cos'è casa mia?

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venerdì 30 gennaio 2015

Sfizi di polenta: waffel e pandorini


... ed è di nuovo venerdì! 
E ormai sono al terzo appuntamento del 


Fa freddo... piove e minaccia neve! 
magari... dico io! 
ma non la fa... 
E quando fa freddo cosa c'è di meglio 
di una bella polenta? 


Ma stavolta ve la presento in versione sfiziona:
waffel di polenta e mini pandorini.
L'avevo preparata per la cena di Capodanno. 
E ora trovo il tempo e l'occasione giusta per condividere con voi le foto. 


Preparare la polenta (io nel Bimby), utilizzando farina finissima - nel mio caso ho utilizzato quella dell'Az. Agr. Poggi. Quando sarà cotta versarla in stampini di waffel e lasciarla raffreddare. 
Cuocere a parte la cicoria stufandola in padella con olio evo (io Cipressino dell'Az. Agr. Doria) e aglio. 
Insaporire e finire di far cuocere. 
Poco prima di portare in tavola accendete il forno a 200°. 
Nel frattempo sformare i waffel di polenta su una teglia da forno ricoperta con apposita carta. Farcirne alcune con cicoria e poco pecorino; altre con formaggio tipo stracchino e pomodori secchi sott'olio; i pandorini invece hanno del taleggio e pepe rosa come decorazione. Infornare finchè non si sarà sciolto il formaggio e servire calda. 



Buonissimo week end senza glutine a tutti! 

Alla prossima! 
Maria Luisa :-) 

venerdì 23 gennaio 2015

Cous cous finto, con ortaggi invernali e pesce azzurro


Sputo fuori il rospo? 
Ma si sputiamolo... 
Tutti questi programmi in TV che fanno vedere cuochi che fanno ricette e ricette e ricette... non mi vanno tanto a genio! 
Giustamente si potrebbe ribattere: 
anche i food blogger però non scherzano! 
Già, ma non ti entrano in casa a tutte le ore del giorno e della notte! 
Te le vai a cercare.
Meglio scegliere un post diverso per spiegare 
i risvolti socio-culturali di certo tipo di Televisione.
Al momento l'ho detto! 
Ma non posso esimermi dal confessarvi però che
 Antony Bourdain mi piace da morire! 
E' l'unico modo di intendere la cultura del cibo che amo... e lui... vabbè! Se non vi è mai capitato, vedetelo su LaEffe.
... detto questo... 
... ammetto che qualche volta li ho guardati e 
qualche volta ho messo anche in pratica qualche consiglio... 


E in una di quelle domeniche in cui la TV si accende e si spegne quando finisce tutto - come il camino - mi sono trovata davanti un tizio - 
non so proprio chi fosse, sonnecchiavo in realtà! :-) 
Stava preparando un sugo mettendoci dentro questo e quest'altro... ma quando è arrivato alla preparazione del cous cous che fa? ... 
un cous cous finto, con il cavolfiore!!!!! 
Mizzica! - mi sono detta - che figata! 
Uno: perchè amo tutti i tipi di cavoli! 
Due: perchè, vuoi mettere, per chi è celiaco, che bella trovata! 
Tre: perchè cavolo (che in questo caso ci sta tutto! :-) non sono stata attenta a come preparava il sugo??! Sembrava una cosa un po' troppo particolare, ma per una volta avrei potuto provare... invece nulla... 
E allora provo da me. 
Dopo la prima versione che vi proporro a breve, sono passata alla versione che propongo oggi per... 
tatatata... il GFFD! 


Per un giorno liberiamoci dal glutine! 
Andiamo alla scoperta di nuovi sapori... 
Le altre ricette le trovate qui.
Ed ecco qui la mia ricetta per 2 persone: 

1 cavolo romano
1/4 di cavolo rosso
1 pezzetto di porro
2 dita di vino bianco 
(io ho usato lo spumante rimasto delle feste :-) )
sale grosso integrale
semi di sesamo
curcuma
pesce azzurro (io Sauri o Sugherelli)

Tagliare a cimette il cavolo romano, tenendo anche le foglie (la parte più tenera). Lavare, far sgocciolare, asciugare. Tenete da parte una manciata di cimette, quelle più piccole e mettere il resto (non le foglie) nel Bimby - o in un mixer. Pochi secondi a vel. 5 e otterrete il vostro cous cous Gluten Free.
Mettere la metà del 'cous cous' nel contenitore del varoma del Bimby. L'altra metà lasciatela nel boccale, aggiungete una parte delle foglie e acqua fino a coprire il contenuto. 
Nel vassoio del boccale sistemare il pesce e cuocere a varoma, per 20', vel. 1-2. 



