dal libro base "Io e il mio Bimby" con la variante dell'aggiunta del pomodoro, così come quella dei peperoni in agrodolce, mentre la ricetta delle cotolette è quella di famiglia.

Esecuzione, col Bimby:

preparate il pane aromatizzato per fare le cotolette, in base a quante ne dovete preparare. Potete però abbondare e tenerlo poi in freezer in un barattolo di vetro. 
Mettere nel boccale pane raffermo, parmigiano (circa 1/3 rispetto al peso del pane), basilico e prezzemolo. Tenere da parte. 

Mettere nel boccale il pane raffermo, il parmigiano, la scorza del limone i capperi previsti negli ingredienti del polpettone e tritare: 10" vel. 7-8. Aggiungere il tonno sgocciolato, il pomodoro e le uova, amalgamare: 30'' vel. 4-5. 

Ricoprire il vassoio del Varoma con carta da forno bagnata e strizzata. Adagiate sopra l'impasto, cercando di pulire il più possibile il boccale e, con le mani inumidite date all'impasto la forma di un pesciolino. 

Senza lavare il boccale, mettete l'olio e l'aglio previsti negli ingredienti dei peperoni in agrodolce. Rosolare: 4', 100°, vel. 1. 
Aggiungere i peperoni tagliate a pezzi, il sale, lo zucchero, l'aceto e il vino. Posizionate sopra il varoma (se volete nel vassoio potete cuocere qualche altra cosa, io ho messo delle zucchine, ma anche delle patate vanno bene, in venti minuti sono già cotte) e cuocete: 20', a Varoma, vel. soft, antiorario. 

I peperoni, che chiaramente potete preparare allo stesso modo anche se non avete nulla da cuocere nel varoma, sono ottimi da preparare e conservare nei vasetti anche per l'inverno. 

Il polpettone cotto a vapore rimane morbido e compatto. 
A fine cottura adagiate il polpettone su un piatto da portata e decorate a piacere.  


La foto sopra è relativa al polpettone fatto appunto la settimana scorsa. Vi lascio sotto una foto con la variante per la decorazione, per la quale avevo utilizzato i carciofini sott'olio per creare l'effetto "squame". 



Nel frattempo preparate le cotolette di melanzane.
Sbattete le uova in un piatto con un pizzico di sale. Dipende da quanto sono grandi le uova e da quante melanzane volete preparare. Io ho utilizzato 3 uova non molto grandi per 3 melanzane medie. 
Affettate le melanzane alte circa mezzo cm. Passatele nell'uovo, quindi nel pangrattato. Continuate fino ad esaurimento degli ingredienti. Friggete a fiamma media - le melanzane hanno bisogno di cuocere senza bruciare il pangrattato esterno - e man mano mettete a sgocciolare l'olio in eccesso. 
Servite con insalata di pomodori e cetrioli. 

Vi confido una cosa: mio suocero - che come tutti gli anziani di una certa età, vissuto tra casa e orto, non gradisce cose che vanno fuori dalla normalità - si è accodato al gioco dei voti che ormai fanno i miei figli a tutti i pasti e indovinate.... mi ha dato 11/10! 



alla prossima!:-)  






  













venerdì 27 luglio 2012

Un mare di cous cous... vegan!


Abbiamo atteso a lungo che le temperature si alzassero! Poi si sono alzate e sono arrivati tutti i personaggi mitologici .... Caronte, Minosse e non so' chi altri... chi a portare caldo, chi a portare freddo... chi non vedeva l'ora, chi diceva che era troppo, chi fugge in montagna .... tuttavia questo è, non possiamo fare molto! 

Oppure si, qualcosa possiamo! Intanto vedere gli aspetti positivi!:-) 
Per me - sarà stupido - ma l'aspetto positivo è che d'estate non devo stendere e piagare decine di calzini.... I bambini stanno in casa in mutande e canottiera. Ci si veste in un secondo: maglietta, pantaloncini e sandaletti e sono già a posto! Se devi spostarti puoi partire anche con pochi cambi, tanto lavi e si asciugano in un baleno. Si riducono quindi anche i bagagli... in compenso c'è la borsa per il mare, i giochi e non so' che altro. Va tutto bene, tanto si parte per le vacanze! 

