cos'è casa mia?

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martedì 27 ottobre 2015

Cacio e pepe di una siciliana a Roma!


Da quante angolazioni possiamo osservare il mondo?
tantissime! 
per facilitarci il compito è rotondo e gira... :-)
ad ogni angolazione 
rimaniamo affascinati e colpiti da ciò
 che più ci interessa, 
che tocca la nostra sensibilità, 
che ci appartiene...  
e rimaniamo indifferenti a tutto il  resto!

Col passare degli anni esperienze nuove 
si mescolano a esperienze del passato più o meno recente; 
altre le troviamo così interessanti che ce li cuciamo subito addosso,
e rimangono lì, come figurine Panini attaccate su un album;
tutto il resto lo dimentichiamo... 


L'esperienza del gusto ce la portiamo sempre 'in tasca'. 
E a conoscere sapori e profumi, 
basta leggere una ricetta, ascoltare come si prepara un piatto, 
che già ne posso sentire l'odore e il sapore. 

Così, a naso, senza averlo mai incontrato, 
so che Filippo La Mantia è uno dei cuochi tra i miei preferiti in assoluto, 
almeno tra quelli sotto i riflettori. 
Un cuoco che sa reinventarsi piatti tradizionali siciliani senza mai perdere la bussola, 
senza impoverirli, senza snaturarli, anzi raccontandone l'origine. 
Piatti semplici o elaborati con il tocco del cuoco! 
Sulla sua pagina fb spesso pubblica foto dei suoi piatti.
Ad ogni foto la storia del piatto e indicazioni sugli ingredienti - non proporzionati. 


Sono ormai 15 anni - mizzica come passa il tempo! - che abito a Roma. 
La cucina romana mi piace, anche se ammetto che non è tra le mie preferite. 
Ma alcuni piatti così semplici, così veloci da cucinare, 
che richiedono ugualmente una certa 'arte culinaria' per essere preparati al meglio 
- perchè sono le cose semplici che hanno bisogno di più cura - 
ogni tanto finiscono sulla nostra tavola. 
E quando La Mantia ha postato questo piatto... 
non ho potuto fare a meno di provare a imitarlo: 
un piatto tipico romano con influenze e profumi siculi! 
Mi piace. Penso che sarà un bel piatto! 

Le mie proporzioni per 4: 

350 gr di spaghetti (io Pasta Garofalo)
35 gr di parmigiano reggiano
35 gr di pecorino romano - 
che avrei sostituito anche con il Maiorchino
40 gr di olio buono evo 
(io Nocellara Etnea di Az. Agr. Doria
menta
scorzetta di limone
pepe nero
pomodorini confit - vedi qui preparazione
peperoncino - io quello Soverato

lui aggiungeva: 
zenzero, finocchietto fresco, ricotta salata 
(che ho omesso perchè non l'avevo in casa, ma se volete provare... )

Preparate per tempo i pomodorini confit. 
I miei sono andati poco oltre - ho lasciato il maritino di guardia...
Ma non hanno perso la loro bontà. 
I rimanenti li ho poi messi in un barattolo e coperti di olio evo.

trito per confit 
Mettere a bollire l'acqua per la pasta. 
In un mixer - io nel Bimby - tritare insieme i due formaggi, la scorza di limone e la menta: 
pochi secondi a vel. 8. 
Aggiungere l'olio e amalgamare: pochi secondi a vel. 2-3.
Nel frattempo buttate la pasta. 
Utilizzate qualche mestolo dell'acqua di cottura per allungare la 'crema di formaggio' amalgamando a vel. 3, in modo che non scaldi troppo il formaggio. Quindi versate in un saltapasta o una padella capiente, aggiungete gli spaghetti cotti al dente e amalgamate. Allungate con qualche cucchiaio di acqua di cottura in base alle esigenze. 
Servite con pomodorini confit, foglie di menta e una spolverata di pepe nero. 
A piacere aggiungere il peperoncino. 

Questo è un punto di vista che mi piace assai!
Il piatto è stato un successo: non potevo non condividerlo! 