Nel frattempo preparate il condimento. 
Affettate finemente il cavolo viola e tenetelo a bagno. 
Nel wok mettete il vino - si, avete capito bene - e aggiungete il porro tagliato a rondelle. Lasciate ammorbidire a fiamma medio-bassa. 
Quindi aggiungete le cimette di cavolo romano insieme alle foglie più tenere e fate insaporire per 5'. Sgocciolate il cavolo rosso e aggiungete al condimento. Fate stufare col coperchio per una decina di minuti. A questo punto salate - meglio sale grosso integrale - e aggiungete l'olio. Fate insaporire, spegnete e tenete al caldo.  


Nel frattempo il cous cous sarà pronto, insieme al pesce. 
Spinate il pesce e ricavatene dei filetti. 
Prendete un padellino antiaderente e fate tostare i semi di sesamo per poco tempo, a fiamma media. Tenete da parte. 
Quindi mettete un filo d'olio evo e ripassate velocemente i filetti di pesce: tenete al caldo. 
Senza lavare il padellino versate il cous cous, aggiungete un filo d'olio fate insaporire a fiamma media, aggiungete la curcuma, tanto quanto necessaria per far 'ingiallire' il cavolo. 
Componete quindi il piatto:
cous cous
cavoli stufati 
una macinata di pepe nero
filetti di pesce
semi di sesamo

Et voilà! 


E di quello che era rimasto nel boccale che ne ho fatto? 
Una calda e morbida zuppa di cavolo romano!
 Basta omogeneizzare a fine cottura, 30'' vel. 9-10 e aggiungere olio Cipressino a crudo. 

Buon GFFD! 
Alla prossima!  
Maria Luisa :-)



giovedì 22 gennaio 2015

Muffin salati: con zucchine o alla parmigiana


Cosa sarà? 
Cosa sarà, che cominci a preparare muffin e non ti fermi più? 
Cosa sarà, che ti prendono con la loro sofficità, quella bontà che puoi degustare senza coltello e forchetta eppure dentro, nella giusta proporzione, puoi metterci tutto? 
Non sò! 
C'è qualcosa, immagino, di magico! 


Talmente al di là, che mi impedisce di attendere a pubblicare questi muffin quando gli ingredienti sarebbero di stagione... 
Ma vi dirò la verità... 
... è che mi capita di congelare le cose che mi avanzano! 
E avevo congelato zucchine fritte, melanzane fritte, 
gli ultimi pomodorini di Settembre. 
Quelli freschi messi sopra invece, quelli no! 
Quelli ho sforato... 
ogni tanto con i pomodorini non resisto! 


Ingredienti per 12 muffin 
alle zucchine e pomodorini

200 gr di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo
80 gr di formaggio Montasio
100 gr di latte 
100 ml di olio di semi di girasole
2 uova grandi
2 zucchine
12 pomodorini
sale e pepe

Prima di tutto cuociamo le zucchine. Tagliamole a dadini e facciamole insaporire insieme all'aglio nell'olio EVO. Io li faccio insaporire nel Bimby a 70°, per 8', vel. soft antiorario. In questo modo rimangono croccanti e finiscono di cuocersi in forno. Tenere da parte.
Accendiamo il forno a 200°. 
Preparare i pirottini dentro gli appositi contenitori.
Laviamo i pomodorini e teniamoli da parte.
In una ciotola mettere la farina e il lievito. 
Senza lavare il boccale del Bimby, mettere il formaggio e tritare grossolanamente. Tenere da parte. 
Quindi mettiamo dentro tutti gli ingredienti liquidi - olio di girasole, latte, uova - insieme al sale e pepe: 30'', vel 3.
Aggiungere la parte liquida alla farina, amalgamare brevemente, aggiungere quindi le zucchine e il montasio. 
Finire di amalgamare. 
Distribuire il composto nei pirottini, decoriamo con un pomodoro ciascuno e inforniamo a 200° per 20', o fino a doratura. Sfornare, lasciare raffreddare su una gratella e servire tiepidi o freddi. 
Si mantengono morbidi per qualche giorno, ma potete prepararli in anticipo, congelarli e scaldarli al momento di servirli. 


