cos'è casa mia?

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lunedì 9 febbraio 2015

Torta chitarra e tanto altro per l'8° compleanno del piccolo di casa!


  6 Febbraio 2015
come passa in fretta il tempo.... 
sembra ieri che mi svegliò alle 5 del mattino,
 all'inizio della 38° settimana... 
Alle 14.00 avevo già in braccio
un frugoletto di 2,680 kg.


Invece sono passati 8 anni! 
8 anni di genialità, 
di indomabile carattere, 
di dolcezza infinita,
di sorprendenti pensieri e dichiarazioni!

Due giorni di festa a casa: 
che fatica per mamma e papà... 
il parto, a confronto, una passeggiata!!! :-)  
      

     La prima con i compagnetti di scuola e l'immancabile maestra Paola! 
Il giorno dopo con tutti gli altri amichetti.
Unico filo conduttore:
i colori del Milan, la squadra del cuore, 
di cui si colora la torta a chitarra, 
la sua nuova passione! 


La base delle due torte era identica, 
al cioccolato, ve la racconterò a breve. 
La farcia: panna zuccherata con pochissimo miele. 


Di questi muffin (sopra) 
e di queste pizzette (sotto) 
vi metterò al corrente a breve! 


Potevo non fare il pan brioche a forma di chitarra?
 Se non conoscete ancora la mia passione per dare forma al pan brioche, 
cliccate qui per vedere altre creazioni. 


La ricetta delle graffe la trovate qui 


Quella dei muffin al cioccolato qui




E questi siamo noi, 
con tanti auguri alla peste di casa, 
che ha atteso che finisse la seconda festa 
e che tutti gli ospiti fossero già andati via 
per scoprire che aveva la febbre a 38.5! 
Ci sta, dopo due giorni di festa bisogna riposare,
 fosse anche forzatamente! 

Alla prossima!
Maria Luisa :-) 

mercoledì 4 febbraio 2015

Graffe irresistibili!


Il freddo stimola la fame e l'appetito! 
Ci fa venire voglia di cibo confortevole. 
Di cibi caldi, ma anche di cibi sfiziosi.... 
Non viene voglia di andare a fare una passeggiata,
 ma di inoltrarsi in cucina, 
accendere forno e fornelli e rimanere lì, al calduccio, 
a respirare i profumi dei piatti appena preparati! 


I miei figli quasi non mi sopportano... 
i bambini sono abitudinari - e spesso anche gli adulti - 
e sapere che ogni giorno al rientro da scuola 
si potrebbero trovare di fronte a un piatto nuovo.... uhmmm...
Ma ieri...., 
dopo la piscina di Ric e dopo l'ora di chitarra di Ale, 
la sorpresa è stata piacevole! 
Mai preparate le graffe! 
Quindi anche questa era una novità!
Mangiate si, al bar! 
Ale era titubante! 
Ric le aveva già assaggiate e quando gli ho detto di riferire al fratello che ne pensava dell'assaggio.... ha risposto a gesti

Ric
La ricetta l'avevo stampata diversi anni fa, 
rimasta lì, insieme a tante altre ricette da provare.... 
e finalmente ho deciso di farle... 
ne ho guardate un po' di ricette, poi ho scelto lei perchè ci stavo meglio con i tempi... o forse lei ha scelto me... difficilmente cambierò ricetta! 


Un morso dopo l'altro... 



Finite in un ... bip! 
Siete pronti per riprodurle? 

Ecco la dose per 27 graffe:

250 gr di farina 00 bio (io Ecor)
250 gr di farina 0 (io Ecor) 
230 patate gialle a polpa farinosa
200 gr di latte parzialmente scremato
2 uova piccole (100 gr)
50 gr di zucchero semolato
50 gr di burro
10 gr di lievito di birra fresco
estratto di vaniglia
1 pizzico di sale fino

