cos'è casa mia?

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lunedì 10 dicembre 2012

Bastoncini di pesce e i diritti dei bambini



Gli ormai famosi bastoncini di pesce - che anch'io al tempo "dell'innovazione" mangiai (anni '80) - non stanno più nella lista della mia spesa da almeno due decenni. E non finiscono dentro al carrello neanche per caso. 
I miei figli li hanno mangiati per la prima volta alla mensa scolastica! Prima di allora ne ignoravano l'esistenza. 
E, per quanto comprare bastoncini di pesce sia molto più semplice che prepararli, accadono poi delle cose che ti ripagano. 
Come quella volta che andai a riprendere Riccardo al nido - aveva 22 mesi e al nido per una cosa o per l'altra era andato pochissimo - e la maestra, che si preoccupava di dirmi sempre se e cosa aveva mangiato, mi disse: "La pasta l'ha mangiata, per secondo c'erano i bastoncini, li ha assaggiati e li ha lasciati lì! Strano perchè mangia tutto e i bastoncini ai bambini piacciono!" "Ehmmmm, veramente Riccardo ha sempre mangiato solo pesce fresco, i bastoncini non sa cosa siano!" Mi ha guardata un po' meravigliata! 



Mi sono sempre chiesta quanto la pubblicità ci condiziona? E la risposta è: troppo! Ci annienta il cervello! 
Certo che vedere gente che fa colazione dentro al mulino bianco o tutti 'sti ragazzini col capitano su una bella barca... ma dico, se stai al mulino e mangi 'sti biscotti stai messo male!!! 
E anche se sei in mezzo al mare e ti rifilano i bastoncini (scarti di pesce assemblati per fare rettangoli precisi, panati....che delizia!). Se state sulla barca col capitano, potreste anche imparare a pescare e mangiare il pesce fresco. 
Tra i diritti dei bambini - argomento già trattato qui - ci metterei anche il "diritto ad avere pasti dignitosi" e non surrogati di alimenti in genere.  

Sarà che sono cresciuta a 100 mt dal mare; sarà che mio nonno faceva il pescatore, ma considero i bastoncini non solo uno spreco di denaro, ma anche un "imbroglio" gratuito perpetrato ai danni dei nostri bambini... Tant'è che, sempre Riccardo, quando aveva 5 anni, un giorno torna a casa e mi dice: "Mamma ho detto ad un compagnetto che a me del pesce mi piace mangiare anche la testa e lui dice che i pesci la testa non ce l'hanno, che il pesce è a forma di bastoncino! Ma se zio Peppe i bastoncini in pescheria non li vende, vuol dire che quello non è pesce!" Appunto, basta farli vivere nel mondo e capiscono da soli gli imbrogli. Lui ci è arrivato da solo! 

Novembre 2010, Alessandro 3 anni e mezzo - Riccardo 5 anni
Ci piace molto il pesce con le spine e loro hanno imparato a verificare, quando mettono il boccone in bocca, se è sfuggita qualche spina all'occhio. 
Tuttavia i bastoncini sono sfiziosi, e quindi perchè non rifarli a casa? Sono irregolari perchè seguono la forma del filetto, ma sono di certo più buoni e soprattutto sanno di pesce! E siccome non si butta via niente, con tutto il resto preparate un bel brodo di pesce da usare per es. quando preparate il risotto al pesce. 

Ingredienti:
pesce a carne soda (sgombro, suri)
uovo
pangrattato aromatizzato (circa 60 gr. di pane vecchio, 1 pezzetto di scorza di limone, un ciuffo di prezzemolo, 20 gr di pecorino (io Maiorchino dell'Az. Agr. Isgrò) o parmigiano.
olio per friggere (io Olio Bio di semi di girasole Coop)
olio evo per condire l'insalata (io 1315 della Soc. Agr. Doria)
sale q.b. 


Gli sgombri e i suri (in Sicilia Sauri, nel Lazio Sugheri) sono pesce azzurro. Sono ottimi alla griglia, cotti al vapore o al cartoccio, se piccoli sono ottimi anche fritti.

Questa volta ho deciso di farli a bastoncini visto che dopo averli mangiati a scuola Alessandro me li chiedeva anche a casa. 
Sfilettate i pesci e nel caso togliete delicatemente le lische. Non ne hanno tante e sono anche piuttosto grandi, quindi facilmente identificabili.  
Preparate il pane aromatizzato. Il lo faccio nel Bimby mettendo tutti gli ingredienti insieme: pochi secondi a velocità da 6 a 9. 
Sbattete l'uovo con un pizzico di sale, quindi passate i filetti nell'uovo e poi nel pangrattato. 
Dopo averli preparati tutti, procedete alla cottura. 
Utilizzate una padella che tenga bene la temperatura e mettete olio, ma non tantissimo. Friggete quindi a fiamma media, fino a doratura della panatura. 

Volendo potete cuocerli in forno, adagiandoli su carta forno, e irrorando con poco olio di semi. 

Le foto di questo piatto sono state fatte a Settembre. E' stato un pranzetto dei primi giorni di scuola dei miei bimbi. Potete naturalmente sostituire i pomodori con verdura di stagione - finocchi, carote o insalata.  

Con questo piatto partecipo al contest "a tasche vuote e pancia piena" ideato da Alessandra di "La ginestra e il mare"



Alla prossima!
Maria Luisa:-) 





  

3 commenti:

  1. Ahah! Sei grandiosa.. ehh furbo il Capitano!! :D Questi sono una bontà unica e specie perchè li hai fatti tu e sai che ci metti :) Sono bellissimi i tuoi bimbi, sai? Proprio belli.. ti abbraccio con affetto.

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  2. Ciao carissima!!! intanto grazie per le tue gentilezze mi fa davvero piacere riuscire ad ispirarti ogni tanto!!!!! Sono super daccordo con te su tutto non c'è niente di meglio delle cose fatte in casa!!!ci sono mamme che si stupisconono quando i bebè non mangiano quelle pappe preconfezionate già pronte solo da riscaldare....sicuramente faranno prima ma solo la puzza fa rigirare lo stomaco a noi figuriamoci poveri loro!!!!!!!!!ottimi i tuoi filetti e che carini i tuoi bimbi!!!!Buona serata

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  3. * Condivido pienamente con quanto hai detto e capisco benissimo i miei nipotini quando dicono che il mangiare della mensa scolastica lascia molto a desiderare...
    * Mi è piaciuto anche il tuo pangrattato aromatizzato perchè quella scorza di limone dà senz'altro un tocco di freschezza al tutto!
    Baciotti ai tuoi deliziosi bimbi e tante serene e gioiose giornate
    nonnAnna

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