Ingredienti per 12 muffin
alla parmigiana

200 gr di farina 00
1 bustina di lievito istantaneo
100 gr di Parmigiano grattugiato
100 gr di latte 
100 ml di olio di semi di girasole
2 cucchiai di olio EVO (io 'Lei' dell'Az. Agr. Doria
2 uova grandi
2 melanzane
6 pomodorini
1 spicchio d'aglio
basilico
sale e pepe

Tagliamo a dadini le melanzane e mettiamole a perdere un po' d'acqua in un colino, coprendole con un po' di sale grosso per una mezzoretta. 
Nel frattempo laviamo i pomodorini, togliamo i semi e tagliamo a tocchetti. Teniamo da parte. Sciacquiamo quindi le melanzane, asciughiamole, e facciamole insaporire insieme all'aglio nell'olio EVO. Nel Bimby: a 100°, per 10', vel. soft antiorario. Tenere da parte.
Accendiamo il forno a 200°. 
Preparare i pirottini dentro gli appositi contenitori.
In una ciotola mettere la farina e il lievito. 
Senza lavare il boccale del Bimby mettiamo dentro tutti gli ingredienti liquidi - olio di girasole, latte, uova - insieme al sale e pepe: 30'', vel 3.
Aggiungere la parte liquida alla farina, amalgamare brevemente, aggiungere quindi le melanzane, i pomodorini, il basilico e il parmigiano. Finire di amalgamare. 
Distribuire il composto nei pirottini e inforniamo a 200° per 20', o fino a doratura. Sfornare, lasciare raffreddare su una gratella e servire tiepidi o freddi. 
Si mantengono morbidi per qualche giorno, ma potete prepararli in anticipo, congelarli e scaldarli al momento di servirli. 

E se anche voi non smetterete più di farne... 
... benvenuti nel circolo dei 'Pazzi per i muffin!'

Alla prossima! 
Maria Luisa :-)

mercoledì 21 gennaio 2015

Pan bauletto ai cereali e orzo tostato/ grano saraceno


Può un numero renderti felice? 
Può lo '0' come risposta farti sentire orgogliosa e allo stesso tempo fuori tempo, fuori moda, fuori come un balcone? 
Già, si, è così! 
Stamattina una signora ha detto ad Alessandro 
"... dai vieni a Roma sabato mattina e poi potete andare al Mac!..." 
Lui, che la timidezza non è il suo forte, per tutta risposta: 
"Ma tu lo sai quante volte siamo andati al MacDonalds?" 
Lei "NO!" Lui: "Zero! Mia mamma dice non vuole spendere soldi per la spazzatura da mangiare!" Lei: "Beh, si...!"  
Ecco, senza mezzi termini, ha rivelato il mio pensiero! 
E io, sorridente:"Se andiamo a Roma li porto a mangiare la pizza da Bonci, o da Eataly, una cacio e pepe a Testaccio, a Trastevere!"
Perchè far passare il messaggio che andare al Mac fa figo? 
Non è figo per niente!
Sisssi, già vi sento... lo so, lo so che i miei figli, come tutti, come me medesima, avranno periodi della loro vita in cui faranno man bassa di schifezzerie varie, ma che io ce li accompagni con la manina... no! 
C'è un detto inglese che amo molto: 
"Ci sono due regali che puoi fare ai tuoi figli: le radici e le ali!" 
Ecco: provo a dare le radici, poi quando voleranno via decideranno da soli cosa è meglio per loro. 
E le mie radici sono queste. 
Ho provato anch'io i Fast Food, soprattutto ai tempi dell'università, e ho deciso, da tempo, che posso farne a meno, posso ignorarli! 