olio di arachidi per friggere
zucchero e cannella in polvere per ripassarle

Ho fatto bollire le patate per tempo e fatte raffreddare. Quindi ho portato a temperatura ambiente il latte (io col Bimby a 37° per 30''), aggiunge le patate sbriciolate e ho frullato: qualche secondo a vel. 4-5. Aggiunto il lievito e lo zucchero: miscelare per qualche secondo a vel. 3. 
Aggiungere le uova, le farine e il sale. 
Lavorare per 5' vel. spiga. 
Quando comincia ad incordare aggiungere dal foro il burro morbido un po' per volta. 
Trascorso il tempo fate riposare per qualche minuto senza coperchio e continuate altri 5' vel. spiga. 
Mettere a lievitare in un contenitore coperto con uno strofinaccio e far puntare per 30'. 
Riprendere l'impasto, sgonfiare su un piano leggermente infarinato e dividerle in porzioni da 40 gr circa l'una (la ricetta iniziale suggeriva 65 gr, ma volevo ottenere delle graffe più piccole).Quindi formare delle palline e quando avrete finito ricominciate dalla prima per formare le graffe. Io mi sono aiutata con il manico di un mestolo di legno per fare il foro e poi con le dita, facendo roteare. Mettere in teglie ricoperte da carta da forno e lasciare lievitare in luogo riparato (io nel forno spento) per circa 1h. 
Ritagliate la carta tra una graffe e l'altra, scaldate l'olio e fate friggere finchè non si colorano da entrambe le parti. Mettete le graffe nell'olio con la carta, si staccherà più in fretta e più facilmente (vedi foto sotto) 

 Lasciate sgocciolare dall'olio in eccesso e ancora calde ripassatele nello zucchero con aggiunta di cannella in polvere. 

Su un altro post di graffe di Paoletta, avevo letto che si possono far riposare in frigo a 4-5° dopo averle fatte lievitare - per 10-12h al massimo. 
Ne ho tenute 6 da parte, tirate fuori stamattina presto, lasciate a temperatura ambiente per 2 ore... poi fritte! Mooooolto più buone.... 

 

Gnam.... finita!  

Ahhhh... dimenticavo!!! 
La titubanza di Alessandro è finita appena assaggiate... 
le ha volute con la nutella! 
Continuava a saltellare per la felicità per tutta casa, 
chiedendone ancora e ancora.....

Ale
 Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 


giovedì 15 gennaio 2015

Muffins ai tre cioccolati


I muffin... LI ADORO! 
Adoro la loro sofficità.
Ma ci voleva l'occasione giusta 
per mettermi alla ricerca del loro segreto...
...quando mia nipote mi chiede di insegnarle a fare i muffin al cioccolato!
Eh già, ti pare facile dire Muffin!
Non avevo una ricetta di riferimento, 
così abbiamo vagato in rete, lasciandoci ispirare. 
Alla fine proviamo questa
ottima, anche la descrizione, 
ma adesso mi si è aperto il mondo! 


La fortuna è scoprire che la N. 43 MTC Challange - di novembre 2014 - era dedicata ai muffin - le indicazioni fornite da Burro e Zucchero.  
Ecco cos'era: mi mancavano 'i segreti'.. e non è poco! 
Li condivido con voi insieme alla mia ricetta... che il piccolo di casa - generalmente poco goloso, lui che quando prende il gelato chiede che ne mettano 'poco'! (come farà?) - oggi non ha saputo resistere al profumo e ne ha mangiati ben 2, commentando:
"Mamma, fai sempre questa 'dose' d'ora in poi!" 


Ingredienti per 12 muffin

200 gr di Miscela per dolci 
(io Antico Molino Rosso, bio)
50 gr di farina di riso (io Conad)
90 gr di zucchero integrale di canna bio
(Solidal Coop)
40 gr di cioccolato bianco (io Coop)
50 gr di cioccolato al latte (sempre Coop)
60 gr di cioccolato fondente 77% Perù (Esselunga)
150 gr di spremuta di arancia, compresa la polpa
(io arance dei Contadini per Passione)
90 gr di olio di soia
1 uovo (da galline felici)
8 gr di lievito per dolci (2 cucchiaini da te)
1/2 cucchiaino da tè di bicarbonato
vaniglia (io estratto)
un pizzico di sale

Il segreto: utilizzare ingredienti tutti a temperatura ambiente, fare l'impasto velocemente e infornare subito. 
Quindi se volete realizzare dei muffins meravigliosi seguite passo passo la ricetta sotto. Per eliminare il lattosio basta sostituire i 3 cioccolati con sola cioccolata fondente. 

