cos'è casa mia?

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mercoledì 4 febbraio 2015

Graffe irresistibili!


Il freddo stimola la fame e l'appetito! 
Ci fa venire voglia di cibo confortevole. 
Di cibi caldi, ma anche di cibi sfiziosi.... 
Non viene voglia di andare a fare una passeggiata,
 ma di inoltrarsi in cucina, 
accendere forno e fornelli e rimanere lì, al calduccio, 
a respirare i profumi dei piatti appena preparati! 


I miei figli quasi non mi sopportano... 
i bambini sono abitudinari - e spesso anche gli adulti - 
e sapere che ogni giorno al rientro da scuola 
si potrebbero trovare di fronte a un piatto nuovo.... uhmmm...
Ma ieri...., 
dopo la piscina di Ric e dopo l'ora di chitarra di Ale, 
la sorpresa è stata piacevole! 
Mai preparate le graffe! 
Quindi anche questa era una novità!
Mangiate si, al bar! 
Ale era titubante! 
Ric le aveva già assaggiate e quando gli ho detto di riferire al fratello che ne pensava dell'assaggio.... ha risposto a gesti

Ric
La ricetta l'avevo stampata diversi anni fa, 
rimasta lì, insieme a tante altre ricette da provare.... 
e finalmente ho deciso di farle... 
ne ho guardate un po' di ricette, poi ho scelto lei perchè ci stavo meglio con i tempi... o forse lei ha scelto me... difficilmente cambierò ricetta! 


Un morso dopo l'altro... 



Finite in un ... bip! 
Siete pronti per riprodurle? 

Ecco la dose per 27 graffe:

250 gr di farina 00 bio (io Ecor)
250 gr di farina 0 (io Ecor) 
230 patate gialle a polpa farinosa
200 gr di latte parzialmente scremato
2 uova piccole (100 gr)
50 gr di zucchero semolato
50 gr di burro
10 gr di lievito di birra fresco
estratto di vaniglia
1 pizzico di sale fino

olio di arachidi per friggere
zucchero e cannella in polvere per ripassarle

Ho fatto bollire le patate per tempo e fatte raffreddare. Quindi ho portato a temperatura ambiente il latte (io col Bimby a 37° per 30''), aggiunge le patate sbriciolate e ho frullato: qualche secondo a vel. 4-5. Aggiunto il lievito e lo zucchero: miscelare per qualche secondo a vel. 3. 
Aggiungere le uova, le farine e il sale. 
Lavorare per 5' vel. spiga. 
Quando comincia ad incordare aggiungere dal foro il burro morbido un po' per volta. 
Trascorso il tempo fate riposare per qualche minuto senza coperchio e continuate altri 5' vel. spiga. 
Mettere a lievitare in un contenitore coperto con uno strofinaccio e far puntare per 30'. 
Riprendere l'impasto, sgonfiare su un piano leggermente infarinato e dividerle in porzioni da 40 gr circa l'una (la ricetta iniziale suggeriva 65 gr, ma volevo ottenere delle graffe più piccole).Quindi formare delle palline e quando avrete finito ricominciate dalla prima per formare le graffe. Io mi sono aiutata con il manico di un mestolo di legno per fare il foro e poi con le dita, facendo roteare. Mettere in teglie ricoperte da carta da forno e lasciare lievitare in luogo riparato (io nel forno spento) per circa 1h. 
Ritagliate la carta tra una graffe e l'altra, scaldate l'olio e fate friggere finchè non si colorano da entrambe le parti. Mettete le graffe nell'olio con la carta, si staccherà più in fretta e più facilmente (vedi foto sotto) 

 Lasciate sgocciolare dall'olio in eccesso e ancora calde ripassatele nello zucchero con aggiunta di cannella in polvere. 

Su un altro post di graffe di Paoletta, avevo letto che si possono far riposare in frigo a 4-5° dopo averle fatte lievitare - per 10-12h al massimo. 
Ne ho tenute 6 da parte, tirate fuori stamattina presto, lasciate a temperatura ambiente per 2 ore... poi fritte! Mooooolto più buone.... 

 

Gnam.... finita!  

Ahhhh... dimenticavo!!! 
La titubanza di Alessandro è finita appena assaggiate... 
le ha volute con la nutella! 
Continuava a saltellare per la felicità per tutta casa, 
chiedendone ancora e ancora.....

Ale
 Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 


venerdì 21 febbraio 2014

Churros


Purtroppo per me ho visitato la Spagna sempre solo come piccola sosta..... e non va bene! Bisogna recuperare al più presto! 
Anche perchè dopo questi dolcetti, visti sul blog di Martina
mi è proprio tornata la voglia di andare a scoprire questo paese meraviglioso 
e di gustarne tutte le prelibatezze gastronomiche. 