E perchè le radici attecchiscano bene... 
bisogna piantare bene, innaffiare, concimare... 
Sapete che profumo c'è dentro casa quando preparate questo pan bauletto? Provare per credere!
La ricetta base la trovate qui
Ma potevo fermarmi? 
E allora ho provato e riprovato. 
In Friuli ho trovato queste farine macinate a pietra, favolose. 
Al Mercato Contadino di Ariccia (Roma) 
ho trovato la farina d'orzo tostata.  
Quando preparo questi pan bauletti la dose più semplice è farne due. Preferite farine macinate a pietra se potete. Le mie, a parte la manitoba, sono tutte dell'Antico Molino F.lli Persello

Ingredienti per 2 
pan bauletto all'orzo 

water roux
350 gr di acqua
70 farina bianca

1° impasto:
150 gr di latte (anche di soia) 
50 gr di acqua
4 gr di lievito di birra
1 cucchiaio abbondante di zucchero
150 gr di water roux
200 gr di Manitoba (io Lo Conte)
100 gr di farina Tipo 1
200 gr di farina ai cereali
50 gr di olio EVO (io Grossa di Cassano di Az. Agr. Doria)
7 gr di sale fino

2° impasto
150 gr di latte (anche di soia) 
50 gr di acqua
4 gr di lievito di birra
1 cucchiaio abbondante di zucchero
150 gr di water roux
200 gr di Manitoba (io Lo Conte)
100 gr di farina di orzo tostata 
(io Farina del tuo sacco, 
solo al Mercato Contadino)
200 gr di farina ai Tipo 1.
50 gr di olio EVO (io Grossa di Cassano di Az. Agr. Doria)
7 gr di sale fino

Per preparare quello con grano saraceno, sostituire nel secondo impasto le farine come di seguito: 
100 gr di farina Tipo 1
200 gr di Grano saraceno

Io procedo col Bimby, ma a parte la water roux va bene anche un'impastatrice qualsiasi. 
Mettere nel boccale l'acqua e la farina: 65/70°, 4', vel 3. Quando raggiunge la temperatura potete spegnere e tenere da parte. 
Senza lavare il boccale aggiungere il latte e l'acqua del primo impasto. Se il latte è freddo di frigo, stemperare a 37° per max 1'. Aggiungere il lievito e lo zucchero. Miscelare a vel. 3 per qualche secondo. Aggiungere quindi la manitoba, 150 gr di water roux, e le altre due farine miscelate. Lavorare l'impasto per 4', vel. spiga. Dopo qualche minuto aggiungere il sale, e dopo 2' aggiungere l'olio poco per volta, aspettando tutte le volte che venga assorbito dall'impasto (qualche secondo). Tirare fuori l'impasto, farne una palletta, mettere in un contenitore e lasciar riposare in una dispensa o dentro al forno per 1 ora.
Procedere allo stesso modo con il secondo impasto. 
Dopo 1 h, riprendere gli impasti, pesarli e dividerli a metà. Tirarli uno per volta formando un rettangolo e procedere come nelle foto - passo-passo - sotto. 
Mettere il rotolino in un contenitore da plum cake imburrato o semplicemente oliato. Lasciar lievitare per 1h e mezza. 


Accendere il forno a 220°. Quando avrà raggiunto la temperatura infornare e mantenere la temperatura per 10'. Quindi abbassare a 200° e continuare a cuocere per altri 15-20' (dipende dal forno). Per non sbagliare, dopo 15' fate la prova stecchino. Quando pronto, sfornate, togliete dal contenitore e mettetelo a raffreddare su una gratella. Pennellare la crosta con poco olio di oliva per mantenerla morbida. 
Lasciarlo raffreddare completamente prima di metterlo in un sacchetto per alimenti. 

Ottimo tostato e spalmato con la marmellata; ottimo con l'olio e l'origano; fantastico per preparare la merenda per la scuola. Si mantiene morbido anche una settimana - se ci arriva! 



Buona colazione, buona merenda... 
Alla prossima!
Maria Luisa :-) 

venerdì 16 gennaio 2015

Tartufi al cioccolato, gusti vari!