  • Prima di iniziare accendete il forno e scaldate a 200°. 
  • Sistemate i pirottini nella teglia da muffins.
  • Quindi tritate la cioccolata e tenete da parte. 
  • Preparate la spremuta a cui aggiungerete l'olio, l'uovo e la vaniglia. Io utilizzo lo shaker della Tupperware, facile anche per dosare. 
  • Preparate gli ingredienti secchi: pesate le farine, setacciatele in un contenitore che possa poi contenere l'insieme dell'impasto, aggiungete lo zucchero, il lievito e il bicarbonato e il sale. Mescolate. 
  • Aggiungete la parte liquida e mescolate velocemente, lavorando l'impasto il tempo strettamente necessario per amalgamare. 
  • Quindi aggiungete la cioccolata e mescolate. 
  • Versare aiutandosi con due cucchiai l'impasto nei pirottini, riempiendoli fino a mezzo cm sotto al bordo. 
  • Infornate nella parte media del forno per 15-20'. Ognuno conosce il suo forno, ma a 15' faccio sempre una prova stecchino aprendo e chiudendo velocemente il forno. 
  • Sfornate, lasciate raffreddare... e condividete questa bontà con le amiche intorno ad un tè, o con i vostri cari a merenda o a colazione! 

  • Conservarli in un contenitore NON ermetico, coprendo solo con un tovagliolo di stoffa. Questo evita di non crearsi umidità che rammollisce nel giro di qualche ora i muffin. Si mantengono soffici per 2-3 gg (se non li finite prima!)

Alla prossima! 
Maria Luisa :-)

domenica 26 gennaio 2014

Cornetti profumatissimi e .... Mika!


Me lo sono imposta: 
quest'anno la parola d'ordine deve essere POSITIVITA'! 
Eh lo so', ci vuole coraggio ad esprimere questo pensiero... 
e soprattutto ce ne vorrà per mantenerlo! 
... ci sono talmente tante cose che non vanno che personalmente quest'anno, 
per esempio, ho sentito quasi la necessità di fare l'albero di Natale con molto anticipo (il 27 Novembre dava già bella mostra di se in salotto) e l'ho smontato solo qualche giorno fa! 
L'aspetto pagano è ciò che apprezzo di più del Natale: 
illuminare il buio dell'inverno. 
Quelle luci che illuminano delicatamente l'ambiente, che rimangono accese anche quando spegniamo l'ultima luce della sera e ti fanno strada quando ti alzi la mattina ed è ancora buio fuori...
Buio che sembra avvolgere il mondo, compreso il nostro paese,
 sicuramente tra i meno illuminati in questo particolare periodo storico: 
culturalmente, economicamente, eticamente, politicamente. 
La storia dell'uomo ha sempre avuto alti e bassi... 
ma ho come l'impressione che ci siamo avvitati su noi stessi, avvitati da uno sviluppo che ci da l'illusione di essere superiori alla natura di cui facciamo parte e di essere immortali, ora più che mai, ma che ne siamo solo vittime. 
Sarà difficile, ma necessario fare un passo indietro 
e provare a dare ad ogni cosa il giusto valore. 
L'argomento si presta a riflessioni che spaziano in diversissime direzioni, e magari questo non è il luogo più opportuno per andare oltre... 

E allora... pensiamo a come mantenere la positività, di cui sopra... 
Per esempio questi cornetti, un buon cappuccino (o un buon te) sono per es. un buon motivo per essere positivi e far cominciare bene le giornate!
Se poi mi capita di sentire alla radio Mika mi torna davanti il suo viso fresco, il suo sorriso, la sua allegria contagiosa e la sua eleganza. 

foto dal web
L'intelligenza, la professionalità, la competenza espressa in tante interviste ne fanno un personaggio di una bellezza quasi impensabile in questi tempi bui! 
 In più il suo fare outing qualche tempo fa sulla sua relazione con un uomo da diversi anni, la sua dislessia, il suo essere uno dei 5 figli di genitori di diversissime nazionalità - madre libanese e padre statunitense - nato in Libano, scappati a Parigi per via della guerra e poi in Inghilterra, cacciato a 10 anni dalla scuola che frequentava per indisciplina... Insomma, sulla carta tante buone ragioni per ottenere un adulto traumatizzato... invece eccolo... parla il francese e l'inglese e da quando è in Italia come giudice di X-Factor, anche l'italiano.  
Ad averne ragazzi così!  
E se non vi è mai capitato di sentirlo o di vederlo, cliccate qui per ascoltare una delle sue tante canzoni famose.  