I churros saranno pure cibo di strada, ma io che sono siciliana, il cibo di strada lo adoro... sarà, si, che abbiamo molto in comune con gli spagnoli... ma me ne sono subito innamorata! Appena visti, non vedevo l'ora di farli, potevo già sentirne il sapore. E finalmente li ho fatti e li condivido con tutti voi. 


Provateli subito, questo è il periodo giusto per le fritture no? 
A carnevale tutto è permesso. 
E accompagnate con cioccolata calda! 
Nel mio caso, ho saltato perchè erano le nove di sera e marito e figlio grande li hanno mangiati come snack guardando la partita - giustappunto Milan-Atletico Madrid... 
e con i churros chi poteva vincere???? 
ma capite che per me, da siciliana, è più facile preparare cibi spagnoli che cibi milanesi, 
senza nulla togliere alla bontà dei piatti tipici lombardi... 


Ingredienti: 
300 gr di acqua
40 gr di burro
una scorzetta di limone
200 gr di farina 00
1 cucchiaio di zucchero
1 uovo grande
1 pizzico di sale

olio di arachidi per friggere
zucchero semolato per ripassarli a fine frittura

Queste preparazioni le faccio sempre col Bimby, anche perchè questo impasto è tipo la pasta choux. Quindi metto nel boccale l'acqua il burro e la scorza di limone, cuocere: 10', 100°, vel.1. 
Nel frattempo a parte pesare e miscelare la farina, zucchero e sale. Trascorsi i 10', aprire il boccale e versare tutti insieme gli ingredienti secchi, miscelare: 30'' vel. 4-5, finchè l'impasto non si stacca dalle pareti. Mettere il misurino e lasciar riposare. Ogni tanto fare andare per pochi secondi a vel. 5. Dopo circa 15' aprite il boccale e lasciate finire di raffreddare - io ho tolto solo il misurino e l'ho messo fuori dalla finestra... 


Quando, riposizionando il boccale, si illumina solo la lucina dei 37°, aggiungere l'uovo e fare amalgamare a vel. 5. 
Mettete quindi l'impasto in una sac a poche con il beccuccio a stella. 
Scaldate due dita d'olio in un padellino non molto grande: per sapere se è pronto fate la prova stecchino, cioè se appoggiando uno stuzzicadenti si formano le bollicine tutte intorno, è pronto. 
A questo punto spremete l'impasto direttamente nell'olio caldo, tagliando con il coltello quando raggiunge la lunghezza di 10-15 cm. Friggere a fuoco medio finché non saranno dorati, girando solo una volta. Scolare su carta assorbente, quindi ripassarli nello zucchero semolato e servirli. 
Non smetterete di mangiarne finché no ne rimarranno più...


E soprattutto non si può resistere all'attesa 
- soprattutto dopo averli già assaggiati - 
mentre mamma continua a fare le foto... 
eccola la manina.... 

PS: Consigli per la frittura. Vi ho consigliato un padellino piccolo perchè ho visto che è stato ideale per questa frittura. Il tempo di buttare tutti i churros nell'olio il primo è quasi pronto da girare e poi uno dopo l'altro pronti da tirare fuori. Avrete così tempo da dedicare ai prossimi senza bruciare o perdere di vista i primi.
Se nella sac a poche rimane un po' di impasto tiratelo fuori e fate dei rotolini con le mani e friggeteli. Sembreranno grissini, ma il sapore è identico e non avete sprecato l'impasto :-) 
Ho usato carta da cucina, ma potete riutilizzare la carta del pane ... ottima! 

Alla prossima! 
Maria Luisa :-) 

venerdì 7 febbraio 2014

Pangoccioli


Cos'è che ci spinge a imitare "creazioni industriali"? 
... non lo so'! Ve lo siete mai chiesti? 
Ci penso su un po'.....cos'è, cos'è???
Provo a buttare giù un'ipotesi... 
Forse la voglia di riprodurre quelle merende che dagli anni 70 in poi, una dopo l'altra, 
hanno affollato gli scaffali delle botteghe e poi dei supermercati;
quelle merende che hanno sostituito i ciambelloni fatti in casa, il pane con lo zucchero, il pane col pomodoro, la frutta secca, il pane con l'olio, la frutta in genere... 
Perchè erano una novità, erano sempre pronte, 
erano imbustate singolarmente, comode da portare anche a scuola. 
Più facile di così! 
E poi ne avevamo sempre di più, quindi non c'era che da scegliere... 
Qualche tempo dopo - troppo tempo dopo - ci siamo accorti del lato meno bello di tutto ciò.... 

E vabbé non c'è bisogno che vi elenco gli aspetti meno "buoni"... 
li conosciamo bene tutti... 
Siccome queste cose sfiziosette incontrano i gusti dei più.... siccome sappiamo che per quanto buoni sarebbe meglio sapere cosa ci mettiamo dentro... allora ci proviamo... ?