Ci sono così tante piccole cose che rendono la vita piacevole! 
Tra queste si possono annoverare: 
1 - la cioccolata - che meraviglia averla incontrata! 
2 - le amiche care - che fortuna averne! 
La cioccolata ti può cambiare le giornate da così a così; 
è una gioia per gli occhi e per le papille gustative. 
Così come le amiche care: 
quelle di vecchia data, 
le compagne di classe, 
quelle conosciute di recente,
quelle che conoscerai. 
Tutte importanti 
nel percorso della nostra vita. 
Tutte hanno un loro valore. 
Quelle con cui puoi parlare di libri;
altre con cui andare al cinema;
altre che comprendono i tuoi alti e bassi;
altre che sono sempre lì a gioire con te e condividere i dolori;
altre con cui è un vero piacere condividere la tavola! 


E se un'amica celiaca - e food blogger - ti invita a partecipare al Gluten Free Friday? 
Ecco, sappi cara che se non riusciamo a trovarci per cenare una sera insieme non è perchè mi mancano le idee Gluten Free, ma perché ci manca solo il tempo, ad entrambe! Mizzica quanto siamo impegnate... ma il giorno lo troveremo, dai! 


Con grande piacere ho ricominciato a scrivere sul mio blog! E con grande piacere proverò tutti i venerdì a pubblicare ricette senza glutine.


Per chi volesse aggiungere o trovare altre ricette Gluten Free basta cliccare qui

Ingredienti per circa 45-50 tartufi:

150 gr di nocciole tostate
500 gr di cioccolato fondente di buona qualità
330 di panna fresca da montare
2 cucchiai di cacao amaro
2 cucchiai di zucchero a velo
amarene per decorazione

Ricetta liberamente tratta dal libro base del Bimby TM5. Procedo quindi col Bimby. 
In alternativa utilizzate un tritatutto e fate cuocere a bagnomaria.
Mettere nel boccale 50gr di nocciole e tritare 4 sec./ vel. 6. 
Tenere da parte. 
Spezzare grossolanamente il cioccolato e metterlo nel boccale: 
tritare 20 sec. / vel. 7. Tenere da parte.
Senza pulire il boccale mettere la panna e scaldare: 4'/ 70°C/ vel. 2.
Aggiungere il cioccolato e mescolare: 20'', vel. 3.
Trasferire il composto in una ciotola, coprire con pellicola trasparente, facendola aderire alla superficie e far raffreddare in frigorifero per almeno 3h. 
Prelevare una pallina di composto, inserire una nocciola all'interno, rotolarla velocemente sotto il palmo della mano, formando una pallina. Disporre i tartufi su un vassoio e tenere in frigo almeno altri 30'. 
Ripassare i tartufi a piacere nello zucchero a velo, nel cacao o nella granella di nocciole. 
Posizionare quindi in singoli pirottini e lasciare in frigo. 
Servirli avendo cura di tirarli fuori dal frigo almeno 30' prima. 

Consigli:
  • formate le palline con le mani appena umide
  • invece della nocciola all'interno potete decorare qualche tartufo con amarene sotto spirito;
  • dopo aver ripassato nella granella alcuni tartufi ho preferito aggiungere la granella rimanente al composto e aggiunta la nocciola sopra per differenziarle da quelle che la contenevano all'interno: il sapore era simile a quelli dei Baci.
  • Quando li ho preparati faceva molto caldo e lo zucchero a velo si è sciolto velocemente. In questo periodo dovrebbe essere più semplice. 
   

Siete pronti a confezionare i vostri dolcetti per il pranzo della domenica?
Buon week end a tutti, soprattutto alle amiche GF!


Alla prossima! 
Maria Luisa :-)

giovedì 15 gennaio 2015

Muffins ai tre cioccolati


I muffin... LI ADORO! 
Adoro la loro sofficità.
Ma ci voleva l'occasione giusta 
per mettermi alla ricerca del loro segreto...
...quando mia nipote mi chiede di insegnarle a fare i muffin al cioccolato!
Eh già, ti pare facile dire Muffin!
Non avevo una ricetta di riferimento, 
così abbiamo vagato in rete, lasciandoci ispirare. 
Alla fine proviamo questa
ottima, anche la descrizione, 
ma adesso mi si è aperto il mondo! 