Ma torniamo ai nostri cornetti. 
Una premessa è d'obbligo: non mi sono mai cimentata nella preparazione della pasta sfoglia. Mi è sempre sembrata una preparazione troppo elaborata, troppo lunga e... non amo così tanto la sfoglia per dedicargli così tanta attenzione, ma... quando finalmente ho deciso che era arrivato il momento, almeno una volta, di provare a farla, ho scoperto che forse non ho mai amato particolarmente la sfoglia perchè l'ho sempre comprata e... non è la stessa cosa! 

Mi è venuta voglia di rifarli proprio per "festeggiare" il ritorno a casa delle mie piccole pesti la prima domenica che siamo stati a colazione tutti insieme. Ebbene si, per la prima volta hanno trascorso parte delle vacanze scolastiche dagli zii e nonna in Sicilia, noi a casa col marito con la bronchite! La quiete che ha regnato in casa in quei giorni era surreale e ho cercato di celare il mio "smarrimento" rimettendo a posto un cassetto dopo l'altro (ma quanto mi è tornato utile!!!). 
Il loro ritorno a casa è stato per me come rivivere. 
Evvai di nuovo baldoria, casino, porta a scuola, prendi da scuola, pranzo, piscina, scherma, cena, merenda, fai i compiti, e non litigate...!!!! Ma tutto questo, quando arriva la sera, e finalmente dormono, mi lascia accesa una fiamma di vita! 
Quella fiammella che mi risveglia carica di nuovo il giorno dopo e mi fa tornare la voglia di ripartire... 

Questi cornetti ve li consiglio vivamente: prendetevi qualche ora se lavorate, e tornate a casa prima durante la settimana. Preparateli, congelateli, teneteli lì... 
le vostre colazioni del sabato e la domenica non saranno più le stesse!  


I cornetti non sono riusciti perfettamente al primo tentativo: 
il burro non ha aiutato e forse anche la fretta di volere arrivare al risultato. 
Tuttavia il sapore era talmente vero, talmente buono, che non mi sono arresa e li ho rifatti, con burro bavarese. 
E stavolta è andato tutto piuttosto liscio. 
Dopo tutto il lavoro finalmente arriva il momento di infornarli. 
Alla terza volta decido che è ora di seguire il consiglio di Fort - supporto tecnico nel gruppo FB di Anice e Cannella - cioè: "..se li hai congelati l'ultima volta che li hai fatti, scongela alle 19, tenere in forno luce accesa, ma sportello aperto, fino alle 23. Quindi accendere il forno e infornare". 
Mio marito quella sera era già sdraiato a letto da un po', pensavo dormisse... 
invece me lo ritrovo in salotto che esclama:
"ma questo profumo fa resuscitare i morti!" 
e considerando che apprezza, ma non è particolarmente goloso ... è tutto dire! Non parliamo poi quando i cornetti sono sul tavolo della colazione: quell'orsetto golosone di Riccardo non vede l'ora di catapultarsi sul cornetto più grande e magari anche su quello che avanza. 
Bisogna però anticipare che tra la preparazione e l'arrivo in tavola del cornetto ce ne vuole... ci vogliono i prodotti giusti, la voglia, la pazienza, la perseveranza. Soprattutto l'ultima qualità, che non mi appartiene quasi per niente... 
ma scopro di averla nascosta da qualche parte perchè viene fuori, ma solo quando mi appassiono a qualcosa. 

E quando mangi un cornetto così ti chiedi che cos'è quello che mangi nella maggior parte dei bar? E perché sembrano tutti uguali? O meglio, di rado, ma veramente ormai molto di rado, puoi dire che vai in un bar piuttosto che in un altro perchè i cornetti sono particolarmente buoni.... sono... mediamente uguali, mediamente al ribasso, diciamolo pure! Quindi, se anche voi come me volete superare questa crisi del "gusto", preparate questi cornetti a casa! :-) 
E non dimenticate di mettere su il cd di Mika mentre fate colazione: la giornata prenderà da subito la giusta piega! :-) 


La ricetta è quella di Paoletta, di Anice e Cannella, riadattata solo al Bimby - e qualche correzione per la cottura per adeguarli al mio forno... 