Alla prossima! 
Maria Luisa :-)   




giovedì 8 ottobre 2015

Torta alle fragole: i 18 anni di Fabiola!


Sono tornata... in punta di piedi!



Non era mia intenzione abbandonare questo blog.
Ho continuato a produrre e a fotografare,
ma ho dovuto recuperare energie positive... 
... per poterle condividere con tutti voi, 
con chi per questo blog ci passa una volta e poi più, 
e con chi questo blog continua ad averlo come riferimento!


Così, torno in 'dolcezza',
la medesima che caratterizza Fabiola, 
giunta ad un traguardo così importante nella vita di ognuno: 
18 anni! Tanti, attesi... 


Non so voi, ma io li ho attesi... 
e quanto l'ho fatta valere quella maggiore età :-) 
La disperazione di mia mamma! 


Adesso mi volto indietro... e sono lontanissimi!

Restano comunque una meravigliosa età, 
in cui pensi e hai l'energia di avere il mondo in mano,
puoi sognare una vita meravigliosa, hai tempo per leggere, passeggiare, 
startene sdraiata ore e ore sulla spiaggia, 
chiacchierare con gli amici, fare tardi la sera... 

...tutto pian piano cambia, non sempre fila tutto liscio... 
ma auguro a tutti di non smettere mai di SOGNARE! 

Ancora auguri a Fabiola! 

PS: la torta all'interno è stata farcita con due strati di crema bianca e fragole messe a macerare nello zucchero per qualche ora. Sparita in un bip - mi hanno riferito! :-)

A prestissimo! 
Maria Luisa:-) 




sabato 21 febbraio 2015

Cenci di P. Artusi


E' stato Carnevale...!!!???  
già passato, già... 
passato, volato... Peccato! 
Adoro il carnevale:
una volta l'anno 
togli la maschera pirandelliana 
che ci siamo cuciti addosso 
per metterne una vera, 
quella che ci va,  
fa sempre bene! 


Tra impegni vari e influenze 
quest'anno il carnevale non l'abbiamo neanche visto! 
Ma potevano mancare i dolcetti di carnevale? 
Eh no, almeno quelli!  
Un po' per noi, un po' per portarne a scuola, 
un po' le amiche... più ne facevo e più non bastavano... 
I bambini mi giravano intorno e, detto in siculo, 
'io facendo e loro mangiando'... 
ho fatto giusto in tempo a sottrarne un po' 
da immortalare con la macchina fotografica........ 


E allora Artusi ha sempre ragione... 
questi Cenci si sciolgono in bocca, 
vien voglia di farli e rifarli.... 
Il carnevale è passato, ma un'anziana signora ha sentenziato che si possono fare fino a metà Quaresima. 
In qualunque modo la pensiate... 
'La vida es un carnaval'!

Ingredienti
240 gr di farina
(io Solina dell'Az. Agr. Poggi)
20 gr di burro
20 gr di zucchero a velo
2 uova
1 cucchiaio di Acquavite - io un liquore alle mele fatto in casa
1 pizzico di sale
scorza d'arancia (mia aggiunta) 

zucchero a velo per spolverare
olio di arachidi per friggere

L'Artusi consiglia di fare una pasta piuttosto soda con questi ingredienti, lavorandola a lungo e lasciarla riposare infarinata e coperta da un canovaccio. Se dovesse essere troppo morbida aggiungere farina. Io l'ho preparata nel Bimby. 
Ho preparato prima lo zucchero a velo per spolverare e l'ho tenuto da parte. Poi ho preparato lo zucchero a velo per l'impasto polverizzando con la scorza d'arancia e un cucchiaio di farina dal totale. 
Aggiunti tutti gli altri ingredienti: 
50'' vel. 4 + 2' vel. spiga. 
Quindi ho lasciato riposare. 
Continua l'Artusi di tirare in una sfoglia della grossezza di uno scudo e col coltello o con rotellina a smerli tagliarla a strisce lunghe un palmo circa e larghe 2-3 dita. Io l'ho tirata con la macchinetta fino al terzultimo foro. Fare qualche incisione per ripiegarle o intrecciarle e friggere in olio o lardo galleggiante - io in olio d'arachidi. 
Spolverizzare con zucchero a velo quando si saranno freddati. 
Sbrigatevi ad assaggiarle... finiscono in un bip... 

Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 

venerdì 13 febbraio 2015

Coniglio ripieno con caponata di zucca

Il mio sogno nel cassetto? 
Mettere in piedi un agriturismo insieme agli amici
con cui condivido la passione per il buon cibo. 
E' ancora lì quel sogno... 
lo aprirò quel cassetto prima o poi!!?
Sono così accoglienti gli agriturismi, quelli ben curati, ben tenuti, 
quelli gestiti con professionalità, passione, 
quelli che trasmettono tradizione, amore per il proprio lavoro. 
Non so voi, ma io in queste giornate di freddo freddo, 
così come in quelle di caldo caldo, 
un po' alla gente che lavora sotto il sole o al freddo ci penso... 
E mi chiedo se ce la farei! 
Questo pensiero mi impone grande rispetto per loro e per i prodotti che il loro lavoro porta nelle nostre dispense e sulle nostre tavole! 
Medesimo rispetto per chi lo fa come lavoro quanto per chi lo fa solo per passatempo, per abitudine... vecchie abitudini, di vecchie generazioni, a cui un pezzo di terra per fare l'orto e allevare qualche gallina per avere le uova fresche, non doveva mai mancare e continuano a coltivare ciò che serve per sostentarsi. Che per me è meraviglioso!
E in questa ricetta ci sono diversi ingredienti
provenienti da questo lavoro: 
il coniglio e la zucca regalati da un amico (Antonio) 
frutto del lavoro dei suoi genitori che vivono in campagna in Molise; 
le olive 'ntaccate (sott'olio, ma con un forte retrogusto di aceto) preparate dalla mamma calabrese di un amico (Rosario); 
il Formaggio di fossa regalatoci da una coppia di amici che ne fanno scorta tutte le volte che vanno nel maceratese (Franco e Alessandra). 
Il rosmarino raccolto da un amico (Marco) nel giardino dei genitori. 
I limoni dell'albero della mia amica Cetty.
Ecco cosa c'è in questo piatto: 
il contributo di tanti amici... 
sappiate che qui non si spreca nulla!  
Insomma, si può dire che la mia al momento 
è la cucina di un agriturismo diffuso... si può dire?


E con questi prodotti ho voluto riprodurre e condividere con voi la ricetta del coniglio ripieno che faceva una zia di mio marito, 
che ci ha lasciati l'estate scorsa... 
di quei piatti che dici... come lo fa lei, nessuno! 
Era ciò che ci preparava sempre quando andavamo a pranzo da lei. 
Di quei piatti che a chiedere la ricetta ti rispondeva 'faccio a occhio, un po' di questo, un po' di quest'altro...' Appuntavo tutto...  
e un po' a occhio bisognerà andare fino a cercare di ottenere il sapore più vicino a quello che preparava lei... 
Lei era marchigiana e lo preparava con le patate al forno; 
io al posto delle patate ho preferito aggiungere un tocco di sicilianità: 
la caponata di zucca. 
Non potete immaginare che connubio perfetto!  


Ingredienti

un coniglio disossato + cosce e ritagli
qualche cucchiaio di parmigiano
1 cucchiaio di pecorino (io Formaggio di Fossa)
30 gr di pane raffermo 
(senza glutine se siete celiaci)
1 uovo
1 scalogno
un ciuffo di prezzemolo
scorza di mezzo limone non trattato
sale
olio EVO (io Carolea di Az. Agr. Doria)
50 gr di vino bianco
300 gr di acqua

per la caponata:
3 cipolle rosse
1 kg di zucca gialla
rosmarino
il cuore di un sedano
olive nere
uvetta sultanina (meglio se Bio)
due dita di aceto rosso
1 cucchiaino di zucchero
1 spicchio d'aglio
rosmarino
sale
pistacchi da tritare