Il risultato....? straordinario! 
La rete ci permette di trovare e scambiarci informazioni per riprodurli a casa! 
E anche chi non ha mai fatto neanche un ciambellone ci prova... 
con un buon robot che aiuta si riesce a fare molto, e sempre meglio... 
e quando parti, non ti fermi più... 
e le merendine sugli scaffali li lasci lì, salvo in caso di emergenza! ... 
Non è neanche la prima volta che faccio "imitazioni" - dolci e salati. 
Vi invito quindi a provare i Tegolini, le Girelle, i Sofficini, i Bastoncini di Pesce, Pan Carrè, Soldini, Fette Biscottate. 


Ancora una volta, la ricetta è di Paola di Anice e Cannella, la mia guru in fatto di lievitati.... 
Avrò comprato i pangoccioli una sola volta, e li avevo subito bocciati.... 
per questo ci ho pensato molto prima di provarli... 
ma questi sono un'altra cosa... vale la pena provare, assolutamente! 
Riporto la ricetta per comodità. La lavorazione è versione Bimby.

Ingredienti per 13 pangoccioli
250 gr di farina 00
250 gr di farina Manitoba (io Lo Conte)
10 gr di lievito di birra fresco
1 cucchiaino di miele
1 uovo
1 tuorlo
85 gr di zucchero
10 gr di sale
50 gr di burro
25 di strutto
75 di gocce di cioccolato (tenute in freezer) 
1 arancia, la scorza (io Contadini per Passione
1 cucchiaino di vaniglia
150 di acqua
115 di latte

per spennellare:
un tuorlo + poco latte

Procedimento. 

Nel boccale tritare la scorza d'arancia: 10'' vel. 8-9. Aggiungere 25 gr di burro e aromatizzare: 5', 70° vel. soft. Tenere da parte, cercando di pulire al meglio il boccale con un leccapiatti. 
Nel boccale mettere l'acqua e portarla a temperatura ambiente: 1' 37° vel. soft. Aggiungere il miele e il lievito: qualche secondo a vel. 2. Aggiungere 150 gr di manitoba presa dal totale: 1' vel. spiga. Posizionare il misurino e lasciar lievitare per 1h e 30'. 

  • A questo punto pesare la farina rimanente e miscelarla. Tenere da parte. 
  • Impostare 15' e far andare il Bimby a vel. spiga. 
  • Aggiungere metà del latte dal foro e subito dopo un cucchiaio abbondante di zucchero, quindi 2-3 cucchiai di farina finchè non vedete che l'impasto comincia ad incordare - deve cioè tendere a staccarsi dalle pareti. 
  • Ripetere l'operazione aggiungendo l'altra metà del latte, un altro cucchiaio di zucchero e altri 2-3 cucchiai di farina e lasciare incordare. 
  • Aggiungere l'albume, altro cucchiaio di zucchero e altri 2-3 cucchiai di farina e lasciare incordare ancora. 
  • Quindi un tuorlo, lo zucchero (dovrebbe essere l'ultimo cucchiaio) e qualche altro cucchiaio di farina per incordare. 
  • Procedere con il secondo tuorlo, il sale, e qualche cucchiaio ancora di farina per incordare. 
  • Finire di aggiungere tutta la farina rimasta e aspettare che incordi bene. 
  • Aggiungere il burro a pezzetti, poco per volta, il burro aromatizzato, lo strutto a fiocchi e la vaniglia per ultima. 
Un consiglio: i 15' devono bastare per fare tutti questi passaggi. Se perdete tempo, non so' a pesare, a preparare l'albume etc. approfittate per staccare il Bimby, per evitare che si scaldi troppo l'impasto, e soprattutto per evitare di dover andare anche oltre con i tempi. 

Alla fine del procedimento un po' caldo sarà, quindi vi consiglio di farlo freddare prima di aggiungere le gocce. Io l'ho tenuto sulla finestra per un po' visto che era freddo... 

  • A questo punto mandate a vel. spiga per 1' e aggiungete poco per volta dal foro le gocce di cioccolato.
Formare una palletta con l'impasto, mettetelo in un contenitore, copritelo e lasciatelo lievitare per 1h. 
A questo punto versate l'impasto sulla spianatoia spolverata leggermente di farina, e aiutandovi con una bilancia spezzate l'impasto in pezzi da 85 gr. Quelli che vedete sono di questo peso, ma credo che da 70 sarebbero ideali... 
Quindi formate le palline - guardate questo video per meglio capire come farle - e posizionatele su una teglia coperta con carta da forno. Spennellate con uovo e latte, coprite con pellicola e aspettate che raddoppino. Io li tengo dentro al forno, luce spenta. 
I tempi dipendono dalla temperatura che avete in casa. 
 