Ingredienti: 
275 gr di manitoba (io Lo Conte)
275 gr di farina 00 (io Bio Coop)
15 gr di lievito di birra fresco
10 gr di sale
90 gr di zucchero
1 tuorlo
170 gr di acqua
115-125 gr di latte
30 gr di burro

Aromi
la scorza di un'arancia (o limone) non trattati
1 cucchiaio di rhum
vaniglia

Inoltre
290 gr di burro bavarese (io Meggle)
1 uovo per spennellare

Procedo col Bimby: 
Pesare la farina e tenere da parte. 
Mettere nel boccale lo zucchero, la scorza dell'arancia e un cucchiaio di farina presa dal totale: polverizzare 15'' vel. 8-9. Tenere da parte. 
Mettere nel boccale l'acqua e portare a temperatura ambiente: 1', 37°, vel. soft. Aggiungere il lievito e farlo sciogliere: qualche sec. a vel. 2. Quindi aggiungere 150 gr di farina presa dal totale e amalgamare: 1' vel. spiga. Con la paletta raccogliere l'impasto rimasto sulle pareti e unirlo al resto. 
Posizionare il misurino e lasciar lievitare per circa 1h. 
A questo punto programmare 12', aggiungere 2-3 cucchiai di farina e far lavorare il Bimby a Spiga. 
Aggiungere dall'alto il tuorlo, far assorbire, quindi unire metà dello zucchero. 
Quindi aggiungere qualche cucchiaio di farina e ancora l'altra metà dello zucchero: lasciare impastare bene qualche minuto. 
Continuare versando dal foro il latte poco per volta alternando a cucchiai di farina e proseguire quando vedete che gli ingredienti aggiunti sono stati assorbiti. Fate in modo di finire con la farina. 
Aggiungere gli aromi, il burro poco per volta e incordare. Vi ricordo che l'impasto è "incordato" solo quando si stacca dalle pareti e lo vedete bello liscio e lucido. 

1- impastino dopo la lievitazione; 2 - impasto finito. 
Mettere in una ciotola, coprire con pellicola e riporre in frigo almento 1h. Il frigo deve essere molto freddo. 
Circa 10' prima di tirare fuori l'impasto, prendete il burro e stendetelo in un rettangolo di circa 26x22. Io lo stendo tra due fogli di carta forno.  
E' fondamentale che il burro mantenga la consistenza del pongo durante la lavorazione. 
Quindi stendete il panetto dell'impasto in un rettangolo di circa 40 x 24. Posizionare il burro nella parte bassa, avendo cura di lasciare 1 cm dal bordo. Prendete la parte non coperta dal burro (dovrebbe essere 1/3) e piegatela verso il centro. Finite di piegare a libro. Porre in frigo ben freddo il panetto per circa 10'. 
Quindi riprenderlo dal frigo, posizionando la parte aperta a destra. Picchiettare col mattarello il panetto in modo da distribuire il burro in maniera uniforme, cercando di formare un rettangolo dello spessore di 7-8 mm. 
Piegare di nuovo in tre, coprire con pellicola e riporre in frigo per almeno 40'. 
Abbiamo fatto la 1° piega. Ne mancano ancora 2, con riposo in frigo sempre di almeno 40'. 
Quindi tirare fuori il pacchetto, stenderlo in un rettangolo lungo e stretto, alto 7 mm, solo sul lato della lunghezza. La larghezza del rettangolo deve essere di circa 15-20 cm. 
Tagliare in triangoli isosceli, con una base di circa 9 cm. Praticare un taglio sulla base, formare il croissant tirando leggermente e delicatamente con le mani, più giri si riescono a far fare, più bello sarà esteticamente. La punta si fa in modo che capiti sempre sotto, altrimenti in lievitazione e in cottura si solleva. Posizionare i croissant su una teglia coperta da carta forno, coprirli con pellicola e lasciare che raddoppino: saranno necessarie circa 3h. 
Pennellare quindi delicatamente con uovo sbattuto e spolverare con lo zucchero. 
Infornare in forno statico a 220° per 10'. Quando cominciano a colorarsi abbassare la temperatura a 190° e proseguire finché non avranno assunto un bel colore dorato in maniera uniforme. 