Prepariamo il coniglio: stendere il coniglio disossato. 
Salare e oliare, massaggiando per condire omogeneamente. 
Preparare il ripieno. Trito nel Bimby il pane raffermo insieme ai formaggi, il prezzemolo e la scorza del limone. Pochi secondi a vel. 8. Tenere da parte. 
Mettere nel boccale il resto della carne che otterremo dalle cosce e/o da altri ritagli del coniglio. Tritare a vel. 6. 
Aggiungere il pane aromatizzato preparato prima e l'uovo: 
amalgamare pochi secondi, antiorario, vel. 3. 
Distribuire il composto sul coniglio. 
Chiudere e legare con spago da cucina. 
Senza lavare il boccale, mettere lo scalogno e tritare: qualche secondo a vel. 5. Riunire sul fondo e aggiungere 20 gr di olio e far appassire: 4', 100°, vel. soft. Aggiungere quindi 300 gr di acqua, 100 gr di vino bianco e se l'avete un cucchiaino da caffè di dado home made (la ricetta la trovate qui). In alternativa poco sale grosso. Volendo potete aggiungere anche qualche osso che non siete riusciti a ripulire bene dalla carne: insaporiranno la salsetta. Posizionare il coniglio nel contenitore del varoma e cuocere 40' a vel. 1, antiorario. 

Nel frattempo prepariamo la caponata. 
Per avere una giusta proporzione degli ingredienti principali, prendete come riferimento il tegame o padella che state usando. Le proporzioni sono: un fondo abbondante di cipolla e due di zucca.
Tagliamo a tocchetti la zucca. Quindi affettiamo le cipolle e mettiamole in una larga padella dove avremo messo un fondo di olio - per fare la caponata buona non bisogna lesinare con l'olio, ma neanche esagerare. Soffriggere la cipolla a fuoco medio. Appena pronta toglierla con una schiumarola e tenere da parte - meglio in un contenitore con i fori per perdere l'olio in eccesso. 
Friggere quindi la zucca, aggiungendo anche lo spicchio d'aglio tagliato a metà. Quando sarà quasi pronta salare con poco sale grosso e con rosmarino tritato. 
Ricordate: 1 padellata di cipolle e due di zucca, quindi la zucca in due round. Tenere da parte. 
Togliete l'olio in eccesso scolandolo in un contenitore per riciclarlo e pulite grossolanamente la padella con un tovagliolo - bisogna che rimanga un po' unta. Rimettete dentro la zucca e la cipolla, e fate insaporire a fiamma medio-bassa. Nel frattempo lavate il sedano e aggiungetelo alla caponata. Aggiungete anche un pugno di uvetta - non necessita di ammollo in questo caso - le olive nere e quando tutto è ben amalgamato alzate la fiamma, miscelate lo zucchero con l'aceto e versate sulla caponata, facendo evaporare a fiamma vivace per qualche minuto. 
Spegnere e spolverare con i pistacchi tritati grossolanamente. 

A questo punto anche il coniglio sarà pronto. 
Poggiarlo ancora caldo su un tagliere, affettarlo - il vapore lo cuoce compattandolo, quindi niente paura, non si rompe. Disporlo su un piatto da portata e insaporire con la salsetta che si sarà formata sul fondo del boccale. Se decidete di prepararlo per tempo, disponete il coniglio su un piatto che possa andare anche in forno in modo da poterlo scaldare prima di servirlo in tavola. 
Impiattare servendo con la caponata tiepida o anche fredda (non da frigo). Si presta molto bene anche in queste giornate fredde perchè i profumi e i sapori emergono molto più che mangiarla calda.

E buon GFFD


Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 
  



lunedì 9 febbraio 2015

Torta chitarra e tanto altro per l'8° compleanno del piccolo di casa!


  6 Febbraio 2015
come passa in fretta il tempo.... 
sembra ieri che mi svegliò alle 5 del mattino,
 all'inizio della 38° settimana... 
Alle 14.00 avevo già in braccio
un frugoletto di 2,680 kg.


Invece sono passati 8 anni! 
8 anni di genialità, 
di indomabile carattere, 
di dolcezza infinita,
di sorprendenti pensieri e dichiarazioni!

