cos'è casa mia?

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domenica 20 gennaio 2013

Sartù, il timballo di riso che adoro.


E non solo io, ma tutta la famiglia!
Anche Alessandro ha apprezzato, 
lui che "vorrei andare a vivere in un posto dove non si mangia" ! 
beato lui che resiste a tutte le tentazioni... salvo che non sia pizza, patatine, e poco altro... ma al Sartù neanche lui è riuscito a resistere. Si è seduto a tavola minacciando che ne avrebbe mangiato solo metà - per accontentarci - e alla fine l'ha mangiato tutto! 


Vabbè, non vi dico neanche la reazione di Riccardo alla vista di questo timballo di riso! 
Lui, il golosone di casa... 


A me piacciono molto i primi piatti al forno. 
Il timballo di anellini, la pasta 'ncasciata, le lasagne... si, in questo sono proprio sicula! 
E tutto quello che me li ricorda ha una corsia preferenziale 
nel mio cuore e nella mia cucina.
Grande stimolo a preparare la prima volta questo piatto è stato  l'incontro con napoletani buongustai, con cui lavoravo fino a pochi anni fa, con cui non mancava occasione di scambiarci ricette, segreti di ricette di famiglia, piatti della tradizione.... 
Perchè normalmente ci si scambiano ricette fatte in casa che sono impregnate di ricordi, profumi, affetti... 
Non saranno piatti da chef, ma hanno un fascino particolare, irresistibile....    


E così, in queste giornate fredde, in attesa della neve prevista, ma mai arrivata, 
ci consoliamo con un piatto caldo, che può essere preparato per tempo! 
Adatto anche a chi è intollerante al glutine. 

Ecco come l'ho preparato:

Ingredienti 

400 gr di riso carnaroli
500 gr di passata di pomodoro 
100 gr di piselli surgelati
300 gr di salsiccia (io quella sicula, come qui)
200 gr di macinato misto (maiale-vitello)
40 gr di pane raffermo
poco latte tiepido
150 gr di parmigiano
150 gr di scamorza
1 uovo
un ciuffo di prezzemolo
sedano, carota, cipolla
100 ml di vino
dado vegetale (la ricetta qui)
una noce di burro
olio evo
sale q.b. 
1 lt di acqua calda

Procedimento col Bimby: 
Scaldare il latte e mettere a bagno il pane raffermo;
grattugiare il parmigiano: pochi secondi vel.8-9 e tenere da parte;
lavare e asciugare il prezzemolo;
avviare il Bimby a vel. 7 e far cadere dal foro il prezzemolo per tritarlo; 
quando il pane sarà abbastanza morbido, strizzarlo e metterlo nel boccale e tritare grossolanamente: pochi secondi, vel. 5-6. 
Aggiungere quindi la carne tritata, l'uovo, 50 gr di parmigiano e un pizzico di sale. 
Amalgamare per qualche secondo, antiorario, vel. 3-4.
Tenere da parte questo impasto che servirà per le polpettine. 

Mettere nel boccale la cipolla, la carota e il sedano, tritare: 5'' vel. 5. 
Aggiungere 40 gr di olio. Soffriggere: 4', 100°, vel. soft. 
Aggiungere la salsiccia tagliata a tocchetti di 5-6 cm. Insaporire: 5', 100°, vel. 1, antiorario. Quindi sfumare col vino: 2', varoma, vel. 1, antiorario. Aggiungere la passata di pomodoro e un cucchiaino abbondante di dado. Cuocere 40', 100°, vel. 1, antiorario. 

Nel frattempo mettete in un padellino non molto grande i piselli, poco olio e sale q.b. e cuocete con coperchio per una decina di minuti. Preparate le polpettine della grandezza di una biglia. Quando i piselli saranno pronti tenete da parte e nel medesimo padellino mettete un po' di olio evo, fino a coprire il fondo. Lasciate scaldare e friggete a fuoco moderato le polpettine. 
Tenete da parte. 

Quando il sugo ha finito di cuocere, tirate fuori le salsiccette che sono rimaste integre e tenete da parte. Aggiungete al sugo il riso e fate insaporire: 3', 100°, vel. 1 antiorario. 
Aggiungere 800 gr di acqua calda e continuate la cottura a 100°, vel. 1, antiorario. Fate in modo che il riso cuocia 4' meno rispetto al tempo previsto, considerando anche i 3 minuti utilizzati per insaporire. 
A fine cottura aggiungere i piselli tenuti da parte, il burro e il parmigiano rimasto: 1', vel. 1. 

Per chi procede senza Bimby:
preparate in una pentola che possa poi contenere anche il riso, il ragù con gli ingredienti come sopra. Procedere alla cottura del riso.

Finite di amalgamare bene a mano. Preparate una teglia da sartù o utilizzate uno stampo da ciambella. Imburrate e ricoprite con pan grattato. Versate metà del riso, ricoprite con metà della scamorza tagliata a tocchetti. Coprite con il resto del riso, ancora scamorza. 
Versate 100 gr di brodo caldo - acqua e dado -, spolverate con pan grattato e mettete in forno caldo a 220° per circa 30' - può dipendere dal forno. Il riso è pronto quando avrà fatto la crosticina sopra. Spegnete, lasciate intiepidire in forno. Mettete nel forno spento ma caldo anche le polpettine e le salsicce tenute a parte in modo che abbiano il tempo di intiepidirsi. 
Sformate quindi il sartù su un piatto da portata, riempite il foro centrale con le polpettine e con le rimanenti decorate a piacere. 


Comunque vada sarà un successo! Nessuno saprà resistere. E se pensate di prepararlo solo per le feste, solo per il pranzo della domenica.... vi suggerisco di prepararlo quando avete tempo, per un qualsiasi giorno della settimana: quando si mangia il sartù è sempre festa! 

Con questo timballo faccio un mondo di auguri a Marcella e partecipo al suo contest "Il tempo della festa" dedicato ai timballi senza glutine. 


Alla prossima! 
Maria Luisa:-) 



8 commenti:

  1. Ma che cucciolotto ahah! Come in un posto dove non si mangia!? :D Troppo forte.. beh, però nessuno resisterebbe senza la mamma e soprattutto senza il suo sartù! Che delizia tesoro mio! Riempie il cuore solo a guardarlo :) Complimenti e dolce domenica!

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  2. Una meraviglia davvero! Difficile resisterle! Metto la mia ricetta nella wish list, che ormai si allunga si allunga si allunga.
    Buona domenica cara♥

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  3. Fantastico! E' una vita che voglio farlo e poi rimando rimando...
    ciccia specifica che il pane raffermo dovrà essere senza glutine ;)
    P.S. In quel posto dove andrà Alessandro ci sarà Fede a fargli compagnia :D

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  4. Un piatto davvero meraviglioso!!!
    Però, che carino il tuo Alessandro, il posto dove non si mangia... anche mia figlia da piccola l'ha cercato tanto questo luogo magico!!!
    Buona settimana

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  5. Al solo guardarlo mi è venuta FAME!

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  6. Io rinuncio volentieri ad un piatto da chef per un piatto che sa di tradizione e di buono come il tuo timballo....e se vuoi vengo ad aiutarti a mangiarne un pò....peccato non abitare vicine...sarei subito da te con piatto in mano e forchetta in bocca!

    buona settimana cara!

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  7. Maria Luisa questa non è una ricetta, è un capolavoro!!!
    Bella da vedere, con tutte quelle polpettine che invogliano all'assaggio, ci credo che non ha resistito neanche il piccolo di casa, è fantastico!!!

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