cos'è casa mia?

cos'è casa mia?

lunedì 21 maggio 2012

Pastiera napoletana


A tutta pastiera!
C'era il sole sabato mattina che batteva sulla finestra del mio piccolo regno. 
La mia cucina ha una grande finestra che da su un parco (qui una foto scattata appunto da quella finestra durante le nevicate dell'inverno), ma gli alberi sono talmente alti che non lasciano passare i raggi del sole se non solo in questo periodo dell'anno e per qualche ora. 
Così ho approfittato per fare le foto alle pastiere che avevo preparato  il giorno prima. 
Quel sole che illumina per qualche ora la mia finestra mi rallegra sempre, insieme al vociare dei bambini che hanno sempre tanta energia - soprattutto la mattina - e spesso anche un tempismo perfetto: chiederti un bicchiere d'acqua quando sei concentrata a scattare la foto, o venire a litigare per una carta o una figurina sotto le tue gambe. Fa tutto parte del gioco!:-)
Ma quel sole ieri si è oscurato dopo qualche ora.... 
per quanto questo sia un blog che parla di cibo, consumato cotto o crudo, che per molti, compresa la sottoscritta, è uno dei piaceri della vita, non posso non rivolgere un pensiero, anche più di uno, a Melissa, morta ieri nell'esplosione a opera di vigliacchi davanti alla scuola che frequentava e alle altre ragazze rimaste più o meno gravemente ferite, sperando si riprendano in fretta e alle loro famiglie. E naturalmente agli amici dell'Emilia Romagna, che hanno avuto questa sorpresa di svegliarsi all'alba ieri mattina con un terremoto niente male e che stanno cercando di reagire. Che week end.... 
Così stamattina ho deciso appunto di ripartire con qualcosa di dolce. E' proprio necessario!
E se questo strano week end è stato all'insegna dell'amarezza, la vittoria in Coppa Italia del Napoli non poteva che suggerirmi di postare la ricetta appunto della pastiera napoletana appena sfornata - che dedico a tutti i napoletani sparsi in tutto il mondo. 
Le gare sono fatte così: c'è chi vince e c'è chi perde. Senza via di mezzo. Non tengo per nessuna squadra in particolare, ma quando vince una squadra che non ti aspetti, no so', ti da quella soddisfazione in più! Dai, gli juventini hanno vinto lo scudetto.... !:-)

E poi, avevo bisogno di dedicarmi ad una ricetta che mi da certezza della sua bontà essendo stata sperimentata e rifatta almeno una volta l'anno - normalmente per Pasqua - da almeno 15 anni e sempre con ottimi risultati.   
Quest'anno non ero riuscita a prepararla per Pasqua, 
per quanto avessi preparato per tempo gli ingredienti - a parte le cose fresche. 
Ma poteva trascorrere una primavera senza preparare la pastiera?

Quello che riuscite a fare con questa dose
Sono siciliana, ma la pastiera mi piace moltissimo. 
Ho avuto la fortuna di assaggiare quella fatta dalla mani d'oro della mamma di un mio amico in occasione della laurea del figlio. L'ho assaggiata e me ne sono innamorata. 
Ho chiesto la ricetta e mi hanno detto: "segui la ricetta che trovi sul barattolo del grano cotto" - che a Bologna di trovava solo in negozi specializzati, almeno allora era così.
Per quanto potesse sembrarmi strano, ho pensato che era comunque il caso di provarci. 
E così ho fatto. Il risultato è stato quello voluto e da allora preparo la pastiera anche quando trascorro le vacanze di Pasqua in Sicilia, dove tutti hanno apprezzato questa ricetta. E poi è un dolce che si può preparare per tempo perchè è ancora più buono dopo qualche settimana.

Ed ecco la ricetta, che per fortuna mi ero presa la briga di trascrivere sul mio quadernino delle ricette testate, visto che quel grano in barattolo ormai da diversi anni non lo trovo più e no ne ricordo neanche la marca. 

Per fare il quantitativo della foto sopra occorrono:

Ingredienti 

per il ripieno
420 gr di grano saraceno già cotto
100 gr di latte
30 gr di burro (o strutto)
la scorza di un limone
700 gr di ricotta di pecora 
(la ricotta deve essere di pecora, fresca, ma asciutta. 
Questa volta ho utilizzato la ricotta del Caseificio De Juliis)
600 gr di zucchero
5 uova + 2 tuorli
una bustina di vanillina (o vaniglia)
1 fialetta di aroma fiori d'arancio
1 pizzico di cannella, meglio in stecche
10 gr di cedro

per la pasta frolla
500 gr di farina
3 uova
200 zucchero
200 di burro o strutto

per decorare
zucchero a velo

Se avete il Bimby procedete in questo modo: polverizzate 100 gr di zucchero (del totale per il ripieno) con qualche scorzetta di limone e la cannella: 20'' vel. 9 e tenete da parte. 
Senza lavare il boccale procedete all'impasto della pasta frolla come da libro base: 
20" vel. 5 e tenete da parte. 
Senza lavare il boccale mettete alcune scorzette di limone e tritate: pochi secondi a vel. 5-6. Quindi aggiungete il grano saraceno, il latte, il burro: 10', 90° vel. 1, antiorario. 
Quando è pronto - deve essere quasi crema - mettetelo a freddare in un piatto.