Due giorni di festa a casa: 
che fatica per mamma e papà... 
il parto, a confronto, una passeggiata!!! :-)  
      

     La prima con i compagnetti di scuola e l'immancabile maestra Paola! 
Il giorno dopo con tutti gli altri amichetti.
Unico filo conduttore:
i colori del Milan, la squadra del cuore, 
di cui si colora la torta a chitarra, 
la sua nuova passione! 


La base delle due torte era identica, 
al cioccolato, ve la racconterò a breve. 
La farcia: panna zuccherata con pochissimo miele. 


Di questi muffin (sopra) 
e di queste pizzette (sotto) 
vi metterò al corrente a breve! 


Potevo non fare il pan brioche a forma di chitarra?
 Se non conoscete ancora la mia passione per dare forma al pan brioche, 
cliccate qui per vedere altre creazioni. 


La ricetta delle graffe la trovate qui 


Quella dei muffin al cioccolato qui




E questi siamo noi, 
con tanti auguri alla peste di casa, 
che ha atteso che finisse la seconda festa 
e che tutti gli ospiti fossero già andati via 
per scoprire che aveva la febbre a 38.5! 
Ci sta, dopo due giorni di festa bisogna riposare,
 fosse anche forzatamente! 

Alla prossima!
Maria Luisa :-) 

mercoledì 4 febbraio 2015

Graffe irresistibili!


Il freddo stimola la fame e l'appetito! 
Ci fa venire voglia di cibo confortevole. 
Di cibi caldi, ma anche di cibi sfiziosi.... 
Non viene voglia di andare a fare una passeggiata,
 ma di inoltrarsi in cucina, 
accendere forno e fornelli e rimanere lì, al calduccio, 
a respirare i profumi dei piatti appena preparati! 


I miei figli quasi non mi sopportano... 
i bambini sono abitudinari - e spesso anche gli adulti - 
e sapere che ogni giorno al rientro da scuola 
si potrebbero trovare di fronte a un piatto nuovo.... uhmmm...
Ma ieri...., 
dopo la piscina di Ric e dopo l'ora di chitarra di Ale, 
la sorpresa è stata piacevole! 
Mai preparate le graffe! 
Quindi anche questa era una novità!
Mangiate si, al bar! 
Ale era titubante! 
Ric le aveva già assaggiate e quando gli ho detto di riferire al fratello che ne pensava dell'assaggio.... ha risposto a gesti

Ric
La ricetta l'avevo stampata diversi anni fa, 
rimasta lì, insieme a tante altre ricette da provare.... 
e finalmente ho deciso di farle... 
ne ho guardate un po' di ricette, poi ho scelto lei perchè ci stavo meglio con i tempi... o forse lei ha scelto me... difficilmente cambierò ricetta! 


Un morso dopo l'altro... 



Finite in un ... bip! 
Siete pronti per riprodurle? 

Ecco la dose per 27 graffe:

250 gr di farina 00 bio (io Ecor)
250 gr di farina 0 (io Ecor) 
230 patate gialle a polpa farinosa
200 gr di latte parzialmente scremato
2 uova piccole (100 gr)
50 gr di zucchero semolato
50 gr di burro
10 gr di lievito di birra fresco
estratto di vaniglia
1 pizzico di sale fino