Cos'altro ha di positivo questo caldo? Il caldo ci porta un orto pieno di colori: zucchine, peperoni, melanzane, cetrioli, pomodori... e poi tanta frutta: pesche, angurie, meloni, fichi, e poi l'uva.... Insomma il caldo è una benedizione per il cibo che portiamo in tavola. E poi tutte queste verdure si prestano bene ad essere preparati in mille modi, per tempo, anche consumate fredde...

Va bene tutto, ma la quotidianità certe volte ci soffoca. La mente vaga, avrebbe voglio di fuggire. Il caldo peggiora la situazione. Personalmente mi piace andare in vacanza vivendolo quasi sempre come una fuga reale: "basta cell., di certo in 10 gg non succederà nulla di grave, non c'è bisogno di raccontare tutti i giorni dove sei, cosa hai fatto". Ogni contatto con chi è rimasto a casa è un riportarti alla quotidianità, quella quotidianità da cui sei fuggita e tutte le volte sembra che riazzeri la vacanza e devi ricominciare da lì la fuga! Per questo, sarò strana, ma in vacanza, soprattutto se sono all'estero, mi dimentico di tutti, salvo nell'acquistare qualche souvenir per amici e parenti. 
Ogni tanto qualcuno chiama - le mamme soprattutto - e chiedono: "ma dove siete!" Mi sembra un risvegliarmi: "oddio dove sono?" "Ah, si, sono in vacanza, ok stiamo tutti bene!" 

Ma quale più bel sogno di quello di fuggire per mare?

E così, mettendo insieme i tre suddetti ingredienti - la voglia di preparare un piatto per tempo, di prepararlo con le delizie di stagione che diventano il mare su cui navigare ..... mi ispiro ad Ulisse, che andò per mare e nessuno per anni sapeva se mai l'avrebbero rivisto! 

Mi sono fatta ispirare dalla presentazione di Cooking Elena, che trovate qui. E quando mi sono trovata per le mani una melanzana che volevo fare ripiena, la mente l'ha trasformata in una barchetta, come quelle di legno dei pescatori.... 




Ingredienti per 2 persone:

1 bicchiere di cous cous
2 melanzane medie
1 zucchina
basilico
menta
pomodorini
sale
olio evo

Preparate le melanzane. Una delle due tagliatela a metà, dal lato lungo. Scavatela, mettete poco di sale grosso e lasciate che tolga l'acqua. 
Tagliate il ripieno ricavato a tocchetti, mettetelo in uno scolapasta, insieme all'altra melanzana che taglierete a metà, ricavate 4 fette dalla parte centrale, e il resto tagliate a dadini, mettete sempre un po' di sale e lasciate a togliere l'acqua. 

Nel frattempo, tagliate a dadini le zucchine e ripassatele in padella con poco olio. Devono rimanere croccanti. Quindi tagliate a tocchetti anche i pomodorini, salate e tenete da parte. 
Mettete il cous cous in un'insalatiera e preparatelo come da istruzioni che normalmente trovate sulla scatola. Il mio prevedeva stessa quantità di acqua calda e cous cous - quindi 1 bicchiere di cous cous e 1 di acqua, più un cucchiaio di olio - e lasciate "rinvenire". 

Quindi lavate e asciugate le melanzane. Friggete prima le fette; poi le barchette - prima l'esterno e, quando saranno morbide anche l'interno - quindi il ripieno. 
Aggiungete al cous cous tutti gli ingredienti: zucchine, melanzane (a parte le barchette e le fette), pomodorini, menta e basilico. Aggiungete ancora poco olio se necessario. 
Tenete ad insaporire in frigo, preferibilmente tutto il giorno o tutta la notte. 

Quindi in un padellino antiaderente scaldate appena il cous cous - giusto per togliere il freddo del frigo ed esaltare i profumi. Riempite le barchette e ponete al centro uno stecchino in cui avrete infilzato le fette di melanzane in cui avrete avvolto un pezzetto di pomodoro, e utilizzate una foglia di basilico per creare la vela in alto. 