Passino 
Nel frattempo preparate la ricotta. 
L'ideale sarebbe passare la ricotta in un passino con le maglie strette - io lo faccio con il "colino" che vedete in foto, per rendere l'idea. 
La ricotta diventerà un crema liscia, senza alcuna presenza di grumi. 

Quindi aggiungete lo zucchero con il limone e la cannella tenuto da parte più il restante quantitativo di zucchero previsto, amalgamando gli ingredienti poco per volta. Quando la ricotta si sarà perfettamente amalgamata con lo zucchero aggiungete le uova, 1 per volta, e i tuorli. 
Quindi gli aromi: la vanillina e i fiori d'arancio. 
Stendete la pasta frolla nelle teglie che avete deciso di utilizzare, tenendone da parte un po' per fare le decorazioni sopra.  
Questa volta ho deciso di preparare 12 mini pastiere nella teglia per muffin + due pastiere più grandi fatte in teglie di 22 e 24 cm. di diametro. 

Mini pastiere
A questo punto il grano sarà freddo e potrà essere aggiunto alla ricotta. Riempite gli stampi che avete preparato con la pasta frolla, in modo da avere un ripieno massimo di 3-4 cm. 
Preparate le strisce e decorate la pastiera.
Cuocere a 170 gr per circa 1h, o fino a quando le striscette di pasta frolla non avranno preso un bel colore dorato.

A fine cottura lasciate la pastiera dentro al forno spento per 5' e poi altri 5' con il forno aperto a fessura. Quindi lasciate intiepidire prima di toglierla dalla teglia. Spolverizzate con zucchero a velo e .... buona pastiera a tutti! 

L'interno
Importante: utilizzando due accortezze, la pastiera si manterrà anche per 10 giorni: la prima è che la ricotta deve essere asciutta e il ripieno deve quindi risultare denso come una crema; la seconda è che bisogna far raffreddare la pastiera su una griglia e metterla in un vassoio solo dopo alcune ore. 
Eviterete così che si crei umidità sulla base che potrebbe diventare muffa. 

Con questa ricetta partecipo al contest "Geografia in tavola: ricette d'Italia", ideato da Danita di "Le leccornie di Danita"


e al contest "I dolci e ... la ricotta" ideato da Laura di "Pane e Olio"







6 commenti:

  1. Che dirti, Maria Luisa, sei talentuosa e hai pensieri gentili da rivolgere a quello di buono e brutto che ci circonda, quindi buona fantastica merenda con le delizie di casa fatte con amore! riproverò anche io a farla allora...

    RispondiElimina
  2. Grazie Simona!:-)
    Fammi sapere quando la provi.

    RispondiElimina
  3. Maria Luisa non mi stranizzo affatto di questa cosa :-), anch'io, siciliana DOC, adoro la pastiera e da quando l'ho conosciuta, ogni anno, la faccio almeno 2 volte ;-) e anche quest'anno, io, ho fatto quelle piccole, son troppo carine ;-)
    Ti inserisco nella sezione Campania sia con la ricetta classica che newage per le mini porzioni fingerfood :-).
    Grazie per aver partecipato e, ricorda che puoi inseriere anche altree ricette e avere più possibilità ;-)
    Ricordate anche il sottocontest degli scorci della vostre regione ;-)

    RispondiElimina
  4. Sarà che i prodotti di base che utilizziamo sono molto simili - intendo tra la cucina siciliana (almeno la parte orientale) e quella campana - che io non faccio alcuna fatica ad amare la cucina e la pasticceria campana! Non che faccia fatica ad amare altri "pasticci".... ma ho una particolare ammirazione per queste due regioni (di cui una la mia, ma senza campanilismi!)
    baci

    RispondiElimina
  5. Bravissima!!!! Da oggi il tuo blog sarà tra i miei preferiti!!!!!!
    E grazie per fare informazione anche verso chi non è celiaco di quante cose gustose si possano fare: avrò meno paura di invitare mia cognata d'ora in poi! :-)
    LDS

    RispondiElimina
  6. Anche io sono siciliana e tra qualche ora mi cimentero' per la prima volta nella preparazione della pastiera.....seguirò ogni tuo consiglio....speriamo bene!!!!!!!!

    RispondiElimina

Potrebbe anche interessarti...

Si è verificato un errore nel gadget
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...