olio di arachidi per friggere
zucchero e cannella in polvere per ripassarle

Ho fatto bollire le patate per tempo e fatte raffreddare. Quindi ho portato a temperatura ambiente il latte (io col Bimby a 37° per 30''), aggiunge le patate sbriciolate e ho frullato: qualche secondo a vel. 4-5. Aggiunto il lievito e lo zucchero: miscelare per qualche secondo a vel. 3. 
Aggiungere le uova, le farine e il sale. 
Lavorare per 5' vel. spiga. 
Quando comincia ad incordare aggiungere dal foro il burro morbido un po' per volta. 
Trascorso il tempo fate riposare per qualche minuto senza coperchio e continuate altri 5' vel. spiga. 
Mettere a lievitare in un contenitore coperto con uno strofinaccio e far puntare per 30'. 
Riprendere l'impasto, sgonfiare su un piano leggermente infarinato e dividerle in porzioni da 40 gr circa l'una (la ricetta iniziale suggeriva 65 gr, ma volevo ottenere delle graffe più piccole).Quindi formare delle palline e quando avrete finito ricominciate dalla prima per formare le graffe. Io mi sono aiutata con il manico di un mestolo di legno per fare il foro e poi con le dita, facendo roteare. Mettere in teglie ricoperte da carta da forno e lasciare lievitare in luogo riparato (io nel forno spento) per circa 1h. 
Ritagliate la carta tra una graffe e l'altra, scaldate l'olio e fate friggere finchè non si colorano da entrambe le parti. Mettete le graffe nell'olio con la carta, si staccherà più in fretta e più facilmente (vedi foto sotto) 

 Lasciate sgocciolare dall'olio in eccesso e ancora calde ripassatele nello zucchero con aggiunta di cannella in polvere. 

Su un altro post di graffe di Paoletta, avevo letto che si possono far riposare in frigo a 4-5° dopo averle fatte lievitare - per 10-12h al massimo. 
Ne ho tenute 6 da parte, tirate fuori stamattina presto, lasciate a temperatura ambiente per 2 ore... poi fritte! Mooooolto più buone.... 

 

Gnam.... finita!  

Ahhhh... dimenticavo!!! 
La titubanza di Alessandro è finita appena assaggiate... 
le ha volute con la nutella! 
Continuava a saltellare per la felicità per tutta casa, 
chiedendone ancora e ancora.....

Ale
 Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 


venerdì 30 gennaio 2015

Sfizi di polenta: waffel e pandorini


... ed è di nuovo venerdì! 
E ormai sono al terzo appuntamento del 


Fa freddo... piove e minaccia neve! 
magari... dico io! 
ma non la fa... 
E quando fa freddo cosa c'è di meglio 
di una bella polenta? 


Ma stavolta ve la presento in versione sfiziona:
waffel di polenta e mini pandorini.
L'avevo preparata per la cena di Capodanno. 
E ora trovo il tempo e l'occasione giusta per condividere con voi le foto. 


Preparare la polenta (io nel Bimby), utilizzando farina finissima - nel mio caso ho utilizzato quella dell'Az. Agr. Poggi. Quando sarà cotta versarla in stampini di waffel e lasciarla raffreddare. 
Cuocere a parte la cicoria stufandola in padella con olio evo (io Cipressino dell'Az. Agr. Doria) e aglio. 
Insaporire e finire di far cuocere. 
Poco prima di portare in tavola accendete il forno a 200°. 
Nel frattempo sformare i waffel di polenta su una teglia da forno ricoperta con apposita carta. Farcirne alcune con cicoria e poco pecorino; altre con formaggio tipo stracchino e pomodori secchi sott'olio; i pandorini invece hanno del taleggio e pepe rosa come decorazione. Infornare finchè non si sarà sciolto il formaggio e servire calda. 



Buonissimo week end senza glutine a tutti! 

Alla prossima! 
Maria Luisa :-) 

venerdì 23 gennaio 2015

Cous cous finto, con ortaggi invernali e pesce azzurro


Sputo fuori il rospo? 
Ma si sputiamolo... 
Tutti questi programmi in TV che fanno vedere cuochi che fanno ricette e ricette e ricette... non mi vanno tanto a genio! 
Giustamente si potrebbe ribattere: 
anche i food blogger però non scherzano! 
Già, ma non ti entrano in casa a tutte le ore del giorno e della notte! 
Te le vai a cercare.
Meglio scegliere un post diverso per spiegare 
i risvolti socio-culturali di certo tipo di Televisione.
Al momento l'ho detto! 
Ma non posso esimermi dal confessarvi però che
 Antony Bourdain mi piace da morire! 
E' l'unico modo di intendere la cultura del cibo che amo... e lui... vabbè! Se non vi è mai capitato, vedetelo su LaEffe.
... detto questo... 
... ammetto che qualche volta li ho guardati e 
qualche volta ho messo anche in pratica qualche consiglio... 