Un piccolo segreto: ponete un pezzetto di pomodoro come base, "nascosto" nel cous cous, e infilzate sopra lo stecchino. Questo vi servirà per dargli una base "più solida". 

Ponete il resto del cous cous condito sulla base e poggiate sopra la vostra barchetta, in partenza per i vostri viaggi da sogno e degustate.

E mentre lo assaporate pensate a come potrebbe essere un viaggio senza meta! Solo nella speranza che il vento vi porti su un'isola da sogno... ! 
In fondo, per quanto la società di oggi tenda a volere tutto organizzato, sapere cosa, dove, quando, come e perchè ... la vita è tutta un sogno, e non sai cosa ti aspetta! Bisogna solo controllare il vento, direzionare le vele, affrontare le tempeste per poi godere del sole e del mare calmo e cristallino.... 

Buon Agosto a tutti, a chi è già tornato, a chi non è partito, a chi aspetta di partire!:-)  





















giovedì 26 luglio 2012

Pasta con i fagiolini e pomodori


E dopo tanti piatti a base di fritture varie, facciamo pausa e torniamo a qualcosa di più leggero. 
Questo piatto "casalingo" - nel senso che difficilmente ve lo proporranno al ristorante - che in Sicilia è piuttosto tipico, è facilissimo da preparare, semplice e saporito allo stesso tempo. Quest'anno ho coinvolto anche i miei cucciolotti - a casa dalla scuola - a "spuntarli" e lo fanno come un gioco. Così come adorano sgranare fagioli e piselli. 


Il contatto con il cibo crudo per loro è una nuova scoperta. Fino a che non gli ho fatto sgranare i fagioli e i piselli non avevano idea da dove venissero fuori, se crescevano così direttamente sugli alberi o altro. Curiosi come sono hanno cominciato a chiedere com'è fatta la pianta, quando crescono e tutto il resto. 
I loro gusti nel mangiarli sono diversi: Alessandro preferisce i fagioli (borlotti), Riccardo mangerebbe quintali di fagiolini. Però, anche se un po' meno volentieri, mangiano anche quello che prediligono meno. Quando ho deciso di fotografare questo piatto per pubblicarlo sul blog ho fotografato il piatto che avevo preparato per Riccardo - visto che nel suo piatto posso abbondare con i fagiolini!:-) Lui l'aveva già portato in tavola, tutto contento che non vedeva l'ora di metterci dentro la forchetta, ma contento di sapere che l'avrei fotografato per mettere la ricetta sul blog. Si interessa molto a quello che pubblico qui. E quando preparo un piatto e lo porto in tavola, se non mi vede con la macchina fotografica è lui che me lo chiede: "mamma, questo non lo devi fotografare?" Ho degli assistenti molto validi devo dire!:-) 

Questa la ricetta per 4 persone:

300 gr di fagiolini
2 pomodori da sugo
320 gr di pasta (spaghetti o casarecce è meglio)
olio evo
aglio
menta o basilico fresco

Versione con gli spaghetti
Spuntare i fagiolini, lavarli e cuocerli a vapore. Io li preparo col Bimby. Mettere nel boccale 750 gr di acqua e sale; posizionare il cestello con dentro i fagiolini. Cuocere 10' vel. 1, 100°.
Quando saranno pronti, mettere in una padella olio e lo spicchio d'aglio a pezzetti. Aggiungere i fagiolini fatti a tocchetti e ripassarli nell'olio. Aggiungere i pomodori a tocchetti, regolare di sale e far cuocere con il coperchio a fuoco basso. 

Quindi riportare a 100° l'acqua nel boccale e cuocere la pasta per la metà del tempo indicato. Quindi trasferire la pasta in padella e lasciare che finisca di cuocere aggiungendo un po' d'acqua di cottura. 


A cottura ultimata aggiungere basilico o menta fresca e servire. Qualcuno la preferisce con l'aggiunta di parmigiano. A noi piace così perchè il sapore delicato sarebbe coperto dal sapore del parmigiano.

Alla prossima!:-) 


























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