Quando saranno raddoppiati spennellate di nuovo e infornate a 180° finchè non saranno "abbronzati" (nel mio forno circa 20-25'). 
Sfornare, lasciare raffreddare, e conservare in un sacchetto per alimenti. Per qualche giorno rimangono soffici, ma se durano qualche giorno in più basta scaldarli leggermente e ritornano soffici come appena sfornati. 
In fondo, è la medesima modalità che le industrie propongono per quelle confezionate.... è il profumo che è diverso... sa di casa! :-)


Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 

giovedì 30 maggio 2013

I biscotti della signora Pina


E dopo questi giretti in Puglia con la taieddhra torno ad una ricetta della signora Pina di Filicudi. Questi biscotti, che ci ha offerto un giorno che siamo passati a trovarla durante i giorni trascorsi nell'isola per il ponte del 25 Aprile, mi sono piaciuti tantissimo. Sono quei biscotti che puoi inzuppare nel latte la mattina, ma anche servire col caffè o col tè per quanto sono delicati, friabili. I classici biscotti della nonna. In fondo al Sud il burro le nostre nonne non lo usavano. Quindi che ho fatto? Ho chiesto la ricetta con la promessa di inserirla nel blog e condividerla con tutti voi:-) 
Prendo la ricetta e provo a farla appena rientro a Roma. Nada, non mi sono piaciuti. La richiamo e mi dice: "no, io faccio prima così e poi così!" ahhhh, ma allora non dovevo fare come se stessi impastando la frolla normale... vabbè, vi lascio subito alla ricetta, perchè poi naturalmente sono venuti benissimo! E li ho assaporati con il caffè freddo macchiato con la panna - che vizi vero? - in un giorno che ha fatto caldo... quand'è stato, non me lo ricordo più??? Sono di nuovo con le cose pesanti e sento anche freddo... 


Senza burro sono deliziosi e durano anche diversi giorni... 
se non li spazzolate uno dopo l'altro!!! 

Ingredienti: 
500 gr di farina 00
2 uova
180 gr di zucchero
mezzo bicchiere di olio evo (io Novellara Etnea della Soc. Agr. Doria
qualche scorzetta di limone
qualche goccia di vaniglia
1 pizzico di bicarbonato
8 gr di lievito per dolci

Io procedo col Bimby: mettere nel boccale lo zucchero e la scorza di limone e polverizzare: 20'' vel. 9. Aggiungere le uova e sbattere a crema: 4' vel. 3-4. Quindi aggiungere l'olio, la farina, la vaniglia, il lievito, il bicarbonato: amalgamare 20'' vel. 5. 
Lasciare riposare l'impasto anche tutta la notte. In alternativa almeno 1 ora. 
Quindi prendere l'impasto poco per volta, fare dei rotolini e formare dei biscotti. 


Posizionarli su una teglia rivestita da carta da forno, spennellare con l'uovo precedentemente sbattuto insieme ad un pizzico di sale, e infornare a 190° per 15-20' circa. Sono pronti appena i biscotti avranno preso un bel colorito. 
Sfornate, lasciate raffreddare e conservate in un contenitore di vetro o di latta. 
Gustateli a colazione o con il caffè. Ottimi anche per la merenda dei bambini. 

Alla prossima!
Maria Luisa:-) 


sabato 4 maggio 2013

Rotolo soffice alla nutella e perchè ogni tanto "sparisco"!


Allontanarsi dalla quotidianità, dal posto in cui vivi, dal solito tran tran, soliti "problemi", solite chiacchiere... anche solo per un week end, meglio se anche per due settimane, per me vuol dire sempre "staccare"! Nel senso reale del termine: interrompere per quelle due settimane o per quei due giorni tutti i rapporti che mi riportano alla "quotidianità"! Fino ad alcuni anni fa non esisteva il cellulare ed era più facile; ancora più semplice quando non c'era internet. Perchè "non vuoi dire che sei arrivata, che fate, dove siete?". No, voglio "staccare, resettare"! Soprattutto se si va in posti dove ho desiderato tanto andare sono completamente concentrata su cosa fare, cosa vedere, cosa scoprire! Dimentico la mia vita fino al giorno prima e mi tuffo tutte le volte in una nuova avventura, una nuova parentesi. Mi "immergo" come fa un sub nelle profondità del mare, e vivo il posto dove sono: sono curiosa di conoscere abitudini, modi di fare, cosa mangiano, le tradizioni.  
Pagine bianche, tutte da scrivere, che rimangono personalissime "guide turistiche"! Posti dove tornerei anche subito ed altri in cui non trovi nessun motivo per tornarci - per quanto in vacanza si stia bene più o meno dovunque. E non importa neanche che sia bello o se piove e fa freddo: va tutto bene! 

Poi torni a casa e si ricomincia tutto da capo! Svuoti le valigie, normalmente piene solo di biancheria sporca; fai spazio per i souvenir che ti sei portata a casa - anche fosse solo una calamita da attaccare al frigo, esci e ritrovi facilmente la strada per andare dal fornaio, a comprare il latte... e torni alla realtà! 
Ma con una nuova energia. 