La fortuna è scoprire che la N. 43 MTC Challange - di novembre 2014 - era dedicata ai muffin - le indicazioni fornite da Burro e Zucchero.  
Ecco cos'era: mi mancavano 'i segreti'.. e non è poco! 
Li condivido con voi insieme alla mia ricetta... che il piccolo di casa - generalmente poco goloso, lui che quando prende il gelato chiede che ne mettano 'poco'! (come farà?) - oggi non ha saputo resistere al profumo e ne ha mangiati ben 2, commentando:
"Mamma, fai sempre questa 'dose' d'ora in poi!" 


Ingredienti per 12 muffin

200 gr di Miscela per dolci 
(io Antico Molino Rosso, bio)
50 gr di farina di riso (io Conad)
90 gr di zucchero integrale di canna bio
(Solidal Coop)
40 gr di cioccolato bianco (io Coop)
50 gr di cioccolato al latte (sempre Coop)
60 gr di cioccolato fondente 77% Perù (Esselunga)
150 gr di spremuta di arancia, compresa la polpa
(io arance dei Contadini per Passione)
90 gr di olio di soia
1 uovo (da galline felici)
8 gr di lievito per dolci (2 cucchiaini da te)
1/2 cucchiaino da tè di bicarbonato
vaniglia (io estratto)
un pizzico di sale

Il segreto: utilizzare ingredienti tutti a temperatura ambiente, fare l'impasto velocemente e infornare subito. 
Quindi se volete realizzare dei muffins meravigliosi seguite passo passo la ricetta sotto. Per eliminare il lattosio basta sostituire i 3 cioccolati con sola cioccolata fondente. 

  • Prima di iniziare accendete il forno e scaldate a 200°. 
  • Sistemate i pirottini nella teglia da muffins.
  • Quindi tritate la cioccolata e tenete da parte. 
  • Preparate la spremuta a cui aggiungerete l'olio, l'uovo e la vaniglia. Io utilizzo lo shaker della Tupperware, facile anche per dosare. 
  • Preparate gli ingredienti secchi: pesate le farine, setacciatele in un contenitore che possa poi contenere l'insieme dell'impasto, aggiungete lo zucchero, il lievito e il bicarbonato e il sale. Mescolate. 
  • Aggiungete la parte liquida e mescolate velocemente, lavorando l'impasto il tempo strettamente necessario per amalgamare. 
  • Quindi aggiungete la cioccolata e mescolate. 
  • Versare aiutandosi con due cucchiai l'impasto nei pirottini, riempiendoli fino a mezzo cm sotto al bordo. 
  • Infornate nella parte media del forno per 15-20'. Ognuno conosce il suo forno, ma a 15' faccio sempre una prova stecchino aprendo e chiudendo velocemente il forno. 
  • Sfornate, lasciate raffreddare... e condividete questa bontà con le amiche intorno ad un tè, o con i vostri cari a merenda o a colazione! 

  • Conservarli in un contenitore NON ermetico, coprendo solo con un tovagliolo di stoffa. Questo evita di non crearsi umidità che rammollisce nel giro di qualche ora i muffin. Si mantengono soffici per 2-3 gg (se non li finite prima!)

Alla prossima! 
Maria Luisa :-)

mercoledì 14 gennaio 2015

Riso alla cantonese... quello vero!


Ricomincio dalla Cina... 
...perché riconoscersi fortunati di essere nati in un Paese ricco di storia gastronomica vuol dire anche poter riconoscere e apprezzare le cose buone di altri Paesi, di altre storie gastronomiche... 
...perché saper apprezzare la cucina degli altri vuol dire 
ritrovarci dentro il rispetto per le altre tradizioni, culture, religioni. 
Un piatto ben curato e preparato con amore mette sempre tutti d'accordo. 
Non sono necessari piatti ricchi, ma solo buoni, 
rispettosi del territorio, delle stagioni, della nostra salute. 
Dentro ai piatti non ci sono inferni né paradisi.
Qualcuno ha provato a fermare le guerre mettendo dei fiori nei cannoni... 
e se si potessero fermare andando a pranzo tutti insieme?
O si fanno le guerre perchè qualcuno vuole accaparrarsi la fetta di torta più grossa? Mah.... 