Consigli: 
L'ultima volta che li ho preparati, cioè qualche giorno fa, ho proceduto così, per motivi legati ai miei impegni, ma il risultato è stato perfetto. Ho iniziato alle 14.30: 

- impastino (1 h)
- impasto 
riposo in frigo (mezzora)
1° piega, riposo in frigo (3 ore) 
2° piega, riposo in frigo (1 ora)
3° piega, riposo in frigo (tutta la notte)

La mattina ho steso e formati i cornetti, e messi in freezer su un vassoio. Dopo un paio d'ore erano già congelati e li ho sistemati in un sacchetto. Ieri sera li ho tirati fuori alle 20.30, messi in forno con luce accesa e fessura aperta al primo scatto, spennellati e infornati al ritorno dalla cena fuori (intorno alle 2 di notte)
Stamattina erano perfetti! Se preferite scaldateli leggermente e aggiungete a piacere crema al cioccolato, crema bianca,  marmellata o miele. A me piacciono anche così, o con cioccolata fusa sopra! Come vedete da queste foto ho provato anche la versione con la cioccolata dentro, la stessa dei tuppi che trovate qui, ma ne risente la sfogliatura, quindi non ve la consiglio come alternativa. E' preferibile riempirli separatamente.

Un ulteriore consiglio che mi sento di darvi: infornate solo quelli che mangereste razionalmente a colazione. Se li infornate tutti rischiate di non fermarvi e mangiarli uno dopo l'altro :-) 
Alla prossima!
Maria Luisa:-) 






lunedì 4 novembre 2013

Ragni e ragnatele per un Halloween da "brivido"....

Sapete che mi è venuto in mente proprio in questi giorni? 
Che Halloween - o Allouin che dir si voglia - 
non potrà mai essere una festa italiana..... 


Eh si che di mostri, ragni umani, morti viventi ne abbiamo anche noi, 
ma noi....noi.... abbiamo il sole, abbiamo il mare....


E a fine Ottobre c'è ancora troppa luce e cielo azzurro per poter cadere così facilmente in "incubi" in cui danzano morti ammazzati, ragni affamati, dita di streghe... 


Mi rendo conto di dovermi proprio sforzare per pensare a tutte queste cose "orride" .... 
ma che cosa c'è di più bello che fantasticare in cucina...  


Allora prendi un bel fiore e trasformalo in un ragnaccio enorme, affamato, con il sangue agli occhi dalla rabbia per tanta attesa.... 


...prendi dei muffin profumatissimi e coprili di ragnatele di nutella appiccicosissima... 
e acchiappa tutte le streghe che girovagano nell'aria....


... apri il muffin e trova la sorpresa... 


Al ragno il muffin è piaciuto.... ha solo lasciato il cappello e gli stivali della strega... affamato si, ma non voleva farsi venire mal di pancia. 

Queste preparazioni le avevo inventate per la festa a scuola e per quella a scherma di Halloween. Purtroppo a scuola non l'abbiamo potuta portare a causa di un imprevisto, ma l'abbiamo portata a scherma. Grande la mia soddisfazione nel vedere un bambino di circa 10 anni farmi i complimenti non solo perchè è buono, ma anche perchè è bello. E mi ha anche chiesto: "chissà quanto ci vorrà per farlo!" Un bambino che da valore al tempo che impieghi per produrre cibo non è così facile da scovare.... 
Ha detto che se può, la prossima volta vorrebbe vedere come fare! Bello lui... se avessi tempo ne produrrei uno al giorno.... 

Ecco cos'è Halloween... un modo per reinventarsi... in fondo ognuno di noi indossa una maschera e ogni tanto cambiare, scambiarsela non fa male...  

Halloween è già passato, ma a me è mancato proprio il tempo materiale di condividere tutto ciò con voi per quel giorno. E non potevo aspettare di postare queste foto il prossimo anno, vero?

E adesso tutti proiettati per le preparazioni di Natale.... 
Io ne ho già tante in testa... ma prometto che il 15 Dicembre smetto... quindi pubblicherò tutto per tempo!!!:-)))) 

Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 

venerdì 25 maggio 2012

Girelle con crema e uvetta - come quelle del bar!

Ed eccoci pronti per un fine settimana che si prepara bello carico di pioggia! 
Bisogna aspettare ancora per andare al mare... sarà meglio, peggio, non so'. 
Per chi, come me, non è ancora pronta per la prova costume - ma non so' se lo sarò anche tra un mese!:-) - poco male, passerò il tempo a preparare qualcosa di buono. 
Se anche a voi potrebbe passare per la mente di preparare qualche delizia per la colazione di sabato o domenica mattina, quella che vi propongo è una ricettina che si adegua ancora alle temperature, nel senso che non suderete al solo al pensiero di accendere il forno!:-)