Ecco perchè sono sparita da qualche settimana:-) 

Torno e trovo: 
....sul balcone due fragole rosse che attendono di essere assaggiate - e che avevamo lasciato ancora verdi! Che soddisfazione! 


.... che Cinzia di Pazza per il dolce mi ha omaggiato di un graditissimo premio: Very Inspiring Blogger Award che per motivi di tempo e per non far torto a nessuno giro a tutti i blog che seguo e da cui traggo sempre ispirazione.

Nel frattempo sono tornata a Filicudi - ve ne avevo già parlato qui.




 In primavera c'è una natura meravigliosa che si risveglia. 


E' stato piacevole trascorrere sull'isola qualche giorno e fare passeggiate lungo i sentieri - peccato aver cancellato per sbaglio diverse foto!!! I bambini hanno anche approfittato per fare il primo bagno al mare: l'acqua per loro non è mai abbastanza fredda!:-) e per trovare nuovi amici e un po' di "libertà di movimento" che qui a casa non hanno: uscivano dopo la colazione  e tornavano a pranzo... 


Potete immaginare con quanta voglia sono ripartiti dalla Sicilia!:-( Ma stanno già contando i giorni che li separano dalla fine dell'anno scolastico e il ritorno al mare per l'estate... 
Per consolarci ... un dolcetto semplice quanto gradito... 


Ingredienti:
3 uova
3 cucchiai di acqua bollente
120 gr di zucchero
una scorzetta di limone 
75 gr di farina 00
50 gr di Frumina o Amido di frumento 
8 gr di lievito per dolci
un pizzico di sale. 

nutella - o marmellata a piacere
zucchero a velo

Preparazione col Bimby (in parte)
Polverizzare 80 gr di zucchero con la scorza di limone: (io col Bimby), 10'' vel. 9. Tenere da parte. 
Separare i rossi dai bianchi delle uova. Mettere nel boccale del Bimby i rossi, mentre i bianchi metteteli in una ciotola in cui potete successivamente montarli. Aggiungere ai rossi l'acqua bollente: sbattare a schiuma 4', vel. 4-5. Aggiungere lo zucchero con il limone e il sale: montare ancora: 3' vel. 4-5. Pesare e miscelare le farine con il lievito. Quindi con le lame in movimento - vel. 3-4 - aggiungere dal foro le farine a cucchiaiate. Amalgamare per qualche minuto. 
Montare a neve gli albumi, aggiungere lo zucchero rimanente e amalgamare. Quindi aggiungere ai bianchi i rossi, avendo cura di versarli lateralmente e poco per volta e amalgamare delicatamente, utilizzando un cucchiaio di legno, con movimenti dal basso verso l'alto. Finite di amalgamere il tutto. L'impasto deve risultare soffice. Bagnate e strizzate un foglio di carta da forno grande abbastanza per coprire una teglia da pizza rettangolare. Versate e livellate il composto. Infornate a 190° in forno già caldo, per 12-15 minuti. E' pronto quando è appena dorato sopra - tipo savoiardi. Nel frattempo preparate uno strofinaccio pulito e spolverate con zucchero semolato. Quando la base del rotolo sarà pronta, sfornate e aiutandovi con la carta forno sollevate il dolce e capovolgetelo sullo strofinaccio. Togliete la carta da forno e arrotolatelo ancora caldo. Lasciatelo raffreddare completamente. Quindi sdrotolatelo delicatamente, spalmate sopra la nutella o la marmellata a piacere e arrotolatelo nuovamente. Meglio togliere la parte più esterna che normalmente rimane più "croccante", spolverate con zucchero a velo e create l'occasione giusta per degustarlo... a colazione, a merenda, per un té con le amiche... 



PS: non amo particolarmente la nutella nei dolci... anzi, la trovo piuttosto stucchevole. Mi piace più che altro sul pane. Se anche per voi è così basta spalmarne pochissima! Se invece vi "piace da impazzire", abbondate "a piacere"! 

Alla prossima!
Maria Luisa:-)




