cos'è casa mia?

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martedì 14 gennaio 2014

PIZZA: quanti modi per farla... ogni volta una scoperta!



Bentrovati! Ogni tanto torno... 

Ho testato e testato ultimamente... e i lievitati si prestano molto bene per fare test su test, finché la ricetta arriva vicino alla perfezione! Finché no ne conosci tutti i dettagli, tempi, risultati, errori da non fare! Finché non ci prendi la mano! Finché non diventa la ricetta che desideri! 
I lievitati sono un po' come la vita che nasce, che cresce, che si trasforma... un po' ci somigliano. 
Ci vuole cura, tempo, amore, impegno; ma anche essere rilassati e sereni, aiuta molto, soprattutto nella prima fase. Fatta bene quella tutto il resto viene da se.  
Un po' come crescere i figli... se non li accudisci al meglio durante l'infanzia, difficilmente recupererai in fase di "cottura" ... cioè da grandi. Oppure puoi metterci tutto l'impegno e vengono male uguale... troppo variabili: il tuo umore, l'umore del tempo, il tempo che ci dedichi, il forno... 
Si può quindi affermare che i lievitati sono come i figli? si, no, ni... a metterci impegno possono diventare grandi soddisfazioni! Basta non dimenticare che i figli hanno una loro personalità e la cottura la devono far da se.... a noi non rimane altro che osservare se abbiamo impastato bene, o accorgerci che abbiamo sbagliato qualche passaggio, più o meno recuperabile. Poi li diamo in pasto al mondo! 


E tra gestire figli e impastare lievitati... non potrei più fare a meno di nessuna delle due... 

Questa pizza è semplicemente strepitosa e l'impietosa attesa di vederla cotta, e poi la gara a chi ne mangiava di più ... Insomma, mi ha dato grande soddisfazione, come sempre, ma stavolta anche di più!!! 
L'impasto per questa pizza, semplicissimo, l'ho presa dal blog di Adriano Contisio, Profumo di lievito. A lui vi rimando per dettagli più tecnici - lui è il maestro! 
Qui mi limiterò a raccontarvi come l'ho preparata io, utilizzando la sua ricetta, ma impastando col Bimby.  


Ingredienti:


600 gr di farina 0 (io Coop) 

480 di acqua
3 gr di lievito di birra fresco
30 gr di olio evo
12 gr di sale
semola rimacinata

condimento a piacere, ma consiglio di buona qualità :-) 

Procedo col Bimby. 

Mettere nel boccale 240 gr di acqua e portarla a temperatura ambiente: 1'30'' vel. 1, 37°. 
Aggiungere il lievito: qualche secondo a vel. 2, finchè non si scioglie. 
Aggiungere 240 gr di farina: 1' vel. spiga. Lasciare nel boccale a lievitare per circa 3h. 
Apriamo il boccale e versiamo il resto dell'acqua, facendola scivolare lungo le pareti. Chiudere e avviare 7' vel. Spiga.
Aggiungere la farina a cucchiai dal foro del coperchio. Quando si sarà assorbita tutta, aggiungere il sale e lasciamo incordare. Vi accorgerete che l'impasto è incordato dal fatto che si stacca dalle pareti. 
A quel punto aggiungere l'olio, poco per volta, e aspettare tutte le volte che venga completamente assorbito prima di aggiungerne dell'altro per non perdere l'incordatura. I 7' dovrebbero bastare per fare tutta questa operazione, altrimenti aumentate il tempo. 
Mettere l'impasto in un contenitore e sistemare in forno spento per circa 3-4 h. 
Trascorso questo tempo riprendere l'impasto e versarlo su una spianatoia infarinata con semola rimacinata. L'impasto risulterà piuttosto "morbido", ma se spolverate anche sopra con poca semola, riuscirete a maneggiarlo tranquillamente. Dividete l'impasto in 2 parti, quindi piegate a libro in tre, come qui, senza premere troppo.  
Ungiamo bene con dell'olio due teglie grandi da forno e disponiamo sopra l'impasto, con l'ultima piega sulla base. Rimettere nel forno spento per una mezzoretta, quindi riprendere le teglie e sempre aiutandosi spolverando leggermente con la semola stendete più uniformemente possibile la pizza nella teglia con le mani, evitando di schiacchiare troppo, ma utilizzando soprattutto i polpastrelli per allargare l'impasto. Anche l'olio sulla base vi aiuterà. Se notate che torna indietro o non si stende bene, lasciate riposare ancora una mezzoretta e ripetete l'operazione. 

A questo punto accendiamo il forno a 250° e mentre aspettiamo che scaldi imporporiamo la nostra pizza. Questa volta ho usato passata di pomodoro già pronta e siccome è più densa di quella fatta in casa o aggiunto qualche cucchiaio d'acqua sparso altrimenti ho notato che secca troppo. Inforniamo quindi nella parte bassa - io al secondo livello - per 10' - quindi aggiungiamo la mozzarella, condiamo con un filo d'olio e poniamo al penultimo ripiano del forno badando a non far bruciare la mozzarella. 
Naturalmente regolatevi col vostro forno. Io ho aggiunto la mozzarella solo quando la base era cotta quindi ho fatto finire di cuocere sopra. Può essere necessario aumentare o diminuire i suddetti tempi.  A questa punto la pizza è pronta. Se avete unto bene le vostre teglie si staccherà velocemente, pronta per essere tagliata e servita. Sulla mia non manca mai l'origano, quello selvatico, siciliano. 

Questa pizza è semplicemente favolosa! 
Adriano propone lo stesso impasto, ma con un procedimento diverso in fase di lievitazione - cioè, non direttamente in teglia - per cui la pizza verrebbe più croccante. Friabile se si ungono le teglie. A me piace moltissimo così sofficiosa e croccante sui bordi... Ma l'altra la proverò di certo.... e vi farò sapere!:-) 


Alla prossima! 
Maria Luisa :-) 

4 commenti:

  1. ma quanto è bella???? risultato splendido mia cara! baci

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  2. Buonissima e bellissima!! Complimenti adesso si che si può aprire una pizzeria.
    Ti abbraccio e buona serata.
    Inco

    RispondiElimina
  3. Concordo! La pizza è sempre una novità, più la si fa, più è buona.
    Io me le gusto tutte virtualmente cara.
    A rileggerci presto tra ricette, pensieri e sorrisi :-D

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Scusa ma se volessi usare il lievito madre anziché quello di birra quanto ne devo usare.esiste una corrispondeza tra i due? grazie

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