Avevo stampato questa ricetta alcuni anni fa - sono veloce, vero, a decidermi? - dal blog di Anice e Cannella. Mi ha subito ispirata molto, ma l'occasione è arrivata quando Riccardo ha espresso il desiderio di volere qualcosa con l'uvetta, che ama tanto. Al link sopra trovate quella originale; io ho apportato delle modifiche e l'ho bimbyzzata". 
Il risultato è stato ottimo - altrimenti non sarei qui a parlarne!:-) 
E quindi, bando alla ciance, siccome la ricetta è lunga, vi presento subito il risultato e la lista degli ingredienti. 



per l'impasto:

220 gr di manitoba
250 gr di farina 00
75 gr di zucchero
5 gr di sale
75 gr di strutto (o burro)
110 lievito madre 
170 ml di latte
170 di acqua 
scorza di arancia (o limone)
1 tuorlo d'uovo
1 cucchiaino di miele

per la farcitura

crema, vedi qui (ne basta meno della metà)

1 albume
3 cucchiai d'acqua
2 cucchiai di zucchero
uvetta, 2-3 pugnetti, (quantità a piacere)
(l'uvetta può essere sostituita da gocce di cioccolata)

Importante: ho usato manitoba "Lo Conte" e farina Bio 00 "Coop". Siccome non tutte le farine hanno la stessa capacità di assorbimento dei liquidi, se usate farine di altro tipo tenetene conto. Magari avranno bisogno di qualche cucchiaio in più di farina. 

Se volete prepararle per la domenica mattina, pronte da mettere in forno, procedete così.
Sabato mattina iniziate l'impasto. 
Mettere nel Bimby la scorza dell'arancia (o del limone), lo zucchero e 25 gr di farina 00 del totale previsto e polverizzare: 20" vel. 9. Tenere da parte. 
Senza lavare il boccale, preparate il lievitino: mettere nel boccale l'acqua, il lievito madre, il miele e 100 gr di farina 00 del totale: 1' vel. spiga, senza tappo. 
Lasciare l'impasto dentro al boccale per circa 1h, o fino al raddoppio. 
Quindi aggiungere tutto il resto degli ingredienti (compreso lo zucchero con la scorza di agrume preparato in precedenza), farine e sale per ultimi: 4', vel. spiga, senza tappo.
Mettere l'impasto a lievitare per circa 1h dentro il forno spento o comunque lontano da correnti d'aria, avendo cura di coprirlo con un panno. Quindi coprirlo con la pellicola e metterlo nel piano basso del frigo fino a sera. 
Preparate la crema e quando sarà fredda tenetela in frigo.

Trascorse circa 10h, riprendete l'impasto e tenetelo fuori dal frigo per circa 30'. Fare le pieghe del primo tipo come indicato qui. Coprire con un panno umido e lasciar riposare per qualche ora. 
Mettete l'uvetta in ammollo in acqua tiepida.

Stendere quindi l'impasto con il mattarello fino ad ottenere uno spessore di mezzo cm. Spalmate un velo abbondante di crema e distribuite sopra l'uvetta o la cioccolata. 
Io ne ho fatte un po' e un po' e alcune solo con la crema.  
Piegare la sfoglia come fosse un rotolo - o come per fare le tagliatelle - e tagliare le girelle con un coltello affilato e fino (tipo quello da prosciutto) con uno spessore di circa 2 cm. Il coltello deve essere affilato perchè l'impasto diventa "scivoloso" avendo anche la crema dentro, altrimenti si fa più fatica.

Allineare le girelle su teglie coperte da carta da forno, pennellarli con l'albume sbattuto e lasciarli lievitare una mezzoretta. Tenerli coperti nel ripiano basso del frigo per tutta la notte e la mattina infornarli a 180° finchè non sono perfettamente dorate. 
Volendo si possono infornare anche la sera stessa, lasciando lievitare 1h invece che 30'. 
La mattina saranno comunque buone, e pronte da essere consumate. 


Per far diventare lucide le girelle sopra, appena sfornate, spennellate con sciroppo preparato con acqua e zucchero, che deve bollire giusto per qualche minuto. 

Il risultato è veramente eccezionale. 


Di girelle ne vengono tante, circa 30. 
Ho provato a congelarle già spennellate di albume e dopo averle lasciate rilievitare per qualche ora. Potete metterle in freezer in un vassoio, e quando sono congelate, metterle in un sacchetto. 
Quando volete utilizzarle, tiratele fuori la sera prima, ponetele in un contenitore  o in un piatto senza sovrapporle e la mattina infornate. 
Anche questa soluzione è ottima! 