E in una di quelle domeniche in cui la TV si accende e si spegne quando finisce tutto - come il camino - mi sono trovata davanti un tizio - 
non so proprio chi fosse, sonnecchiavo in realtà! :-) 
Stava preparando un sugo mettendoci dentro questo e quest'altro... ma quando è arrivato alla preparazione del cous cous che fa? ... 
un cous cous finto, con il cavolfiore!!!!! 
Mizzica! - mi sono detta - che figata! 
Uno: perchè amo tutti i tipi di cavoli! 
Due: perchè, vuoi mettere, per chi è celiaco, che bella trovata! 
Tre: perchè cavolo (che in questo caso ci sta tutto! :-) non sono stata attenta a come preparava il sugo??! Sembrava una cosa un po' troppo particolare, ma per una volta avrei potuto provare... invece nulla... 
E allora provo da me. 
Dopo la prima versione che vi proporro a breve, sono passata alla versione che propongo oggi per... 
tatatata... il GFFD! 


Per un giorno liberiamoci dal glutine! 
Andiamo alla scoperta di nuovi sapori... 
Le altre ricette le trovate qui.
Ed ecco qui la mia ricetta per 2 persone: 

1 cavolo romano
1/4 di cavolo rosso
1 pezzetto di porro
2 dita di vino bianco 
(io ho usato lo spumante rimasto delle feste :-) )
sale grosso integrale
semi di sesamo
curcuma
pesce azzurro (io Sauri o Sugherelli)

Tagliare a cimette il cavolo romano, tenendo anche le foglie (la parte più tenera). Lavare, far sgocciolare, asciugare. Tenete da parte una manciata di cimette, quelle più piccole e mettere il resto (non le foglie) nel Bimby - o in un mixer. Pochi secondi a vel. 5 e otterrete il vostro cous cous Gluten Free.
Mettere la metà del 'cous cous' nel contenitore del varoma del Bimby. L'altra metà lasciatela nel boccale, aggiungete una parte delle foglie e acqua fino a coprire il contenuto. 
Nel vassoio del boccale sistemare il pesce e cuocere a varoma, per 20', vel. 1-2. 



Nel frattempo preparate il condimento. 
Affettate finemente il cavolo viola e tenetelo a bagno. 
Nel wok mettete il vino - si, avete capito bene - e aggiungete il porro tagliato a rondelle. Lasciate ammorbidire a fiamma medio-bassa. 
Quindi aggiungete le cimette di cavolo romano insieme alle foglie più tenere e fate insaporire per 5'. Sgocciolate il cavolo rosso e aggiungete al condimento. Fate stufare col coperchio per una decina di minuti. A questo punto salate - meglio sale grosso integrale - e aggiungete l'olio. Fate insaporire, spegnete e tenete al caldo.  


Nel frattempo il cous cous sarà pronto, insieme al pesce. 
Spinate il pesce e ricavatene dei filetti. 
Prendete un padellino antiaderente e fate tostare i semi di sesamo per poco tempo, a fiamma media. Tenete da parte. 
Quindi mettete un filo d'olio evo e ripassate velocemente i filetti di pesce: tenete al caldo. 
Senza lavare il padellino versate il cous cous, aggiungete un filo d'olio fate insaporire a fiamma media, aggiungete la curcuma, tanto quanto necessaria per far 'ingiallire' il cavolo. 
Componete quindi il piatto:
cous cous
cavoli stufati 
una macinata di pepe nero
filetti di pesce
semi di sesamo

Et voilà! 


E di quello che era rimasto nel boccale che ne ho fatto? 
Una calda e morbida zuppa di cavolo romano!
 Basta omogeneizzare a fine cottura, 30'' vel. 9-10 e aggiungere olio Cipressino a crudo. 

Buon GFFD! 
Alla prossima!  
Maria Luisa :-)



giovedì 22 gennaio 2015

Muffin salati: con zucchine o alla parmigiana


Cosa sarà? 
Cosa sarà, che cominci a preparare muffin e non ti fermi più? 
Cosa sarà, che ti prendono con la loro sofficità, quella bontà che puoi degustare senza coltello e forchetta eppure dentro, nella giusta proporzione, puoi metterci tutto? 
Non sò! 
C'è qualcosa, immagino, di magico! 