mercoledì 24 aprile 2013

Pizza bianca, tipo romana


Quando nel '97 mio marito - allora findanzato!:-) - ebbe notizia di aver vinto il concorso all'Istat e doveva trasferirsi da Milano - dove stava lavorando - a Roma, non ho potuto fare a meno di tirare un sospiro di sollievo. A Milano non volevo proprio andare a vivere.... Sicuramente ha i suoi vantaggi vivere a Milano, ma nella vita ho altre priorità! La verità è che saremmo rimasti volentieri a Bologna, dove avevamo studiato, ma alla fine il destino ci ha portati a Roma. 
Ero preoccupata di ciò. Ho sempre pensato a Roma come una città caotica, dove i servizi non sono eccellenti, chissà chissà.... ma a Roma basta venirci una volta per sentirsi a casa propria! E tutte le volte che mi capita di tornare al centro, tra il Colosseo, i Fori Imperiali, P.zza di Spagna, Piazza Navona, Fontana di Trevi... me ne innamoro! Tutte le volte! 
Roma è come una donna meravigliosa, bella, piena di pregi e di difetti! E' proprio umana! Ti fa arrabbiare e ti fa innamorare ad ogni passo..... 
E quando è ora di mangiare qualcosa, cosa c'è di meglio di una pizza bianca romana? Nessuno può resistere! Non sarà salutare, ma se passo al forno un pezzetto la devo sempre prendere e mangiarla subito! Vabbè, poi magari faccio il giro largo per tornare a casa e anche le scale, per smaltire!!!:-) 
Ci avevo provato altre volte a prepararla. Ma stavolta è stata quella giusta! Ho avuto lo spunto da una cena in cui un papà ha preparato un impasto di pizza che mi è piaciuto molto, l'ho riadattato e questo è quello che è venuto fuori! 
Sono veramente soddisfatta. L'ho preparata una domenica mattina in vista di un pic-nic al Parco della Caffarella e la passo anche a voi, così in vista del lungo ponte e sperando che il tempo ci assista, potete, se volete, prepararla anche voi! 
Ho scritto "tipo romana" perchè non posso assicurare che questa sia la ricetta originale visto che l'ho riadattata alle mie conoscenze. Ma vi assicuro che gli assomiglia moltissimo per sofficità e sapore. Esistono però molte varianti in base alle zone e al forno: bassa, alta, croccante o soffice. 


Ingredienti per 1 teglia da forno

400 gr di manitoba (io Lo Conte) 
200 gr di farina di grano duro (io Conad) 
90 gr di lievito madre rinfrescato almeno 2 volte
420 gr di acqua 
1 cucchiaino di zucchero
10 gr di sale
20 gr di olio evo + quello per la teglia e per condire

rosmarino
sale grosso

Ho impastato il sabato pomeriggio. 
Impasto col Bimby. 
Mettere nel boccale l'acqua tiepida, il lievito madre e lo zucchero: far sciogliere 1 minuto a vel. 3. 
Aggiungere le farine e impastare: 10' vel. Spiga. Passati i primi 5' aggiungere l'olio e lasciarlo assorbire. Aggiungere il sale negli ultimi 2'. Tirare fuori l'impasto, formare una palletta e metterlo a lievitare. Dopo circa 8h fare le pieghe - come qui. Lasciare riprendere la lievitazione per qualche ora, poi coprire con pellicola e riporre in frigo nel ripiano basso. 
La mattina tirare fuori dal frigo l'impasto e lasciare che riprenda la temperatura ambiente per qualche ora. Stendere in una teglia unta con olio e fare in modo che lo spessore sia omogeneo. 
Lasciar rilievitare ancora qualche ora. Quindi scaldare il forno al massimo della temperatura, ventilato. Nel frattempo sprofondate le punta delle dita nell'impasto per creare delle fossette e spargete sulla superficie poco sale grosso. In una ciotola mettete due cucchiai di olio evo e allungate con acqua - circa il doppio o di più. Quindi versate sull'impasto più omogeneamente possibile. Se vi piacciono mettete anche qualche aghetto di rosmarino. 
Infornate appena il forno ha raggiunto la temperatura, abbassandola a 220° per i primi 10'. Quindi a 200° finché la pizza non assume un bel colore dorato. 


Mangiatela bianca o farcitela a piacere. La mortadella è "la morte sua", ma questa pizza si adatta ad essere farcita con ciò che vi piace di più. Una variante, a tempo debito, è quella di prepararla con prosciutto crudo e fichi. A Nemi la preparano anche con la confettura di fragoline di bosco; alle feste dei bambini anche con una famosa crema di cioccolata e nocciole: indovinate cos'é? 

Preparate la base, usate la fantasia e buone gite fuori porta a tutti! 

Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 







martedì 9 aprile 2013

Pan brioche fiorito attendendo la primavera



Proviamoci dai a vedere la luce, il sole, dopo tanta pioggia. Che io adoro tra l'altro, ma adesso avrei voglia di un po' di calduccio, di sole, di uscire a fare passeggiate e mangiare un gelato. 
Questo ho pensato quando il giovedì prima di Pasqua dovevo decidere che forma dare al pan brioche da preparare per il compleanno della piccola Anastasia: alla voglia di primavera! 
Per chi mi segue da un po' sa quanto mi piace dare forma a questo impasto soffice, che si presta moltissimo ad essere modellato. 
Un po' di fantasia e il gioco è fatto! 
Mi sembra carino anche come centro tavola per il pranzo della domenica o, come spesso accade, utilissimo per feste di grandi e piccini e pranzi in piedi. 


La foto precottura vi da l'idea di come posizionare le varie parti. Per ottenere un buon effetto dovrete pesare le singole parti da comporre: i petali devono avere lo stesso peso - grammo più grammo meno - stessa cosa gli steli etc. Meglio fare in modo che le parti si tocchino in qualche modo tra loro: sarà più facile tagliarlo per farcirlo. 