Con questa ricetta partecipo al contest "Facciamo colazione insieme" ideato da Erika di "La Erika in cucina"


Buon week end, ovunque voi siate!:-) 









domenica 29 gennaio 2012

Coppa bianca e nera

Buona domenica a tutti! 
Quante cose vorremmo fare la domenica? Dormire, fare una passeggiata, vedere gli amici... 
e per chi ama stare in cucina... preparare qualcosa di buono! 
Oggi vi propongo una ricettina semplice da preparare per la merenda dei vostri bambini. 
E' qualcosa di simile alla coppa "della mucca", ma più buona! Soprattutto potete prepararla in un qualsiasi momento.... buona merenda! 


Ingredienti per 4 coppette:
Crema Bimby (dal libro base)
100 gr di zucchero
45 gr di farina 
2 uova
500 gr di latte 
1 cucchiaio di cacao amaro
scorza di limone

Per una versione Gluten Free sostituire la farina con la fecola. 
Esecuzione:
Nel boccale del Bimby mettete lo zucchero, la farina e la scorza di limone e polverizzate: 20" vel. 9. Aggiungere le uova e il latte: 7', 90° vel. 4. 


Mettere 3/4 della crema in un contenitore. A quella rimasta nel boccale aggiungere il cacao: 20", vel. 4. 
Lasciate raffreddare, quindi versare in delle coppette aiutandovi con un cucchiaio, alternando la crema bianca con quella al cioccolato. Per creare l'effetto "mucca" bisogna fare in modo che la crema al cacao sia visibile dall'esterno .... e voilà, la merenda è pronta!:-) 

lunedì 16 gennaio 2012

Torta Paradiso

Qualche giorno fa avevo comprato la panna pensando di preparare una cioccolata calda con panna appunto, domenica pomeriggio. Ma i programmi sono saltati e quella panna era ancora lì. Così ieri sera, mentre preparavo la cena, ho deciso di preparare un dolce che va bene per la colazione, per il caffè di metà mattina, per il té del pomeriggio!
E' la fantastica Torta Paradiso. La faccio spesso, ma non ho mai pensato di fare le foto. Invece stamattina le ho fatte per i miei lettori e condivido con voi anche la ricetta.


Ingredienti:

100 gr di fecola di patate
50 gr di frumina
3 uova fresche
150 di zucchero
150 di burro
1 bustina di lievito 

per la farcia:
200 gr di panna fresca
1 cucchiaino di miele millefiori


Procedimento
Mettere il burro in un pentolino e farlo a sciogliere a fiamma bassa. Quando si sarà sciolto lasciate raffreddare. Nel frattempo accendete il forno a 180°, statico.
Quindi separate i tuorli dagli albumi. Anche in questo caso utilizzo il Bimby e procedo così. Inserisco la farfalla sulle lame e metto gli albumi nel boccale insieme ad un pizzico di sale: 3', vel. 3-4. Se le uova fossero fredde di frigo, mettere 1', 37°, vel. 3-4, poi procedere senza reinserire la temperatura.
Quando gli albumi saranno montati a neve ferma toglierli delicatamente dal boccale e tenerle da parte in frigo. Togliere la farfalla e senza lavare il boccale inserire i tuorli e lo zucchero: 3' vel. 3. Inserire quindi le farine: 1' vel. 2-3 e con le lame in movimento versare dal foro il burro sciolto e freddo. 
Quando sarà ben amalgamato aggiungere il lievito. Quindi aggiungere gli albumi e lavorarli delicatamente con una spatola, evitando di smontarli. Versare in una tortiera diametro 20-22 e infornare a 170-180° per 35-40'. Farla raffreddare completamente. 

Montare la panna: inserire sulle lame la farfalla, versare la panna - meglio se tenuta in freezer 10': 1-2', vel. 3-4. Mentre le lame sono in movimento far colare dall'alto il miele. 
Quando la torta sarà fredda, tagliarla a metà nel senso orizzontale e farcirla con la panna. Decorare con zucchero a velo. Tenere la torta in frigo, coperta. 


Anche se questa volta ho deciso di utilizzare uno stampo a ciambella, normalmente la preparo in uno stampo normalissimo da torta. 
Per una versione Gluten Free utilizzare solo fecola di patate.


Buona settimana!  


  

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