Intanto io ricomincio dal riso, dal senza glutine. 
Ricomincio da un piatto che tutti abbiamo mangiato nei ristoranti cinesi e apparentemente talmente semplice da fare che ci abbiamo provato almeno una volta a rifarlo a casa.
Io me ne ricordo almeno ai tempi dell'università... 
una ricetta che riproponevano spesso sulle riviste di cucina! 


Cucinare pare semplice... 
il difficile è fare ricette indimenticabili! Quali? 
Ognuno di noi ha replicato ricette della mamma, dell'amica, della nonna o della zia... 
replicate e anche migliorate o personalizzate! 
Ma se non sono ricette di famiglia?
Allora ci si affida alla rete... 
ma la rete, rete è... è una trappola! 
Ho imparato nel tempo a spaziare e alla fine a fidarmi solo di alcuni blogger, quelli che... 
non c'è ricetta che non sia descritta dettagliatamente; 
... quelli che non c'è ricetta che non riesca...
Tra queste posso di certo annoverare Martina di Trattoria da Martina
da cui ho preso la ricetta che vi propongo oggi, con qualche piccola variante. 

Non so, a me sembra di non avere mai mangiato un riso alla cantonese così buono! 
Ve lo consiglio vivamente...


Ingredienti per 4 porzioni

300 gr di riso Jasmine (io Coop Fior Fiore)
500 gr di acqua
120 gr di cotto di buona qualità
(io Prosciutto cotto affumicato tagliato a mano)
130 gr di piselli fini (surgelati)
1 uovo grande (di galline felici!) 
olio di arachidi
sale e pepe

Martina propone di aggiungere olio di sesamo alla fine, ma io non l'avevo. 

Iniziare la sera prima preparando il riso. 
Normalmente, avendo il Bimby, preparo questo tipo di riso a vapore. Se non avete il Bimby o la vaporiera seguite le indicazioni sulla confezione. Se invece avete il Bimby mettete il riso nel cestello, sciacquate il riso velocemente sotto l'acqua. Mettete nel boccale 500 gr di acqua, inserite il cestello con il riso e cuocete a vapore: 15', temperatura Varoma, vel. 2. 
A fine cottura sgranate un po' il riso e lasciatelo al caldo nel cestello. 
Una volta freddo, trasferitelo in frigo. 
Il giorno dopo prepariamo il condimento. 
Sciacquate i piselli e metteteli ad asciugare in uno strofinaccio. 
Affettate a listarelle il prosciutto: tenere da parte.
Fare scaldare nel wok un paio di cucchiai di olio di arachidi. 
Nel frattempo sbattete in una ciotolina l'uovo. 
Testate che l'olio sia molto caldo e versate l'uovo girando molto velocemente, strapazzandolo. 
Sarà cotto in pochi minuti. Salate e pepate. 
A questo punto, tenendo la fiamma piuttosto alta, aggiungete i piselli e il prosciutto, facendo bene attenzione che siano bene asciutti e fateli rosolare.
Tenere da parte. 
Rimettere 2 cucchiai d'olio d'arachidi nel wok e quando molto caldo 
- provate con qualche chicco di riso e vedete se sfrigola - versate il riso. 
La quantità indicata in questa ricetta è al limite del consentito - credo - per farlo tutto insieme. 
Il riso deve infatti 'friggere', quindi l'olio non deve abbassarsi troppo di temperatura. 
Non essendo pochissimo ho prima insaporito a fiamma alta nell'olio e poi sparso nel wok in modo da non ammassarlo. Girate di tanto in tanto. Vi ci vorranno almeno 5-7'. 
Il sale va aggiunto a questo punto. 
Quando vedete che il riso è ben rosolato aggiungete il condimento, insaporite per qualche minuto e servite - se lo avete - con qualche cucchiaio di olio di semi di sesamo. 
La prova del 9 - come dice Martina - è che rimanga dell'olio sul fondo del piatto: 
ciò vuol dire che il riso non si è 'inzuppato d'olio' ma solo adeguatamente insaporito. 
Il riso è fantastico con queste proporzioni e con questi ingredienti. 
Per le cose da 'NON FARE' - sostituzioni e/o altro - vi rimando alla fine del post di Martina.

Buon riso! 

Alla prossima! 
Maria Luisa :-)





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