Talmente al di là, che mi impedisce di attendere a pubblicare questi muffin quando gli ingredienti sarebbero di stagione... 
Ma vi dirò la verità... 
... è che mi capita di congelare le cose che mi avanzano! 
E avevo congelato zucchine fritte, melanzane fritte, 
gli ultimi pomodorini di Settembre. 
Quelli freschi messi sopra invece, quelli no! 
Quelli ho sforato... 
ogni tanto con i pomodorini non resisto! 


Ingredienti per 12 muffin 
alle zucchine e pomodorini

200 gr di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo
80 gr di formaggio Montasio
100 gr di latte 
100 ml di olio di semi di girasole
2 uova grandi
2 zucchine
12 pomodorini
sale e pepe

Prima di tutto cuociamo le zucchine. Tagliamole a dadini e facciamole insaporire insieme all'aglio nell'olio EVO. Io li faccio insaporire nel Bimby a 70°, per 8', vel. soft antiorario. In questo modo rimangono croccanti e finiscono di cuocersi in forno. Tenere da parte.
Accendiamo il forno a 200°. 
Preparare i pirottini dentro gli appositi contenitori.
Laviamo i pomodorini e teniamoli da parte.
In una ciotola mettere la farina e il lievito. 
Senza lavare il boccale del Bimby, mettere il formaggio e tritare grossolanamente. Tenere da parte. 
Quindi mettiamo dentro tutti gli ingredienti liquidi - olio di girasole, latte, uova - insieme al sale e pepe: 30'', vel 3.
Aggiungere la parte liquida alla farina, amalgamare brevemente, aggiungere quindi le zucchine e il montasio. 
Finire di amalgamare. 
Distribuire il composto nei pirottini, decoriamo con un pomodoro ciascuno e inforniamo a 200° per 20', o fino a doratura. Sfornare, lasciare raffreddare su una gratella e servire tiepidi o freddi. 
Si mantengono morbidi per qualche giorno, ma potete prepararli in anticipo, congelarli e scaldarli al momento di servirli. 


Ingredienti per 12 muffin
alla parmigiana

200 gr di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo
100 gr di Parmigiano grattugiato
100 gr di latte 
100 ml di olio di semi di girasole
2 cucchiai di olio EVO (io 'Lei' dell'Az. Agr. Doria
2 uova grandi
2 melanzane
6 pomodorini
1 spicchio d'aglio
basilico
sale e pepe

Tagliamo a dadini le melanzane e mettiamole a perdere un po' d'acqua in un colino, coprendole con un po' di sale grosso per una mezzoretta. 
Nel frattempo laviamo i pomodorini, togliamo i semi e tagliamo a tocchetti. Teniamo da parte. Sciacquiamo quindi le melanzane, asciughiamole, e facciamole insaporire insieme all'aglio nell'olio EVO. Nel Bimby: a 100°, per 10', vel. soft antiorario. Tenere da parte.
Accendiamo il forno a 200°. 
Preparare i pirottini dentro gli appositi contenitori.
In una ciotola mettere la farina e il lievito. 
Senza lavare il boccale del Bimby mettiamo dentro tutti gli ingredienti liquidi - olio di girasole, latte, uova - insieme al sale e pepe: 30'', vel 3.
Aggiungere la parte liquida alla farina, amalgamare brevemente, aggiungere quindi le melanzane, i pomodorini, il basilico e il parmigiano. Finire di amalgamare. 
Distribuire il composto nei pirottini e inforniamo a 200° per 20', o fino a doratura. Sfornare, lasciare raffreddare su una gratella e servire tiepidi o freddi. 
Si mantengono morbidi per qualche giorno, ma potete prepararli in anticipo, congelarli e scaldarli al momento di servirli. 

E se anche voi non smetterete più di farne... 
... benvenuti nel circolo dei 'Pazzi per i muffin!'

Alla prossima! 
Maria Luisa :-)

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