Farcire a piacere. Per la ricetta vi rimando qui; altre preparazioni con il pan brioche qui, qui, qui e qui

Alla prossima!
Maria Luisa:)

mercoledì 13 marzo 2013

Ferratelle abruzzesi

La tovaglietta è stata ricamata da me; piatto Terre Solari.
No, non sono waffel: li ricordano solo nella forma! 
E non me ne vogliano gli amici abruzzesi: lo so' che le ferratelle sono preparate col ferro, ma questa ricetta, che mi passò un amico tanti anni fa, era quella della nonna abruzzese che gliene preparava tante, tutte le volte che tornava a casa - eravamo all'Università. 
Non avendo io stessa potuto godere della presenza di nonne nella mia vita, tutte le nonne potrebbero essere le mie:-) E le ricette delle nonne sono quelle che apprezzo di più!:-) Riescono sempre benissimo! 
Mi sono innamorata di questi biscotti al primo assaggio: così cicciottosi e delicati, ne mangeresti uno dopo l'altro. La nonna le preparava con la piastra  elettrica per waffel che le era stata regalata da un parente che viveva in Belgio. Così la cercai disperatamente anch'io per tanto tempo e alla fine la trovai a Roma, quando giravamo per tutti i negozi di elettrodomestici per comprare quello che serviva nella casa che avevamo appena acquistato. Quando entravamo nei negozi di elettrodomestici prima ancora di andare a vedere il frigo, la lavatrice, il ferro da stiro, andavo a vedere i piccoli elettrodomestici... e finalmente, in uno dove non ci sarei mai andata, un negozio dove ci siamo trovati per caso... eccola, che mi aspettava! L'ho pagata pochissimo - se non ricordo male 22.000 Lire - e ha sempre fatto il suo onorato lavoro! 



Ci vuole tempo per prepararle, ne posso fare due per volta! 
E' più semplice fare un plum cake, un ciambellone. Però è l'ideale per l'estate, quando fa troppo caldo per avere voglia di accendere il forno. Ma quando ho tempo le preparo sempre volentieri, perchè sono troooooppo buone! 
E ho un motivo in più adesso: Alessandro - che ormai lo sanno tutti, lui che "che noia stare a tavola a mangiare!" come spesso capita a chi come lui non ama molto mangiare, non è goloso etc etc... chi lo prende per la gola? L'omologazione del gusto! Biscotti tutti uguali... Così ai miei biscotti, ai miei plum cake, ha sempre preferito biscotti comprati - di cui fornitore ufficiale ne è il papà! 
E allora io lavoro "di fino", come si suol dire! Preparo, preparo... butto l'amo! Così una volta spontaneamente ha chiesto una fetta di plum cake e l'ha trovato buono... una fetta dopo l'altra! Poi i biscotti allo zenzero, e gli sono piaciuti; poi i biscotti di frolla e un altro piccolo passo è stato fatto! Quello che ha amato di più sono i biscotti di frolla montata. E allora cavalco l'onda e prima che finiscano preparo altre cose, come le ferratelle, che lui ama particolarmente - anche se ancora non collega il nome a questi biscotti! Così l'altra sera, quando erano già andati tutti a nanna, ho deciso di preparare le ferratelle per la colazione e ieri mattina... tataaaaaaaaaaaa, la sua colazione preferita! Nonché, tutte le volte che le preparo diventano anche la sua merenda preferita da portare a scuola. 
Sono fiduciosa: un giorno dirà che i biscotti di mamma sono meglio di quelli comprati!:-)   



Però diciamolo, le ferratelle piacciono a tutti! 

E finalmente la ricetta. 
Ingredienti per circa 30 ferratelle piuttosto grandi. 

400 gr farina 00
250 gr di zucchero
250 gr di burro
5 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
poco liquore (tipo Anice, Maraschino - io liquore ai semi di mela fatto da me)
scorza di mezzo limone 
latte q.b., solo se necessario

cioccolato fondente 

Mettere il burro a sciogliere a bagnomaria - o al micronde - poi lasciar raffreddare. 
Quindi procedo col Bimby. Mettere nel boccale la scorza del limone insieme a 150 gr di zucchero e polverizzare: 20'' vel. 9-10. Aggiungere il resto dello zucchero e le uova: montare 5' vel. 3-4. 
A questo punto aggiungete dal foro con le lame in movimento a vel. 3-4 la farina precedentemente pesata alternata con il burro. Quindi aggiungere il liquore e il lievito. Procedere fino a che non si ottiene un impasto ben amalgamato, con la consistenza tipo ciambellone (per intenderci, non è un impasto quasi liquido come quello dei waffel). Se dovesse risultare troppo consistente aggiungete latte q.b. 
Scaldare la piastra per i waffel e versare un cucchiaio di impasto. Chiudere e lasciar cuocere per qualche minuto fino a doratura.

