cos'è casa mia?

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mercoledì 29 maggio 2013

Taieddhra con influenze sicule... ma anche no!


E che credete che questo piatto fantastico mi sarei limitata a farlo solo una volta? Se si, vi siete sbagliati:-) 
Perchè adesso che l'ho assaggiata penso e ripenso a come rifarla. Lo so' che quella originale è favolosa e non ha nessun bisogno di far lavorare la fantasia, ma non trovo niente di male a provare a rivisitarla... 
E così sapete che cosa è successo? Che domenica che ero a Roma per andare a riprendere Alessandro che aveva dormito a casa di un amichetto, l'ho messo in auto e l'ho portato da... nooooooooooo, ancora una volta non è uno di quei famosi fast food! Nooooo.... 
L'ho portato a Eataly! Abbiamo preso un gelato, abbiamo fatto le scale mobili su e giù... e portato a casa il pesce, le melanzane, i pomodorini pachino igp, le patate del Fucino, e il riso presidio Slow food. Rimaneva solo da mettere a frutto la mia idea.... preparare un taieddhra con evidenti influenze di cucina sicula! Ma chi l'ha detto che non potrebbe essere anche pugliese? A voi l'ardua sentenza:-) 


L'ho preparata così:
Ingredienti:

300 gr di riso Grumolo delle Abbadesse (Presidio Slow Food)  
2 sogliole piccole
2 pesciolini da zuppa
1 melanzana viola
5 pomodorini Pachino IGP
mezzo peperone rosso
30 gr di parmigiano reggiano
20 gr di pecorino romano
1 pezzetto di porro
olio extra vergine d'oliva (io Nocellara Etnea della Soc. Agr. Doria
olio per friggere (io olio di semi di girasole bio coop)
pangrattato aromatizzato, qualche cucchiaio 
scorza di limone
foglie di menta 

Preparare prima il brodo di pesce. Io lo preparo col Bimby. Mettere 750 gr di acqua nel boccale, insieme al sale, qualche pomodorino e una scorzetta di limone. Nel cestello mettere il pesce da zuppa. Nel contenitore del varoma posizionare le sogliole. Cuocere per 15', temperatura Varoma, vel. 1. Tenere da parte. 
Nel frattempo tagliare a tocchetti le melanzane e metterle in un contenitore con una spolverata di sale grosso. Lasciare a perdere l'acqua per 30', poi lavarle e strizzarle delicatamente, quindi friggerle. Tenere da parte. 
Tagliare le patate con la mandolina e creare uno strato su una teglia unta con olio evo. Quindi mettere metà delle melanzane e dei peperoni (quest'ultimi a crudo) e del porro a fettine. Aggiungere qualche foglia di menta fresca tritata.  
Lavare sotto l'acqua il riso e fare uno strato sopra le verdure. 


Spinare le sogliole e fare uno strato sopra il riso. Spolverare con metà del formaggio e una scorzetta di limone tritato. 
Quindi ricoprire con altre patate, peperoni e melanzane fritte. 
Coprire il tutto con il brodo di pesce il, spolverare con il rimanente formaggio e la menta. Io ho finito anche con un spolverata di pane grattugiato aromatizzato.


Infornare per 1ora e mezza in forno a 160°. Servite appena tiepido. 
Buono, delicato. Mi piace il profumo del limone in questa preparazione. Dovevate sentire che profumo appena aperto il forno!!!!

Qualche informazione sul riso: 
Ho avuto modo di assaporare la bontà del riso utilizzato in questa preparazione in un ristorante del modenese, I Laghi, a Campogalliano, di cui vi avevo già parlato quidove appunto utilizzano prodotti dei Presidi Slow Food. Il cuoco me ne aveva regalato poi un pacchetto e avevo avuto modo così di riprovarlo anche a casa con risultati eccellenti, sia nella preparazione di insalate che di risotti soprattutto se accompagnati da verdure e da pesce. 
Grumolo delle Abbadesse è una località tra Vicenza e Padova dove la coltivazione del riso è stata introdotta nel Cinquecento dalle badesse che avevano provveduto alla bonifica della zona. 
Oggi intorno a questa zona si continua a coltivare il Vialone nano, una delle più antiche varietà coltivate in Italia, e rimane la coltivazione veneta di riso per eccellenza. Ha una resa molto bassa: tuttavia molti produttori sono riusciti a superare i vari momenti di crisi e a mantenere questo tipo di coltivazione senza cedere a produzioni più redditizie. La salvaguardia della biodiversità si deve soprattutto a produttori con questa sensibilità. 
A Roma lo trovate a Eataly, negli scaffali di fronte al reparto ortofrutta. 

E anche con questa variante, e sul filo di lana, partecipo all'MTChallange di Maggio: 


Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 




4 commenti:

  1. fa troppo male guardare le tue foto.....davvero!!!! viene voglie di entrare e mangiare .....

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  2. Anche questa preparazione (ne ho viste tantissime di recente)la trovo invitante e interessante,se un piatto è ben preparato con i giusti ingredienti in armonia fra loro,allora le rivisitazioni sono un successo.In bocca al lupo ;)
    Z&C

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  3. Ragazza, ma se mi metti i link sotto gli "sfidanti" , rischi che non lo troviamo più! Comunque bella anche la tua contaminazione siciliana.....Molto interessante il mix di ingredienti
    Grazie Maria Luisa
    Dani

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  4. Ciao Marialuisa! Bellissima e sicuramente buonissima questa tua seconda taieddhra. Hai scelto dei pesci delicati come le sogliole e pesciolini da zuppetta che hanno sicuramente dato un ottimo gusto. Mi piace moltissimo anche la scelta della melanzana viola, che insieme al peperone e al porro hanno creato un accostamento sicuramente vincente. Poi la scorza di limone, secondo me ci sta benissimo.
    Grazie mille!
    Cristian

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