Potete renderle più golose con del cioccolato fuso, ma sono ottime anche con della marmellata - meglio non troppo dolce! Buonissime anche senza nulla! O se preferite la versione di Alessandro, con un po' di crema gianduia e inzuppata nel suo bicchiere di latte!:-) 
Se non l'avete, correte a cercare la piastra..... 

Con questa preparazione partecipo al contest "che merenda mi dai?" ideato da Cristina di "Coccole e dolcezze



e al Giveaway "Qualcosa di dolce... che Vale" ideato da Vale di "La ricetta che Vale




Alla prossima! 
Maria Luisa:-)

mercoledì 20 febbraio 2013

Mini donuts


"La vita è ciò che ti succede mentre sei impegnato a fare altri progetti" 
J. Lennon

E bella questa frase, quanto vera!:-) 
E mi si è svelata in tutta la sua essenza proprio ieri pomeriggio. 

Perchè, dovete sapere che dopo che la settimana scorsa io e Riccardo siamo stati risucchiati nel vortice di questa terribile influenza, da domenica Alessandro ha la febbre, e mio marito da lunedì pomeriggio. 
I bambini, lo sapete, risorgono alla vita dopo un 'influenza, come una piantina che ha patito il caldo in una giornata d'estate e gli metti finalmente un po' d'acqua.... 
noi adulti.... ci trasciniamo un po' di più, come se fossimo rimasti senz'acqua per una settimana!:-( Terribile questa influenza, un concentrato di malessere che penso di non aver mai provato così, tutti insieme: mal di testa, male alle ossa, ai muscoli, un freddo da morire, febbre che non va mai al di sotto dei 37.5. E poi tosse, raffreddore... non solo ti manca l'appetito, ma tutto quello che metti in bocca non ha sapore! Papille gustative ite, fuiute! 
Ancora dopo una settimana sto così.... 

Ma se a me fa pure bene non avere molta voglia di mangiare - quale migliore occasione per perdere qualche etto? - per il piccolo di casa potrebbe anche non servire! Quattro ossetti messi in piedi, non mi sembra il caso di stare digiuni per una settimana! 


Così ieri, complice il fatto che comincio a sentirmi meglio - e comunque devo per forza! - gli ho preparato questi mini donuts che adora. 
Avevo comprato la piastra qualche mese fa, li avevamo fatti subito, ma poi non c'era stata più occasione di rifarli. 

foto dal web
E oggi mi sembrava il momento giusto per replicare! 
Avevo appena finito di cuocerli e decorarli con la cioccolata, li avevo lasciati sul tavolo e mi ero seduta sul divano per controllare le mail - in questi giorni mi va poco anche di stare al computer:-(

Alessandro è arrivato come un topolino e ha cominciato a fare merenda, ne ha mangiato 1, 2, 3, non so' esattamente quante... so' solo che ad un certo punto me lo sono sentita attaccato come una ventosa, in un caldo, morbido, affettuoso abbraccio, mi ha stampato un bacio sulla guancia, totalmente soddisfatto e con la bocca sporca di cioccolata! Quale miglior ringraziamento per aver preparato queste deliziose ciambelline???? 


Ingredienti per circa 80 mini donuts

250 gr di farina
125 di zucchero
250 gr di latte
vaniglia
3 uova
50ml di olio 
1 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale

per decorare:
40 gr di cioccolata fondente (io Coop)
20 gr di cioccolata al latte (sempre Coop)
caramelline e zuccherini a piacere 

Mettete insieme gli ingredienti secchi - farina, zucchero, vaniglia, lievito e sale. In una ciotola a parte amalgamare gli ingredienti liquidi: uova, olio e latte (nel Bimby 3' vel. 3). 
Aggiungere al composto con le uova il mix con la farina, aggiungendo a cucchiaiate fino ad amalgamare completamente. 
Versare nella piastra elettrica già calda e attendere qualche minuto finché non sono cotte. 

Quando avete cotto tutte le ciambelline, sciogliete la cioccolata a bagno maria, intingete le ciambelline, spolverizzate se volete con zuccherini e caramelline e lasciate asciugare - in frigo se volete accelerare i tempi. Sono buone anche senza cioccolata:-) 
Conservare in un contenitore chiuso! 


Belle son belle, buone son buone, conquistano bimbi come il mio così poco goloso e un'abbraccio vi ripagherà della pazienza di aver cotto 7 mini ciambelline per volta! 

E poi in questi giorni di semi-assenza dal mio blog, ecco che ricevo anche tutti questi premi.... sono felicissima e prestissimo girerò i premi ad altri food blogger! Intanto grazie ad Ombretta di "In cucina con Ombretta" per avermi selezionata tra le blogger a cui donare questi graditissimi premi. 



Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 


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